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      <title>Sull’Anarchia...</title>
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      <pubDate>Mon, 15 Aug 2011 16:48:33 +0200</pubDate>
      <description>Due settimane di resoconti...il “viaggio” con tappe intermedie per Città S.Angelo, (PE) passando da Fiorenzuola di Focara giusto in tempo per prender “multe illegali” per divieto di fermata, perle in mezzo all’alto Adriatico, tendoni da circo persi in mezzo ad un bellissimo nulla dove i bianchetti costan un euro, Casa di Miryam, madre dolce di Annaluce che offre pescato non pescato e massaggi ai piedi oltre a consulenze astrologiche, paesi in cui non siamo compresi, incidenti di percorso, casa non casa ma capanno non quello di Garibaldi ma di Bruno, Mamma Papà e Dony, Ire non c’è ma ci sarà, e ancora in viaggio per conoscere un simpatico assessore alla cultura con cui discutiamo volentieri e ci sorprendiamo per quanto la pensiamo simile rispetto l’inutilità che ci ha lasciato in eredità la sua generazione, e poi Salò un lago che mi meraviglia, un bresciano che ricorda la cadenza veneta, una gara di fuochi d’artificio tra i 25 comuni del lago di Garda, un sacco di pubblico ma veramente un sacco di spilorci in gita...tutto bene...e noi&lt;br/&gt;...chi siamo? qual’è il nostro credo comune se l’abbiamo? ma anche se non fosse comune qual’è il nostro credo? A cosa serve tutto questo girare se non sappiam godere di tutto questo? Quali sono i nostri problemi, problemi se decidiamo di volerla veder grossa, allora mettiamola così quali sono le insofferenze che ci lasciano così piccoli? &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Quelle di tutti! L’arte dovrebbe aiutarci ma lo fa solo quando siamo onesti...e poi vai a parlare di arte e vedrai quante seghe...ma dov’è l’umiltà? Si son dimenticati di tramandarci il dono del silenzio e tutti parliamo...parole cara madre parole e le parole non son che aria per dar fiato alle bocche...ti amo mia dolce vita e ci provo a volerti bene perché mi hai dato tutto ed io senza, forse, non sarei neppure, oppure il contrario non saprei...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;In mezzo a questo insulso delirio voglio proporvi privo giuro, privo di thc, un testo preciso che di tanto in tanto mi aiuta a capire quali sono le nostre insofferenze comuni e cosa provare a tenere in mente nel turbinio della vita...buona continuazione di viaggio ovunque voi siate e qualsiasi meta intendiate raggiungere provateci...e come dice il vecchio Vate che secondo troppi porta sfiga...a culo tutto il resto... &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L’etica degli antichi&lt;br/&gt;Il mito del saggio : L’attore e l’arciere.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Aristone paragonava il saggio al buon attore, che dovendo assumere la maschera sia di Tersite sia di Agamennone, rappresenta i due ruoli in modo adeguato...&lt;br/&gt;...ogni personaggio del dramma della vita è preda della passione, del rifiuto del destino, dell’inganno del tempo ; ma la saggezza dell’attore consiste tanto nell’accettazione del ruolo che il destino gli assegna, quanto nella presa di distanza dal suo personaggio, nel rifiuto del coinvolgimento nelle vicenda che gli è imposto interpretare, nella distanza da se stesso, cioè dalla propria maschera. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Vuoi per me la povertà ? ”, scrive Epitetto : “dammela, e capirai cos’è la povertà quando si imbatta in un buon attore”. E ancora : “ricordati che sei attore di un dramma, quale lo vuole il capocomico. Dramma breve, se lo vuol breve ; lungo, se lo vuol lungo. &lt;br/&gt;Se vuole che tu reciti la parte del mendico, studiati di recitarla bene ; e così pure, se vuole che tu reciti la parte dello zoppo, del magistrato, o quella del privato cittadino. Compito tuo è quello di recitare bene la parte che ti viene assegnata ; sceglierla, invece, è compito di un altro”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L’accettazione della parte assegnata dal destino, e insieme il distanziamento da essa, va accostato alla scissione della personalità in attore e personaggio. “Il saggio farà l’oratore e il politico come se anche la ricchezza, la fama e la salute fossero un bene”.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; E Crisippo non risparmia il gesto provocatorio, di gusto cinico, per segnare tanto l’irrilevanza della parte quanto l’inesistenza di un personaggio determinato la cui condotta renda la saggezza ostensibile. &lt;br/&gt;Il saggio potrà bensì prender moglie e evitare l’adulterio ; ma egli potrà altrettanto bene praticare la comunanza delle donne, vivere sfruttando un’etera, unirsi e generare con madri figlie e sorelle.&lt;br/&gt; Appare addirittura raccomandata la pratica dell’antropofagia verso i congiunti e gli amici morti, evitando così l’inutile rito della sepoltura. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La differenza di fondo fra il saggio cinico e quello stoico sta in ciò, il primo tendeva ad agire la sua provocazione, a rappresentarsi quindi come il ‘personaggio del saggio. Lo stoico sfugge a questa ingenuità : pronto, in quanto attore, ad ogni parte, nulla gli impedisce di recitare, nella sua insignificanza morale, anche quella del cittadino rispettabile. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Zenone ottenne addirittura, per decreto del popolo ateniese, pubblici onori per la sua condotta irreprensibile ed esemplare, e gli altri capiscuola non cessarono mai di venir considerati distinti professori e moralisti stimati.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Lo stoico sta dunque in società come nel tempo e nel destino : rifiutando ogni coinvolgimento emotivo, ogni estensione degli affetti, si ritrae in se stesso, si arrocca nel presente della rappresentazione. &lt;br/&gt;Egli si guarda vivere nelle relazioni sociali, si concede al proprio personaggio ma non smarrisce mai la distanza dello sguardo che vede dall’esterno l’intreccio dl dramma. Non può ne governare la società ne rifiutarla, perché l’ha voluta il fato ; vive nelle sue passioni e nei suoi vizzi esattamente come ogni altro uomo, come quell’uomo che gli è accaduto di essere ; ma al tempo stesso, in virtù di quella distanza, può non esserne coinvolto ne travolto.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Esattamente all’opposto agiscono gli stolti, che la passione induce a identificarsi col loro personaggio. Quando incontri un ricco , un re un tiranno, scrive Epiteto, ricordati che non hai di fronte un attore, ma un personaggio tragico, “Edipo in persona”.   &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Perchè sull’Anarchia? Perché c’è sempre un problema di accettazione, nessuna forma di governo può assicurare benessere e stabilità equi...solo la presa di coscienza di chi siamo e per cosa siamo, può trasformare il nostro stare insieme...a quel punto nessuna forma di governo serve più...per cui è sulla libertà di essere onestamente chi siamo che dobbiamo ragionare, questo e solo questo può portarci dove dovremmo essere...come sopra così sotto...nessuno ceda il proprio potere e a culo tutto il resto...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Jp   </description>
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      <title>Che dice il meteo?</title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2011/7/24_Che_dice_il_meteo.html</link>
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      <pubDate>Sun, 24 Jul 2011 17:05:45 +0200</pubDate>
      <description>Giorni di caldo afoso, giorni di pioggia, giorni immobili dove tutto scorre ma nulla succede e non vedi l'ora di partire.&lt;br/&gt;Il pubblico di Grugliasco appaga con i suoi applausi e con le sue risate. Lo spettacolo funziona, basta seguirlo. Il posto è fantastico e si torna a parlare della priorità di acquistare un tendone. E già...il pubblico è più raccolto e poi lo si vede da lontano. Chi vuole entrare deve fare la fila e fanno a gara per chi è arrivato prima. E se piove? Peggio per chi è rimasto fuori!!! &lt;br/&gt;Ma per ora continuiamo a guardare le previsioni su internet e incrociamo le dita.... &lt;br/&gt;Domenica 17...prevista pioggia a carattere temporalesco...data annullata...tamtam di sms...la compagnia rimane a Torino.&lt;br/&gt;Si continuano a fare progetti a breve termine per preparare quelli più lontani...&lt;br/&gt;Andiamo a trovare Savino che allarga casa e orizzonti comuni...ma i mezzi? Non possono stare un altro inverno fuori in balia di intemperie e malintenzionati...&lt;br/&gt;Neanche a pensarci....chiama Matte...hanno aperto i mezzi....tutto sottosopra...che palle! Hanno spaccato anche un finestrino e se piove si allaga tutto...che palle!&lt;br/&gt;Sappiamo usare la tecnologia, trapiantare organi, sappiamo addirittura volare...ma non sappiamo ancora cosa voglia dire civiltà.&lt;br/&gt;A settembre i mezzi dovranno avere una casa...&lt;br/&gt;Così in attesa di avere una nuova piazza la Casata si sposta nuovamente a Varisella...&lt;br/&gt;Poi si sposta a Lanzo, dove li raggiungo ogni sera. L'amministrazione pasticcia un po’...le uniche richieste erano la piazza, i permessi e l'organizzazione del progetto... Abbiamo ben due piazze ma mancano i permessi. Risolta la burocrazia si può finalmente procedere. &lt;br/&gt;Prima serata annullata per mancata pubblicità e conseguente scarsità di pubblico. Per fortuna che Maria ha preparato la pasta fatta in casa e possiamo saziare almeno il nostro stomaco.&lt;br/&gt;Seconda serata finalmente in scena. Peccato che Maria non riesca a raggiungerci. Pubblico presente e attento. Inizia a piovere. Tra una battuta e l'altra del copione, JP improvvisa un  &amp;quot; chi si alza per la pioggia è un cagasotto &amp;quot; il pubblico ride, apre gli ombrelli e rimane fino alla fine.&lt;br/&gt;L' Assessore si congratula e si scusa per l'inesperienza. Ringrazia sul librone e saluta con un arrivederciallaprossima.&lt;br/&gt;Lanzo ha portato alla Casata un nuovo personaggio... L' Eterno... Gigantebuonochitarristamusicista... Che dona generosamente  forza, casa/doccia, e buon umore, entrando subito in sintonia con tutti, condividendo note, parole e follia.&lt;br/&gt;Ci si sparpaglia nuovamente...chi si perde cercando di raggiungere Leinì, chi torna a Varisella, chi a Torino...ma dopo qualche ora ci si ritrova a Ciriè, facciamo la spesa e poi sistemiamo i mezzi in una cascina fantastica ai Pich in attesa che asciughi il prato. Andiamo da Claudio a grigliare e allo scoccare della mezzanotte si spengono le luci, arriva la torta con le candeline e parte il tantiauguriJP. Si brinda e poi si brinda e poi si brinda... JP rimane sotterrato dal caricatone affettuoso... E tutti un po' barcollando raggiungono il proprio letto....io ubriaca di pensieri torno a Torino .... Al risveglio i fantasmi notturni sono svaniti, i criceti girano un po' ma dopo una bella doccia tornano a dormire così riparto per frazione Pich... Dopo essermi persa tra una rotonda e l'altra finalmente raggiungo la compagnia. Manco di qualche ora la processione e i pasticcini in piazza ma arrivo in tempo per aggregarmi agli altri e alla banda che musicheggia da una cascina all'altra. Ad ogni nuova sosta si assaggiano salumi, formaggi, vino, dolci offerti dai molti padroni di casa. Ad ogni brindisi Lucia fa gli inviti per lo spettacolo. Poi la musica riparte, qualcuno balla, e tutti ripartono per la prossima cascina. Noi ci gustiamo il momento e speriamo di trovare una cascina anche noi.&lt;br/&gt;Spostiamo i mezzi sul prato ma è troppo umido per montare così riparte il fuoco e una nuova grigliata. Qualcuno ci porta vino  e salumi. Claudio le prolunghe e il santo patrono la corrente.&lt;br/&gt;Arrivano i coniugi Todisco ed è nuovamente festa...&lt;br/&gt;Il cielo è stellato, speriamo che non arrivino altre nuvole. Il meteo dice che domani sarà bello ma martedì ..... &lt;br/&gt;Martedì sarà l'ultima replica in Piemonte e poi la compagnia riparte per altre regioni.&lt;br/&gt;Il meteo deciderà per tutti. &lt;br/&gt;Arianna</description>
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      <title>La Benigna, le Zanzare e Parigi</title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2011/7/15_La_Benigna,_le_Zanzare_e_Parigi.html</link>
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      <pubDate>Fri, 15 Jul 2011 20:45:12 +0200</pubDate>
      <description>La settimana è iniziata a Torino, in uno stato di continuo allarme pre-partenza che si è protratto fino a giovedì, giorno in cui davvero siamo partiti per Casteggio...in vista della parata di S.Benigno abbiamo fatto alcune riunioni per tentare di dare un senso logico alla terribile storia di Orco Malone e Re Fruttario...mammamia...si è provato a fare un aperitivo-riunione, ma abbiamo capito che la cosa non funziona...si prende troppo seriamente l'aperitivo e poco la riunione...&lt;br/&gt;Così il Valentino alla fine ci ha ospitato al fresco dei suoi alberelli e casa di Arianna e Fabio con carbonara e verdure...così abbiamo provato a dare un senso a 'sta parata...&lt;br/&gt;mah, ci abbiamo provato dai: la storia alla fine non era così insensata, ognuno più o meno avrebbe potuto fare il suo, chi suona avrebbe suonato, chi mette la maschera avrebbe avuto carta bianca per fare un po' di casino, il Re avrebbe potuto godersi la strada come piace a lui e io ero contenta di stare appesa e basta. la Benigna non era granché come nome, ma vabé....&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Al di là di questo, i primi giorni a Torino sono passati veloci, rapidi e appiccicosi e il tempo è passato; forse perché a Torino il ritmo delle giornate è più incalzante che quando siamo in tournée, tutto scorre veloce, ci si alza e in un attimo arriva la sera e un altro giorno è andato...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Così giovedì finalmente siamo partiti, verso pomeriggio tardi siamo arrivati a Casteggio mentre le zanzare già si fregavano le alette all'arrivo di tanta carne fresca - odiose.&lt;br/&gt;Il Comune ci ha accolto con grandi attenzioni, sono stati tutti molto gentili ed efficienti.&lt;br/&gt;Appena arrivati al bar già si sente l'accento lumbard - che a me, personalmente, sarà per i 18 anni vissuti in quel di Lecco, da parecchio fastidio - per fortuna qui è mischiato a influenze romagnole e quindi un po' più simpatiche...la piazza non ha nemmeno una fontanella e per andare alla più vicina bisogna camminare un po'...poi una volta arrivati là, l'acqua fa comunque schifo...proviamo a farci dare acqua dal bar ma pure quella imbevibile. eh ma.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Così, dopo un aperitivo al bar che ha segnato non poco il nostro Tateo, ci mettiamo a montare e alla fine ci aspetta un'ottima cenetta a base di formaggi sardi gentilmente inviati da Family Frau! &lt;br/&gt;Nuccia al telefono non azzecca nessuno dei nostri nomi, si ricorda solo di Annaluce che non ha mai conosciuto...ma ci vuole tanto bene e noi anche! salutiamo e ringraziamo.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Guardia per Turini/Frau e ci rivediamo domattina.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La giornata prima dello spettacolo passa lenta, fa molto caldo e ci grattiamo tutti per i pizzichi e morsi delle stronzette; andiamo a vedere il cortile di un ristorante dove faremo lo spettacolo settimana prossima, molto bello! ci sciogliamo di caldo fino a sera e finalmente arriva l'ora del sound check. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Alle 20 il banchetto della proloco accende numero 4 farretti dritti dritti verso il nostro palco.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Alle 20,30 iniziano a montare un castello gonfiabile a fianco alla nostra postazione. Poi accendono anche la musica.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;E' perfetto!&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Alle 21,30 iniziamo lo spettacolo con un po' di pubblico seduto, la maggior parte in piedi, sembra più interessato a sbirciare cosa succede dietro le quinte che davanti.&lt;br/&gt;Io personalmente ho moti di grande fastidio e scazzo, da dietro le quinte faccio pure linguacce e gestacci a chi guada dietro piuttosto che sul palco..&lt;br/&gt;Insomma, non serve dirlo, lo spettacolo è andato malissimo, nessuno rideva, nessuno seguiva, sembravano tutti seduti a un'area di sosta autogrill...stavano lì solo perché c'erano delle panchine e non guardavano né cercavano di capire....&lt;br/&gt;Ora, io ho cercato di farmi delle domande e darmi delle risposte: forse noi non eravamo in forma e abbiamo fatto schifo? forse non era affatto la situazione giusta, con un gonfiabile a fianco e lo zucchero filato dall'altra? forse la gente non è interessata a uno spettacolo così lungo, anche un po' impegnativo...&lt;br/&gt;Le risposte che mi sono data alla fine, sono che sì, la situazione non era affatto a nostro favore, sicuramente il pubblico era molto distratto e noi poco energici perché senza un vero pubbico di fronte.&lt;br/&gt;Ho avuto la voglia di smettere. Di dire basta, sapete che c'é? Io la smetto qui. Ci facciamo un gran culo per fare 'sta roba, ci siamo fatti un gran culo prima per inventarla, per pagare tutto il materiale, per migliorare il tutto...davanti a un pubblico attento e silenzioso facciamo ridere, piacciamo, perché dobbiamo stare qui a prenderci 'sta merda?!?!!! &lt;br/&gt;...frustrazione.&lt;br/&gt;E anche voglia di sfogarsi sul pubblico. Jean Pierre l'ha fatto e il povero panzone della prima fila ancora piange per le offese ricevute...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Andiamo a dormire e la mattina partiamo, S. Benigno è più vicino di quello che si pensava e arriviamo persino in anticipo.&lt;br/&gt;Subito veniamo accolti da Andrea il panettiere, vero protagonista della giornata e uomo dalle mille risorse: nel suo cortile ha allestito un Ape per i musicisti e appena arriviamo ci offre pizza e bibite, wow! Finalmente arrivano anche Francesco e Marco...la disorganizzazione dilaga! Non sappiamo nulla, loro ancora meno, vaghiamo alla ricerca di un balcone dove attaccare il mio tessuto poi per fortuna interviene Andrea e ne troviamo uno disponibile anche se bassissimo...in un attimo si fa ora di cena e ancora non abbiamo pianificato nulla, non si capisce cosa succederà, dove ci si fermerà, ma chissenefrega adesso ci danno la cena, andiamo.&lt;br/&gt;mangiamo bene in un bellissimo cortile e poi ci prepariamo per il grande evento...o.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Partiamo dal cortile di Andrea, l'Ape in formissima svolta alla prima curva, grande effetto sull'ingente pubblico riunitosi per l'evento - circa 8 persone - e bam! tutto l'accrocchio di Fabio va a sbattere contro un ombrellone di un banchetto...fermi, boni, fermi! chi ben comincia è a metà dell'opera....&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Francois (!) fa una presentazione strabiliante dei personaggi coinvolti con tanto di cartelloni di cartone scritti a mano sponsorizzati dalla Cartoleria Mauro...noi ci vorremmo sotterrare...Orco e Malone se la spassano a spaventare vecchi e bambini, l'Ape non si capisce bene dove va, il Re cazzeggia con i suoi cappelli, la Benigna cerca invano un po' di grazia in due metri di tessuti...il cielo diventa nero e si sentono tuoni poco rassicuranti...alle 21,45 diluvia, tutti se ne vanno e noi scappiamo nel forno di Andrea il panettiere.&lt;br/&gt;Così in un misto di farina, pioggia e segatura, ci asciughiamo alla buona e cerchiamo di capire cosa fare...ma Andrea prende in mano la situazione e fa partire un DJ set (a Parigi vanno fortissimo!) che alla fine contagia tutti e così finiamo tutti a ballare canzoni anni 80 sotto la pioggia, poi arriva la pizza, la sangria, i bomboloni alla nutella, i biscotti fatti da Andrea..un santo, questo ragazzo è un santo!&lt;br/&gt;Ce ne torniamo al camper, dopo una trattativa economica poco chiara che ci lascia un po' interdetti, e finalmente ce la dormiamo un po'.&lt;br/&gt;La mattina sveglia lenta, un vicino ci porta acqua, coca cola e frutta, che gentile, c'è anche chi ci augura buone vacanze...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nel pomeriggio partiamo, le zanzare ci inseguono in lacrime ma noi gli sfuggiamo e cerchiamo un po' di fresco: giriamo per un po' fino a che per caso finiamo a Varisella in un'area camper molto bella, un po' in alto, bagni, acqua ma...niente corrente...e vabé&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Così siamo arrivati a un'altra domenica e la settimana finisce...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Lucia</description>
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      <title>T.O.R.I.N.O. ovvero Tutto Ordinatamente Rimane Immobile Nascendo Orbi</title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2011/7/5_T.O.R.I.N.O._ovvero_Tutto_Ordinatamente_Rimane_Immobile_Nascendo_Orbi.html</link>
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      <pubDate>Tue, 5 Jul 2011 12:24:40 +0200</pubDate>
      <description>Tutto parte da considerazioni sparse, da frammenti.&lt;br/&gt;Da una piazza assolata, da una bottiglia di bianco sorseggiata alle 5 del mattino, sgranocchiando pane caldo di forno, tutto è già dentro il furgone, qualche petalo d'Ofelia galleggia nella luce grigia dell'alba.&lt;br/&gt;Fissare il cofano blu del camper di Gio'.&lt;br/&gt;Tutto potrebbe partire dal sorriso di un Pakistano sorridente che ci offre il caffé e ci interroga sulla nudità femminile.&lt;br/&gt;Dal malumore di Jean.&lt;br/&gt;Forse dalle foto di Celso e dei suoi spettacoli di trent'anni fa, forse dalle facce dei bandisti di Cerano di settant'anni fa.&lt;br/&gt;Una carovana di mezzi in mezzo a risaie di color verde brillante.&lt;br/&gt;Strade strette come dita, guidate dal culo del camper davanti a te. Grondare sudore.&lt;br/&gt;Una siringata d'idrocarburi scoppiettanti diretti a Torino senza passar dal Via, per fortuna, così evitiamo di prendere la carta Imprevisti.&lt;br/&gt;Forse da qui potebbe iniziare.&lt;br/&gt;Torino d'estate si rivela città onirica. Le sue strade diritte e perpendicolari - tutte una fuga di punti - palazzi che grattano la testa sul grigio assoluto - sentirsi microbi.&lt;br/&gt;Pulviscolo umano ovunque, sbatacchiato per le vie da impegni svariati, svarioni di caldo, accaldate sventole seminude (seguite con occhi di falco).&lt;br/&gt;Luglio.&lt;br/&gt;Il Caldo, lui, è praticamente d'appertutto, col suo completo di lana nero dalla giacca troppo larga che lascia spuntare solo dita mozze armate di fazzoletto per detergere l'onnipresente sudore. Sandali e piedi gonfi, il fiatone.&lt;br/&gt;Te lo ritrovi dentro e fuori casa, sul balcone, che fuma, accucciato sui sampietrini ed è sempre lui che, silenziosamente, ti appiccica la camicia alla schiena. Ogni tanto dalle sue profondità lascia scappare quel po' d'aria che ti fa sospirare &amp;quot;aaaah&amp;quot; e quando finisce invece &amp;quot;ooohhh&amp;quot;....questioni fonetico-climatiche delle quali il Caldo, lui, se ne fotte, capace com'è di attorcigliarti le lenzuola alle gambe tutta la notte, mentre dormi.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Torino mi si rivela così: boccheggiante, a tratti isterica di grida a tratti cimiteriale, immobile, uno sguardo diretto nel vuoto che non si sposta più di lì.&lt;br/&gt;Un quartetto d'archi che suona in un posto qualsiasi, dopo una catastrofe nucleare, ma con l'unico pirla sopravvissuto che si è dimenticato di staccare l'allarme della macchina, anch'essa in perfette condizioni. Una FIAT.&lt;br/&gt;Vivo questa città da turista, quando passo da Torino durante la stagione. Le mie annose carenze mnemoniche in fatto di orientamento mi rendono ogni volta spettatore ammirato delle strade che percorro.&lt;br/&gt;Dormire in camper mi lascia lo spazio mentale, notturno, per riflettere, riposare, ascoltare un po' la strada e provare a farle una piccola preghiera perché ci sia amica, che ci conduca neraseducente sempre alla nostra meta, alla prossima piazza, lasciando i camperini liberi di correre e grugnire un po'.&lt;br/&gt;Amen&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Adesso sono le 02:16 am di lunedì 4 luglio.&lt;br/&gt;Torno ora dal secondo spettacolo-post spettacolo. Attraverso ancora una volta una città fantasma-vuota di movimento. Incroci con semafori funzionanti sul nulla, una coppia limona seduta in macchina, col verde, forse da ore, in corso Vittorio.&lt;br/&gt;Scelgo il percorso tipico con la strategia dell'angolo retto.&lt;br/&gt;Lungo il tragitto ho il tempo di sentirmi sciabattare per le vie addormentate, passare davanti ad un bar con  tutte le luci  accese e nessuno dentro, mentre fuori suona allegra musica messicana da casse micron. &lt;br/&gt;Forse c'erano delle entità invisibili che ballavano sfrenate, chissà.&lt;br/&gt;Lungo il tragitto, dicevo, ho iniziato a decontrarre.&lt;br/&gt;Ho passato gli ultimi tre giorni in apnea completa: mentale, fisica, emotiva.&lt;br/&gt;Venerdì abbiamo montato, andando per le lunghe, con calma e con allegri amici che ci passavano a trovare....tra cui Saulozzo e Paola e la Piccola Caterina....e poi Ale e Fo....e MASSI TODISCO!!!&lt;br/&gt;Essere al coperto ci rilassa, eccome...fu così che i Maluf apparvero in Flik...&lt;br/&gt;Sabato una sveglia tardi e un appuntamento alle 16:00. Fare un po' di spesa (&amp;quot;un chilo un'euro&amp;quot;!!!). Soundcheck. Siamo vestiti. Siamo pronti. Il pubblico è là fuori e le porte si stanno per aprire.&lt;br/&gt;Io, razionalmente, so che tutto quanto accade e riassumo in parole è racchiuso in ore, ma il passaggio tra la realtà del &amp;quot;prima&amp;quot; e la &amp;quot;merda&amp;quot; dell'avvio spettacolo è talmente organico che si crea una miscelanea di &amp;quot;tempo reale&amp;quot; e e &amp;quot;tempo di scena&amp;quot; che distorce le percezioni.&lt;br/&gt;Il pubblico ride.&lt;br/&gt;Cazzo.....IL PUBBLICO RIDE....ride e si diverte.&lt;br/&gt;Il Pubblico c'è.&lt;br/&gt;Ringrazierei Dio, ma preferisco ringraziare il Pubblico medesimo, quella composizione di facce e suoni che si raduna a di là delle luci di proscenio, a volte attento, osserva.&lt;br/&gt;E' appagante, a volte, sentirsi ascoltati. Sentirsi &amp;quot;presi sul serio&amp;quot; e non dover combattere scena per scena (tutta una roba di sangue sudore e muscoli) per arrivare a fine.&lt;br/&gt;E' bello riconoscere le risate a volte anche solo una, che cresce e si affievolisce lungo tutto il percorso.&lt;br/&gt;I tempi dello Spettacolo rientrano quindi con la faccia distesa. I ritmi ci sono, oliati di lacrime dagli occhi e mani sulla pancia.&lt;br/&gt;Lavorare al chiuso è anche una delle cose belle. Sei lì, senza altri problemi se non fare il meglio, puoi usare la tua voce su frequenze che avevi dimenticato, in strada.&lt;br/&gt;Sono stato bene, la replica torinese che mi mandava in apnea mi ha risollevato un po' il cuore, invece.&lt;br/&gt;Alcune note di Philip ci fanno riflettere, una chiacchiera con Saulo.&lt;br/&gt;Domenica tutti hanno occhi pesti, la notte ha portato non il dovuto riposo, anticipiamo alle 15:30 perché Philip vuole dire le note a tutti, insieme, sbadigliantipolemiciattenti.&lt;br/&gt;Domenica l'ingresso nello spettacolo è come l'immersione dentro un liquido della perfetta temperatura. Ti ci cali dentro, nudocrudo. Così in un vortice di particelle iridescenti ci siamo trovati vestiti, truccati e pettinati, l'impianto suona il disco, vediamo le persone entrare e accomodarsi. &lt;br/&gt;Il taglio è il grido prima di spettacolo. Una man sull'altro, attesa, unrespiroungrido e via, sei dentro.&lt;br/&gt;Mi trovo bene in scena, mi diverto, Giovanni è una mina vagante d'energia che mi stupisce e mi diverte, Anna una bomba carica d'Abbbruzzo che luccica come una stella, i tre della vecchia guardia hanno sguardi che mi fanno sentire a casa.&lt;br/&gt;Eccoci, insieme, sul palco. &lt;br/&gt;Casata Maluf, congrega di noi stessi, attori girovaghi di mestiere.&lt;br/&gt;Lunedì, cioé oggi, ci incontriamo alle 9:30 del mattino per smontare. Non accenno neanche al malcelato sonnambulismo presente, ma devo dire che ce la siamo cavata bene. Entro le 12:30 tutto era sul furgone, la palestra della Flik svuotata e noi pronti a rimetterci in marcia.&lt;br/&gt;Ci vedremo alle 19:00, al Caffè des Artes a chiacchierare delle prossime mosse. &lt;br/&gt;Ci sarebbe tanta gente da ricordare, primo tra tutti Matteo Lo Prete, ubiquo ai casi, onnipresente sugli affari interni. Grazie, ci hai fatto stare bene.&lt;br/&gt;Tutti gli amici che sono comparsi spiazzandoci di energia buona dopo spettacolo, Zenna che suonerà con noi prima o poi, Ale che lui lo sa, Massi Todi e il suo amore....&lt;br/&gt;A tutti voi un debito ringraziamento, avevamo bisogno di questo sprint energetico per avere la certezza che Ambreto fosse sempre al suo posto e si va, magari, facendo un po' più grande sopo tre anni di giro e tre innesti nuovi.&lt;br/&gt;Mi trovo con le mani in mano, sorridente davanti allo schermo, forse un po' tanto panato di stanchezza, ma ora un riposino non me lo leva nessuno!!!&lt;br/&gt;E così finisce il mio resoconto settimanale, con un piccolo inchino e la musica del cappello che scivola via nell'acustica eclesiastica della sala della Flik.&lt;br/&gt;Arrivederci,&lt;br/&gt;Matt</description>
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      <title>La sagra della fame e della sete</title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2011/6/20_La_sagra_della_fame_e_della_sete.html</link>
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      <pubDate>Mon, 20 Jun 2011 12:32:17 +0200</pubDate>
      <description>Tornati alla piana splendeva il sole ed il minimo che potevo fare (contravvenendo a certi consigli ) era recarmi alle urne e votare nella mia città:  La Spezia,  così bella, generosa, piena di vita come si addice ad un porto di mare che sta tra la Superba e Pisa.&lt;br/&gt;Non ho seguito le battaglie elettorali pre referendum sui media e quando la notizia che il quorum era stato raggiunto...ma non volevo parlare di questo.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Si decide di passare tre giorni di vacanza più che meritata alle terme di Petriolo (Tateos vi ha inoltrato richiesta di asilo) così,  prima di partire,  abbiamo portato un saluto al sindaco di Follo. Questi si è dimostrato molto affabile e disponibile: ha contattato il comune di Tresana proponendo loro il nostro spettacolo e ci ha offerto per l'anno prossimo un'accoglienza ed una sistemazione ancora più...ancora più. &lt;br/&gt;Il nostro progetto è piaciuto agli AA che contano...Se è vero che in Italia l'unica cosa seria è la Ristorazione, la Simpatia e le conoscenze, quindi l'Amicizia,  lo sono ancor di più...&lt;br/&gt;Potremmo quasi immaginare di cambiare l'articolo uno della costituzione...Repubblica fondata sulla R, S, A...troooppo frizzante!&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Alle terme ci si rilassa in quel che resta di un posto pubblico e naturale. Ci raggiungono amici e alla fine del secondo giorno arriva una delegazione della famiglia Fiore!!!  ovvero mamma Lucia, sorella Giovina e  suo marito Marco.&lt;br/&gt;Si fermano poco ma ci portano tanto e bene, tutti prodotti fatti in casa escluso il caffè: vino, pizze, focacce, salsicce, olio.&lt;br/&gt;Siano benedetti, mi sono rifatto i sensi, grazie, spero di rivedervi a Pescara.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Riaffiorano problemi di udito nella compagnia...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Carabinieri ad accoglierci alla Piana&lt;br/&gt;carabinieri a Ceparana&lt;br/&gt;carabinieri al bar del Capo&lt;br/&gt;carabinieri per due volte  a Petriolo&lt;br/&gt;carabinieri per scortarci da Aulla a Tresana&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Mi viene voglia di arruolarmi ma non posso...maledette scelte del passato, quando si è ancora giovani e avventati...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ma torniamo ai nostri &amp;quot;eroi&amp;quot;.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Se lavorassimo per esempio come impiegati, il meteo che stiamo incontrando sarebbe perfetto: quando si è in vacanza c'è il sole e quando si lavora il cielo è gonfio e sputacchia.&lt;br/&gt;A Barbarasco di Tresana il luogo a noi destinato è un parco molto bello con castagni secolari...montiamo tutto,  tecnica compresa, dopo di che copriamo con teli perché minaccia pioggia. E ti pareva!&lt;br/&gt;Lo spettacolo di venerdì salta ma Luciano, l'assessore, che assomiglia a Gerard Depardieu, ci invita al chiosco a bere offrendoci ben due giri, scatenando così un vortice di bevute in cui primeggiano Fusina e Marchione. In tutto questo il nostro Fiore restava chiuso in camper come un vecchio druido a far ribollire chissà quale pozione e finalmente,  quatto quatto come Lusia, arriva e si concede grappa.&lt;br/&gt;Almeno la serata è passata in allegria e buon umore.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ancora disturbi uditivi condizionano la comunicazione interna...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Sabato mattina decido di farmi la barba ormai lunga,  visto l'assenza prolungata dalla scena e mi regalo una passata dal barbiere del paese. Resto un po' deluso: non è stato come nei film...però sono pronto per la sera.&lt;br/&gt;Tornato al campo apprendo che Marchione ha subito una toccata di tetta da Gigi, lo stravagante di Barbarasco. &lt;br/&gt;Arianna chiama e conferma altre date...almeno il calendario va avanti..&lt;br/&gt;Il tempo nel pomeriggio peggiora, il vento sbuffa,  il cielo diventa ancora più torvo e di nuovo non si lavora...che forrrrtunaaa!&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Una ventina di persone arrivano nonostante il mal tempo...il chiosco lavora e noi sotto le nuvole d'alluminio, accanto al fuoco per la carne, si prova  un sette ottavi con l'aggiunta di un trio percussivo del tutto promettente: Fusina al piatto di ferro decorato, Marchione alla tazza di porcellana, Tateos ai coperchi e rami secchi.&lt;br/&gt;Devo dire che Marchione si è dedicata alla ricerca timbrica con una bella energia: frantuma la tazza di porcellana (genioo), deforma un piatto fondo rendendolo inutilizzabile (uiiii) e alla fine, non del tutto soddisfatta, torna alla carica battendo l'unica bottiglia d'olio rimastaci...quando le si  fa notare che è pericoloso ci zittisce così: &amp;quot;Ah Oh, so 'na ppercussionista! &amp;quot; &lt;br/&gt;Poco dopo arriva la pioggia.&lt;br/&gt;Quello che guadagnamo: una mezza torta d'erbe portataci dall'assesore Malpezzi. Brava, così si fa!&lt;br/&gt;Qualche ora più tardi Marchione, ancora lei,  veniva scacciata a sassate...ne ignoro il motivo.&lt;br/&gt;Non contenta, Marchione propone a Daniel, un poeta riparatore di computer di dare un' occhiata al suo carica batterie invitandolo sornionamente in Veselin...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ormai si comunica a gesti, l'udito precipita...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Domenica mattina , ore nove , sveglio, c'è il sole,  gli uccelli sono in conferenza e si cantano addosso...potremmo farcela stasera!&lt;br/&gt;Riusciamo così a fare un po' di bucato e farlo asciugare.&lt;br/&gt;Il tempo tiene e la sera si va in scena finalmente.&lt;br/&gt;Il pubblico c'è e tra la guazza della sera sul palco e sugli strumenti di morte, riusciamo a portare a casa un Ambreto dopo quasi venti giorni di inattività...&lt;br/&gt;Sono quasi le quattro del mattino, tutto è stato smontato e ricaricato sul magico Furgone...A letto.&lt;br/&gt;Più tardi  veniamo raggiunti al bar da Luciano dei lavori pubblici, ovvero Gerard, che ci offre una buona colazione e ci consegna 150 euro di rimborso spese grattati qua e là in comune...che dire? Grazie Gerard, meglio i fichi secchi che una fabbrica in più.&lt;br/&gt;Fabio.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;</description>
    </item>
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      <title>....CHI SI LAMENTA DELLA PIOGGIA INCESSANTE</title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2011/6/12_....CHI_SI_LAMENTA_DELLA_PIOGGIA_INCESSANTE.html</link>
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      <pubDate>Sun, 12 Jun 2011 19:28:54 +0200</pubDate>
      <description>Dopo il nostro debutto a Piana Battolla si può dire che ne è passata di acqua sotto i ponti...&lt;br/&gt;Durante questa settimana ci siamo spostati a Vezzano Ligure sperando di ingannare il mal tempo facendogli credere di essere rimasti alla Piana, ma deve avere avuto un soffiata da qualcuno perché alle 17 di Domenica 5 giugno ci ha raggiunto ai Prati di Vezzano con tutta la sua irruenza e prepotenza. Le quinte hanno iniziato a tremare, i fari e il dimmer sono andati a nascondersi sotto il telo dove stavano dormendo i maiali e li’ hanno iniziato tutti a litigare, l’unica che è rimasta ferma nella sua compostezza e composta nella sue fermezza è stata la struttura, non ha fatto una piega...meno male.&lt;br/&gt;Noi ci siamo rifugiati sotto un portico accanto a dei bestemmiatori in erba e con i vestiti bagnati e le pive nel sacco guardavamo in lontananza questo Ambreto inzuppato e infangato mentre sopra le nostre teste la nuvola nera se la ghignava sotto i baffi.&lt;br/&gt;L’indomani abbiamo tirato su i teli: i maiali dormivano ancora , i tappeti blu erano sani e salvi grazie al pvc che li aveva riparati, che temerario questo pvc, per ricompensarlo del suo gesto eroico gli abbiamo comprato una nuova mise con eleganti bordi grigi.&lt;br/&gt;Ed eccoci di nuovo in partenza per Piana Battolla, dovrebbe andare tutto liscio ora, il colmo sarebbe che si bucasse una ruota di Vivaldi..mah no questo succede solo nei film, noi invece arriviamo sani e salvi a destinazione. &lt;br/&gt;Per fortuna abbiamo un pò di giorni prima della prossima data per riprenderci, sistemare le ultime cose, parlare di progetti futuri, preparare la parata e godere di un pò di sole e della tranquillità che questo spazio ci sa dare. Perché so che questa pioggia incessante è solo passeggera, so che la fanghiglia che sta invadendo pian piano ogni cosa, dal pavimento alle scarpe fin su alle mutande finirà, so che le voci bianche di Piana Battolla capitano solo una volta all’anno, che le rane torneranno a casa loro e soprattutto che la poltiglia di acqua e fango che galleggia sul pavimento del retropalco si asciugherà, d’altronde hanno anche riparato la finestra, dopo due mesi che pioveva dentro, e allora sono queste le cose che mi fanno credere che tutto andrà per il meglio.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Domenica 12 giugno&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;un pensiero:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La pioggia incessante è anche fluire.&lt;br/&gt;Di un fiume non se ne vede l’inizio e la fine&lt;br/&gt;questo può spaventare le menti razionali &lt;br/&gt;come si può mettere ordine al caos e al divenire?&lt;br/&gt;Anche ostinandosi l’impresa richiederebbe un grande sforzo,&lt;br/&gt;forse l’unica cosa sensata da fare è stare, &lt;br/&gt;lasciarsi fluire ed essere fiduciosi del fatto &lt;br/&gt;che se qualcosa dovesse andare storto&lt;br/&gt;la corrente ci porterà in qualche modo a riva sani e salvi.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Annaluce</description>
    </item>
    <item>
      <title>Questa sera il grasso che cola incendia la brace...</title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2011/6/5_Questa_sera_il_grasso_che_cola_incendia_la_brace....html</link>
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      <pubDate>Sun, 5 Jun 2011 00:16:08 +0200</pubDate>
      <description>Questa sera il grasso che cola incendia la brace, rischiando di carbonizzare salsicce, costolette e braciole, Lunedì intorno all’ora del crepuscolo termino il primo giorno di questa settimana che ci vedrà concludere il “Ciclo Spezzino” per entrare in “Tournée”...&lt;br/&gt;La corsa di questi 2 mesi è stata affrontata con ritmo sostenuto e ora che si arriva all’ultima volata si calibrano passi, parole e pensieri, per questo esercizio di parafrasi mi ritaglio il tempo nello star dietro al fuoco dopo il lavoro.&lt;br/&gt;In questi 2 mesi è stato bello poter vivere con facilità i cambiamenti...il giardino che ci circonda nell’ultima settimana ci ha mostrato quanto velocemente le cose possano cambiare...non solo d’aspetto. Enormi ruminanti con mandibole d’acciaio hanno scavato nella terra e dopo un accurata digestione hanno poi deposto ai piedi del nostro barbecue montagne di sassi a destra e di terra ripulita a sinistra. Con il passare delle ore abbiamo visto queste montagne spostarsi e pian piano venir rilivellate, ora il terreno è pronto e un nuovo sentiero presto sarà cementificato, sperando che questo non vada ad influenzare troppo il libero arbitrio di chi vuol scegliere una strada meno battuta torno a pensare alla giornata prima di riempirmi la panza per poi collassare...&lt;br/&gt;Oggi le prove son state messe da parte tra due giorni debuttiamo ed il lavoro con Philip ha scombussolato ed aperto la strada a dubbi, nel frattempo l’affare “Trampoli!!! Non stampelle” ha dato molto di cui discutere e su cui riflettere: ora l’aria che respiriamo è più densa del solito...ma non abbiam più tempo per pensare, dobbiamo chiudere questo periodo. Io mi son rimesso al computer questa mattina e ho rivisto la lista delle mille cagatine da portare avanti e tutte le persone da chiamare per concludere questa o quella roba, mandare mail, attivare codici, eseguire bonifici, confermare ordini, ringraziare e stare attenti a non farsi punzecchiare...sistemiamo locandine per la data del 5 giugno a Vezzano poi Massi e Gio fanno il loro giro pubblicitario facendosi, con orgoglio, riconoscere quali buffoni...i cd arriveranno giusto in tempo, domani o dopodomani, comunque prima della prima...Lucia ed Annaluce vanno in quelle giungle divise per corsie in cui si compra da mangiare&amp;amp;nonsolo...Matte, Fabio ed Io continuiamo a sistemare dettagli...bara, corona, palco e bomba sono in ordine, teli neri vanno a coprire imperfezioni e questo mi ricorda l’imbroglio in cui viviamo, ma andiamo avanti...riordiniamo lo spazio puliamolo e rigiriamo per l’ennesima volta le poltrone, rivolgendone la visuale verso “l’altro” palco della sala...e siamo verso sera...un piccolo riepilogo di quel che è stato fatto ed un altro di quello da fare all’indomani chiude ufficialmente le discussioni sul da farsi...la carne è pronta e non è male il grasso colato mi ha imposto più attenzione ma non è riuscito a rovinare il mio cucinare, la serata ha da passa’ e così l’ufficioso si introduce come sempre nei nostri discorsi protraendoli a volte per piacere altre per incomprensioni...ed ora è notte domani è un altro giorno...ed inizierà presto...chissà se riusciremo almeno domani a chiudere tutto nei tempi, sarà l’ultimo giorno di prove, dopo aver, nella mattina, sistemato cose, ognuno con il proprio compito, cercheremo di finire la Generale per le 19:00 liberando alla benemeglio lo spazio, in attesa dell’assemblea cittadina delle 21:00...vedremo...intanto vado a letto per finire di scrivere...tra 43 ore debuttiamo.    &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Martedì, sono le 21:24 tra 23 ore e 36 minuti debutteremo. Mi ritrovo in camper a scrivere soddisfatto della giornata aspettando il terzo tentativo di mangiare una pizza da quando siam qui...tutto è filato, quel che dovevam chiudere  l’abbiam chiuso e con mezz’ora di anticipo sulle preventivate  19:00...la mattinata ha riservato a Fabio e me un giro fino a Spezia dove il mercante di plastica&amp;amp;affini, ci riaccoglie nel suo negozio con convenevoli che ben si adattano al nostro primo incontro :”non vi hanno ancora arrestato a voi”...”che spettacolo fate, saltimbanchi con i cani?” “Ah Shakespeare!!! Siete dei poeti con la faccia da delinquenti...” “buona fortuna” ...F4...ci fa 10 E di sconto...per il resto oltre alla sveglia presto, per tutti è andato liscio tranne...che Giulietta si sbraga la gamba ed io che guardo cercando di far finta di nulla, rischio di svenire o comunque sbianco...qualche cerotto rimette in sesto Giulietta e per le 13:00 riinizia ad utilizzare le sue zampotte, per andare a pranzare...una pausa un pò più lunga del solito, per le 15:30 si riinizia. &lt;br/&gt;Si sta per riiniziare quando la nostra super eroina Elisa arriva con Kg di cd!!! Sono arrivati in tempo!!! Ci piacciono, siamo contenti. Ognuno al suo posto organizza i propri oggetti di spettacolo, i propri costumi, i microfoni e siam pronti per la prova audio, tutto fila...e daidaidai...per le 16:40 si inizia la Generale!!! Bene, alcune decisioni distendono il tempo di qualche transizione, una piccola prova luci e si parte!!! L’inizio è importante e la caduta di Matte, che chiamiamo goccia, è perfetta!!! Quando questo avviene Matte mette tutta la paura provata nella rabbia di uno Jago che non capisce e la conseguente caduta riesce davvero ad ammutolirci. Partire bene è la prima cosa...semplice e banale ma fondamentale...tutto fila, siamo al cappello Massi fa la cosa giusta mi abbassa il microfono e finalmente posso urlare! è arrivata una macchina, sono arrivate le pizze? La filata è Andata, andate in Pace...45 minuti dopo sentenzio che la piazza da ste parti non son buoni a farla, un pezzo del libro di Dan Brown mi manda fuori di testa, qualche momento d’amore sistema tutto...e buonanotte&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La Fortuna sta nel tempo di cui riusciamo a godere...mercoledì, la giornata è distesa, una bolla. Abbiamo il privilegio di un tetto e tutto è pronto, o quasi...dobbiam stendere la platea. Fare le cose con tempo, portare dignità e valore al piccolo dettaglio, ordinare le sedute valutando con rispetto l’importanza dello spazio tra le cose,  all’inclinazione che porta prospettiva, al pelucchio che illorda un pavimento lucido. Ognuno ha piccoli rituali da compiere per essere pronto con il proprio personaggio e l’aver tempo ci può permettere di goderne. &lt;br/&gt;Chiamo Ravenna per salutare, Mamma dice che è occupata a far il bagno a Selvaggia e che Papà non c’è. Mi chiede se penso che ci sarà gente, rispondo che non lo so, mi dice che magari potrebbero esser pochi ma buoni, mi si rizzano le antenne, la frase non centra...mi stai dicendo che sta venendo mio fratello? No chiarisce, ti ho detto quel che  ho detto, vado a finir di fare il bagno a Selvaggia.&lt;br/&gt;Per le 17:00 abbiamo la Prova audio e Massi oggi ha un nuovo programma su come fare e cosa è importante sentire, gli dimostriamo fiducia e lo lasciamo divertire ubbidienti mentre ci da ordini come si fa ai cani, fischi, gesti con le mani e battiti, poi lui esaudisce qualche nostro desiderio ed anche la prova audio è andata, nessun problema...come sempre durante il soundcheck...&lt;br/&gt;Per le 19:00 tutto è pronto davvero, arrivano anche Paola e Giovanni che ci portano la presenza di Ariannnaaaaaaa e Mariza, e come ogni settimana un paio di cene, io mi scaldo addirittura un pò il collo e le caviglie, la portiera di una macchina sbatte, mi si rizzano le antenne...corro fuori vedo mio fratello che si alza gli occhiali da sole, sto per saltargli al collo ma l’altra portiera, quella del passeggero, è mio Padre a chiuderla, riesco a deviare il salto e sono tra le sue braccia emozionato per il regalo. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Con poco arriviamo alle 21:00, ora siamo cambiati, truccati, eccitati ed in attesa che quel consueto ritardo per far iniziare gli spettacoli passi...la Prima, la sala non è piena ma il pubblico è compatto, tra questo ci sono anche i Leoni, non sò di quale grado e con quale mansione ma sono venuti, hanno mantenuto la promessa...si è in scena e...tutto bene, tutto ci sta errori, ritardi e bambini porci, arriviamo al cappello e ringraziamo per l’ospitalità!!!&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La serata si distende ulteriormente rimaniamo in pochi e si brinda con spumante, mio Padre mio Fratello ed Io siam seduti uno affianco all’altro e ci godiamo quasi in silenzio quel che ci circonda. Sono le 3:00 si va a letto.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Lucia: “Siamo stati bravi dai...”&lt;br/&gt;Jp: “Siamo stati bravi”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Giovedì lo spartiacque&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Un altra grigliata distende la giornata in un ozioso banchetto a cui si aggiungono altri amici ed altre novità: I Leoni sono riusciti a rinnovarci il permesso di soggiorno qui alla Piana di 10 giorni e la nostra ex-presidentessa fa capolino all’attuale base insieme alla famiglia. I miei Tateo se ne vanno, mio fratello si rimette gli occhiali da sole ci abbracciamo come sempre impacciati e gli do un bacio: “Va bene Jean Pierre ci vediamo”, Papa mi abbraccia mi da due baci e mi dice “in gamba” come in palestra prima di un salto si urla: “Gamba!!!” ...ognuno sa gestire le proprie voglie, io dormo, fumo, scrivo e mi felicito...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Venerdì, sistemare e discutere. Un sistemare blando e un ritrovarsi ad affrontare argomenti importanti, linee di confine, veli, sovrastrutture e libero arbitrio, fino a universi paralleli e coesistenti al tempo stesso, matrix, spinotti e la possibilità di pranzare adoperando un muro piuttosto che un tavolo come superficie di appoggio...è presto ed ognuno è tornato a soddisfare se stesso sono le 22:00 non si farà tardi, domani ci si sposta di 30 km e si inizia realmente a giocare allo scoperto!&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ehehehe...siamo a domenica 5 Giugno sono le 18:58 e se sono qui a scrivere è perché davvero lo scoperto ci ha messo allo scoperto...inizio col riepilogo da dove ero arrivato, quindi la mattina di sabato...sveglia per le 8:00 colazione veloce e fine dei preparativi, siam lentamente e pazientemente pronti per partire...una delle cose che più mettono alla prova la pazienza è aspettare e quando una, seppur piccola, carovana di mezzi ultra ventenni si deve mettere in strada di motivi per aspettare ce n’è sempre!!! Tra tutti i più preoccupanti sono suoni di motori stonati. Veselin oggi fa le solite bizze: si accende subito ma se per necessità lo si spegne poco dopo lui non vuole partire più...a meno che non lo si spinga...ma aspettiamo un attimo non si sa mai e mentre cerchiamo di rimediare a fiumi di piscio maldestramente scaricati fuori dal tombino il tempo passa e lui decide che possiamo andare e s’accende da solo...Gio ci anticipa dal benzinaio deve fare diesel, quando lo raggiungiamo lo troviamo con la pompa della benzina in mano, ha sbagliato pompa e non essendoci i proprietari lui cerca di rivender i 20 € a chi passa ma non riesce, così decidiamo di riempire Veselin, come regalo per non essersi fatto spingere per ripartire, ma per fare rifornimento dobbiamo spegnerlo Veselin e questa volta sembra proprio decidere che la maledizione che incombe su di lui non voglia terminare...dopo aver speso 1300 euro di riparazione appena 160 km fa, il motorino di avviamento sembra avere grossi problemi e seppur togliamo dal quadro le chiavi lui non smette di tentare a mettere in moto il camper. Dal sedile esce fumo e puzzo: qualcosa brucia...sconsolati malediciamo il maledibile e scegliamo di non rischiare, i ricordi di passati incidenti spaventano un pò e demoralizzandoci, gli abitanti di Veselin iniziano un rapido trasloco in Vivaldi e nel camper di Gio...dai almeno quest’anno i camper eran 3 in partenza, si è una magra consolazione ma è pur sempre la verità...Veselin torna alla Piana, gli altri proseguano per Vezzano, ci vediamo dopo...&lt;br/&gt;Arriva Turini Senior che un po’ ci sfotte, facciamo speranzosi una telefonata a chi ci ha “sistemato” il camper a maggio almeno per metterlo in guardia che se non è una cazzata da 50 € al massimo, noi il camper glielo riportiamo anzi ce lo viene a prendere, lui anche se è sabato pomeriggio risponde e mi dice che secondo lui è il blocchetto di avviamento, Giovanni Turini ci accompagna alla Piana da Veselin e Diego il meccanico mi spiega dal telefono cosa smontare per vedere se sono i cavi, in effetti qualcosa di bruciato c’è, speriamo sia solo questo, rifacciamo i collegamenti come nei film quando rubano una macchina, a noi ci avrebbero arrestati ci abbiam messo mezz’ora buona e alla fine...abbiam spinto!!! Al nostro quarto tentativo lui si decide e noi decidiamo di rischiare, almeno per stanotte avremo il camper e attaccato a dove faremo spettacolo c’è un officina fiat speriamo sia davvero questo maledetto blocchetto...Veselin arriva a destinazione senza problemi il resto del gruppo ci vede arrivare, esulta al suo ingresso nel parchetto, Lui si emoziona e si spegne...facciamo finta di nulla va e spostiamolo un pò più in là domani è un altro giorno...forse. Stanotte gli sfollati ridiventano abitanti di Veselin, Annacosa per festeggiare fa una carbonara!!! &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Si monta o non si monta stanotte?”&lt;br/&gt;“Hai guardato il meteo?”&lt;br/&gt;“Si.”&lt;br/&gt;“Allora?” &lt;br/&gt;“Metton pioggia tutta la settimana...aspettiamo domani.” &lt;br/&gt;“Chi mette pioggia?”&lt;br/&gt;“Tutti”&lt;br/&gt;“Azz”&lt;br/&gt;“Già”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Oggi&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Sveglia per le 8:30, operativi per le 10equalcosa, per le 13:00 si pranza, siamo a metà dell’opera non andiam troppo in là, c’è vento, il meteo non cambia, siamo prudenti per le 16:00 capiremo per ora rimaniamo speranzosi, anche se tutti intorno ci dicono che per la festa della Madonna del Pilone, festa per la quale siamo qui, piove sempre, da sempre...sono le 16:00 e da ogni direzione le nuvole che arrivano sono nere...in realtà non mettono pioggia, mettono temporale...ok muoviamoci non si fa niente stasera...si copra il copribile, si smontino le quinte, si carichi in furgone luci, vestiti, e tutto quello che abbiamo sparso in giro...si vedono improvvisamente volare a destra e a sinistra stormi di uccelli che iniziano la discesa verso terra, la temperatura cambia improvvisa il vento porta freddo, una, due, tre, ha iniziato...per fortuna non un temporale ma la sua mezzoretta copiosa arriva tutta, tutto è bagnato e noi ci rifugiamo sotto alla capannella pensando ad un tendone. &lt;br/&gt;Sentiamo l’assessore che passa poco dopo a salutarci ci risentiamo per più avanti speriamo.&lt;br/&gt;Mariza e Arianna prendono il treno, altri cercano un bar aperto io scelgo di finire qui a fianco alla mia donna che legge e si lamenta per la mia puzza e Massi che è tornato per schiacciare un pisolino...una nuova stagione è iniziata, la tournée...che la ruota giri e ci porti dove deve... &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Jp</description>
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      <title>Da Boris alla Casatamaluf</title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2011/5/30_Da_Boris_alla_Casatamaluf.html</link>
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      <pubDate>Mon, 30 May 2011 11:50:02 +0200</pubDate>
      <description>&amp;quot;Ariannaaa&amp;quot;....poi risata, e a seguire &amp;quot;E dai, dai, dai!!!&amp;quot; É così che mi salutavano le prime volte, pronunciando a voce alta il mio nome, quasi canzonandomi. Non avevo mai visto Boris e non riuscivo a cogliere il lato divertente della frase. Capivo che era un codice cifrato, il linguaggio interno del gruppo. Non conoscendo questa nuova lingua MalufficaMalefica, sorridevo con espressione &amp;quot;basita&amp;quot;. Finalmente vedo la prima serie e ....&amp;quot;Ca-pi-sco&amp;quot;....non vado più in &amp;quot;F4&amp;quot; e oltre a ridere per lo spettacolo della Casata, rido CON la Casata.....sono della Casata.&lt;br/&gt;Chi l'avrebbe mai detto...faccio anche io parte della compagnia...non calco la scena ma recito anche io la mia parte....&amp;quot;sono Arianna della CasataMaluf&amp;quot;&lt;br/&gt;All'inizio non sapevo come muovermi in questo nuovo mondo. Ma ero talmente entusiasta dello spettacolo, del progetto e dei componenti della compagnia, che tutte le difficoltà sono svanite come per magia...&amp;quot;asbadauazzu&amp;quot;.&lt;br/&gt;JP ha avuto, incredibilmente, tanta pazienza con me e mi ha spiegato tutto quello che mi occorreva, lasciandomi ampio raggio d'azione, e continua ad averne...incredibile...tutt'oggi quando confermo una data che non dovrei...eheheheh Fabio ha assecondato ogni mio sbalzo d'umore e mi ha cullata tra le note musicali delle sue composizioni.&lt;br/&gt;Lucia mi ha perdonata quando, non volendomi sporcare le mani, ho lasciato troppo pesce attaccato alla lisca. Matteo mi parla in sardo facendomi tanto ridere e mi abbraccia tanto. Anna ride con la sua risata &amp;quot;grassa&amp;quot; e la sua Luce mi contagia.&lt;br/&gt;Giovanni sopporta i miei baci e abbracci quando arrivo e quando riparto. Laura che a volte ascolta le mie parole di sorella cinese/maggiore e poi &amp;quot;va in camper a pensare&amp;quot; di scrivere il suo blog.&lt;br/&gt;Ogni volta che riesco a raggiungerli è come se tornassi a casa dopo un lungo viaggio. Guardo le prove e rido come fosse la prima volta. Mi ricarico di energia positiva. Mi raccontano le loro giornate, dei laboratori con i bimbi, della condivisione degli spazi con altre compagnie e con i muratori, della giornata ecologica da cui hanno ereditato le tovaglie in cambio del trasloco da una parte all'altra del capannone e poi indietro nuovamente, delle difficoltà di comunicazione con alcuni organi comunali, del supporto della FataElisa e del magnifico rapporto con i ragazzi del posto.&lt;br/&gt;Gli racconto delle mie telefonate ad assessori che si mostrano favorevoli al progetto ma che hanno pochi soldi e che poi ci negano anche il contributo volontario e facoltativo poiché non si sposa con le tendenze politiche del comune. Quelle ad assessori o sindaci più sensibili al nostro progetto che si dimostrano subito disponibili.&lt;br/&gt;Delle mie crisi d'identità quando rispondo a non so quale telefono e non sono sicura dell'identità del mio interlocutore.&lt;br/&gt;Arriva il momento di mettersi a tavola e ogni giorno si festeggia almeno 2 volte &amp;quot;il giorno del grazie&amp;quot; ..... Grazie Paola e Giovanni per i viveri, grazie JP per il fuoco, grazie Laura per le insalate, grazie Ale per il vino, grazie Ramon per le docce...&lt;br/&gt;Poi arriva il momento della partenza, metto in valigia i loro sorrisi e la loro fiducia. Faccio il giro dei baci e abbracci.... Ci rivedremo tra 15 giorni....alla prima della tournée 2011 ... contengo la commozione (a volte mi riesce) e saluto con il mio &amp;quot;E dai, dai, dai !!!&amp;quot;Ora sono qui a Torino. Una città col vestito nuovo della festa. Austera, riservata, elegante e regale. Con i suoi portici che collegano le sue piazze imponenti e i simboli esoterici nascosti nella sua architettura e nelle sue statue, che raccontano la storia prima e dopo l'unità d'Italia. Con la sua Mole Antoneliana che controlla dall'alto, come un vigile all'incrocio, l'andirivieni di torinesi, turisti e scolaresche che entrano ed escono, come formiche, da un museo all'atro. Alcuni la fotografano dal basso, altri entrano nelle viscere fino in cima per godere del panorama alpino che delimita l'orizzonte. Le vie si intersecano quasi tutte ad angolo retto e i palazzi sono tutti allineati, come soldati in riga sull'attenti.&lt;br/&gt;Torino, tra le prime città italiane (se non la prima) ad aver concesso agli artisti di esibirsi nelle vie e nelle piazze. L'unica città in cui sembra impossibile ottenere uno spazio per riportare il teatro in piazza, ma che è stata ricoperta di banchetti per il cibo e tende per dormire, ogni dove, persino Piazza Carlina e I Giardini Reali, la causa?...evento speciale!!!... l'esubero di Alpini!!! Giornate memorabili per quantità di persone, di vino, di gioia e allegria per gli ospiti e di inutile caciara per i padroni di casa.&lt;br/&gt;Dove il ricordo nostalgico dei campi allestiti e le guardie fatte in guerra o durante il servizio di leva ha riunito più persone dei mondiali di calcio del '90.... Da non crederci ... A Torino !!! Forse ne ha riunite di più l'ostensione della Sacra Sindone....ma venivano incanalate direttamente nel Duomo...e non hanno sortito lo stesso effetto...neanche per le tasche di commercianti e ristoratori.&lt;br/&gt;Città avara, che fatica a condividere qualsiasi cosa per paura di perdere qualcosa di proprietà (come se la condivisione facesse perdere prestigio, bravura e soprattutto Q.I.) Dagli appunti scolastici alle risposte delle verifiche. Dagli amici (che fanno parte dello stesso gruppo da sempre) ai locali (sempre gli stessi e anche questi da sempre) in cui si potrebbero incontrare nuove persone ma alle quali non si rivolge neppure un sorriso perché non fanno parte dello stesso gruppo.&lt;br/&gt;Per fortuna ci sono gli studenti di altre città che &amp;quot;condividono addirittura appartamenti&amp;quot;, mentre i torinesi hanno &amp;quot;persino un automobile a testa&amp;quot;. Alle volte mi chiedo se i turisti si accorgano di quale cuore batta in questa città. Ma poi penso che è più facile che notino la quantità di fontanelle (toretto verde) dalle quali ci si può dissetare .... a gratis....in tutta la città, l'unica cosa di cui avvertivo la mancanza visitandone altre.&lt;br/&gt;La Torino in cui sono nata, dove anche chi è riuscito ad avere, con fatica e gratis, uno spazio in concessione semi-permanente fatica a condividerlo. La città in cui vorrei svegliarmi tutte le mattine...la città da cui vorrei fuggire ad ogni risveglio.&lt;br/&gt;Dove tutte le sere, prima di addormentarmi leggendo un libro, faccio il punto della situazione e conto... Conto le date della tournée già fissate, conto le telefonate da fare per fissare le altre, conto i giorni che mancano alla Prima e di conseguenza quelli che mi separano dalla Casata, conto quanti giorni mancano alla partenza di agosto dove potrò stare con la Casata tutto il mese.... Penso a quando lascerò il mio attuale lavoro, ma non conto i giorni perché so che sono troppi.... Mi addormento a Torino, ma sogno di essere in viaggio da una città all'altra, cittadina del mondo, da Boris alla CasataMaluf...finalmente a casa.&lt;br/&gt;Oggi è domenica ed è finalmente finita l'ultima settimana di Maggio. Settimana impegnativa per tutti...&lt;br/&gt;I ragazzi hanno fatto le prove con Philp ...&lt;br/&gt;Massimo ha trovato tutti gli interruttori dell'impianto e finalmente la luce crea gli spazi e gli incantesimi di Ecate contagiano gli attori... Polonio rapito dalla chitarra elettrica credendosi uno dei Queen accompagna Prince Amleto in The show must go on... Giuglietta sogna il suo Romeo ma lui pensa a Desdemona e come un fantasma si dilegua ...Ofelia ha il nuovo tessuto del colore della passione...il Maestro rumorista si adegua alla follia e si prepara alla rissa...&lt;br/&gt;....pare che la follia abbia contagiato tutti, attori e non... Io ho le vertigini e vengo salvata dalla Dott.sa Andebambapupa, nel mentre rispondo al telefono incasinando il calendario della tournée...poi vorrei recitare il ruolo di Ofelia ma senza telo e trapezio finisco per squittire... ...Laura ha avuto seri problemi con la sua attrezzatura, la macchina da cucire ha insultato la fettuccia facendo arrossire la CasataMaluf, il clarinetto le ha suonate a quei poveri trampoli facendoli tremare dalla paura. Per sedare le discussioni li ha rinchiusi nello stanzino delle scope e si è messa a cucinare. Poi, purtroppo, ha sentito dire che &amp;quot; l'insalata &amp;quot; del vicino è sempre più verde e volendo verificare di persona, ha fatto le valige ed è partita....&lt;br/&gt;È proprio in occasioni come questa che penso a quanto poco tempo abbiamo nella vita per essere felici e quanto ne sprechiamo cercando di renderlo impossibile.&lt;br/&gt;Così vi lascio con una poesia di Quasimodo....&lt;br/&gt;&amp;quot;Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera&amp;quot;&lt;br/&gt;.... E vado verso la felicità.... Ho appuntamento con Mariza in stazione, dobbiamo fare i biglietti....&lt;br/&gt;Mercoledì si parte per Piana Battolla (SP).... c'è la prima della tournée.... Arriiiviaaaamooooo!!!!&lt;br/&gt;Arianna</description>
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      <title>Meno stress più farfalle&#13;</title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2011/5/22_Meno_stress_piu_farfalle.html</link>
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      <pubDate>Sun, 22 May 2011 17:34:01 +0200</pubDate>
      <description>I buoni propositi sono rimasti a dormire con me mentre fuori il sole canta e tutti continuano la preparazione fisica alla Jane Fonda necessaria a risvegliar il fisico e la mente per renderci pronti allo spettacolo, alla messa in scena. I giorni si risolvono tra prove, momenti di puro piacere culinario e parole che provocano, a volte nello stesso tempo, risate e leggeri fastidi nel tono della voce di alcuni.&lt;br/&gt;Prima settimana al completo in cui lentamente entrano i ritmi giusti, gli incastri di personalit‡ e di ruoli, con zia peppina che silenziosa sorveglia tutta la zona pranzo e l'area chill-out nel retro palco garantendo abbondanza nel cibo e piacere di condividere la tavola, mentre sempre pi˘ lusia (la maremmana) si avvicina e prende il suo posto all'interno della formazione, ormai consapevole che al pomeriggio si prova in scena, ci vuole esser anche lei a guardar che tutto vada al meglio.&lt;br/&gt;Oggi abbiam provato l'effetto cinegiornale e quasi mi slogo il dito indice della mano destra, fortuna vuole che giusto un attimo prima di addormentarmi la sera stessa mi si incastra un pensiero risolutivo per ovviare questo annoso problema.&lt;br/&gt;La settimana, in attesa della verifica del nostro signor regista, si divide in prove di testo, prove di movimenti, prove musicali, prove tecniche di scena, prove tecniche di luci e audio, prove di prove e prove tecniche di discussione la sera dove la gioia del lavoro svolto permette di aprirsi e parlar ognuno dal proprio punto di vista ... &amp;quot;io so solo che se cadi e son lÏ ti do una mano ad alzarti ma poi non sto lÏ ad aspettar che cadi&amp;quot; ... arrivando ad una maggior consapevolezza dell'esser gruppo che fa star bene. &lt;br/&gt;Poi ieri sera vita mondana a La Spezia per veder nel bel teatro civico spezino lo spettacolo portato in scena da professionisti allo sbaraglio animati da divertimento e buone cause. Ci stacchiamo da Piana Battolla cantando Battisti per respirare un po' di aria di mare che ci attiva da subito rendendoci veloci nel passo, fino a che pizza e farinata da La Pia ci saziano un poco prima della visione di Via col Vento.&lt;br/&gt;La nostra regina continua sempre pi˘ a conoscere sudditi e regno, lasciando a volte la meccanicit‡&lt;br/&gt;dei gesti per far risplendere l'aurea reale che la avvolge.&lt;br/&gt;Ambreto e Ofelia si passano di mano libri e formule alla ricerca di un equilibrio tra gli elementi di terra e di fuoco.&lt;br/&gt;Jago, Maestro Turini e Giulietta fanno risuonare canti e grida quasi ogni sera prima di addormentarsi cullando tutti verso il meritato riposo serale.&lt;br/&gt;La nostra cuciniera intervalla invece momenti di cucina creativa a tagli di stoffe e colori per renderci tutti un po' pi˘ belli.&lt;br/&gt;Infine io in questi momenti ricordo la fotografia di un bel pensiero vita a casa di amici itineranti che pi˘ o meno faceva cosÏ ...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;LA VITA ERRANTE&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Son contento della mia sorte,&lt;br/&gt;dichiaro che i miei simili,&lt;br/&gt;i ciarlatani, i saltimbanchi, i pagliacci,&lt;br/&gt;se cosÏ volete chiamarli,&lt;br/&gt;sono fra gli uomini pi˘ felici&lt;br/&gt;e pi˘ liberi e anche pi˘ nobili.&lt;br/&gt;Noi almeno facciamo la parade&lt;br/&gt;quando ci piace&lt;br/&gt;e davanti a chi ci pare&lt;br/&gt;Vivendo con poco disdegnamo&lt;br/&gt;di mendicare gli applausi&lt;br/&gt;e l'eccessivo guadagno;&lt;br/&gt;e se l'imbonimento non Ë gradito in una citt‡&lt;br/&gt;piacer‡ nel paese vicino.&lt;br/&gt;Noi non dipendiamo dal pubblico&lt;br/&gt;che viene alle nostre fiere,&lt;br/&gt;dato che egli baratta un pezzo di pane&lt;br/&gt;con la nostra gaiezza;&lt;br/&gt;non Ë a lui che dobbiamo il nostro bene pi˘ caro:&lt;br/&gt;la vita errante!&lt;br/&gt;Gustavo Cottino&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Massimo</description>
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      <title>Nuvole</title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2011/5/16_Nuvole.html</link>
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      <pubDate>Mon, 16 May 2011 13:04:47 +0200</pubDate>
      <description>La settimana ecologica è terminata...è Domenica mattina, Lucia è partita presto per Milano e Lusia, orsa bianca dagli occhioni disegnati, scodinzola e sembra che anche lei, oggi, sia un po’ spaesata...è strano come si percepisce subito e  cambino gli equilibri quando qualcuno di noi non c’e’.&lt;br/&gt;Organizziamo la mattinata ci si risposta dal capannone al teatro c’e’ da riportare tutto: la struttura, i viveri, le nostre cose. Io e Fabio andiamo a fare la spesa, Giò ha la schiena bloccata e giù in paese non troviamo una farmacia aperta. Ritorniamo alla Piana, oggi ultimo giorno della settimana ecologica c’e’ la fiera..attraverso le bancarelle colorate, gli odori di fritture di pesce, asinelli e palle di fieno ovunque..mi sembra di essere a Frittole…ma dopo Frittole? Ma eccomi comparire Elisa, che mi rifornisce di tutto l’occorrente per il mal di schiena di Giò. Ritorno al teatro, stanno smontando la grande struttura di metallo, mi fiondo sotto ad aiutare, ma più che aiutare mi impaccio, mi innervosisco e vado a fare altro, mi fermo e mi chiedo perché non ascolto, sarebbe più efficace..testarda come un mulo!!&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;E’ da Aprile che siamo qui  e sembra sia passato tantissimo tempo. A volte sembra di essere approdati su un’isola, nei pomeriggi assolati, contornati da verde e dal fiume e tutto si fa silenzio.&lt;br/&gt;Oltre il caos, personaggi che compaiono e si stupiscono che mangiamo..perché mangiamo..e allora, oramai invece di salutarci ci augurano buon appetito a qualsiasi ora..per non sbagliarsi..&lt;br/&gt;Elisa Maga di bontà dal sorriso dolce e dai modi semplici che ci sostiene e mi fa capire cosa sia la generosità..Annamaria che mi e’ entrata subito nel cuore, nel suo esile corpicino segnato dal tempo e da un forte passato, che  sorride e torna bambina. Viene spesso per un caffè in compagnia, ci regala caffettiere e ancora caffettiere, sempre più grandi, perché a  lei quella tutta nera (quella elettrica) non la vuole proprio vedere..e poi sorride e scoppiano a ridere tutti.&lt;br/&gt;I bambini e i ragazzi con cui abbiamo fatto i laboratori sono rimasti contenti e anche noi. E’ stata una bella esperienza e questo ha creato un rapporto tra noi e gli abitanti di quest’isola...che hanno acquisito fiducia in noi. Quando vado in paese a comprare il pane o le verdure o la frutta o questo e quell’altro e incontro i bambini che mi sorridono e mi salutano mi sento a casa. Il bar di Irene, distillatrice di elisir, ragazza grintosa dalla battuta sempre pronta e i tornei femminili di biliardino.&lt;br/&gt;E poi la famiglia Turini...Giovanni e Paola che ci hanno accolti subito come parte di questa grande famiglia, che ci vengono a trovare portando calore e affetto, Paola che riempie l’aria di gioia e ci coccola come fossimo tutti suoi figliocci da sempre..e ci porta leccornie accontentando tutti vegetariani, carnivori,pescivori . Ma Ramon? Ah è in Francia.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;E noi...la compagnia e’ al completo è tornato Massi che ogni tanto sparisce..sarà a raccogliere ortiche? Anche Lucia e tornata da Milano e in tutto questo periodo tra un trasloco e l’altro e altri imprevisti le prove sono andate avanti e con grande successo.&lt;br/&gt;Vederli creare insieme mi affascina mi rapisce e a volte dimentico tutto il mio da fare e mi fermo a guardare. C’e’ una grande voglia da parte di tutti di mettersi in gioco, lo spettacolo va amalgamandosi e trasformandosi e tutto avviene con serenità. E io apprendo dal di fuori.&lt;br/&gt; A volte le  tensioni creano dei vuoti e lotto con i miei difetti e capisco quanto non siano importanti e cerco di crescere e di essere presente in quello che faccio e tutto riprende a scorrere.&lt;br/&gt;E poi basta osservare: i pomeriggi assolati, ognuno con il suo da fare , Matteo, Fabio e Giò che si fondono in una ricerca di note e si scoprono doti timidamente nascoste da Giò e la musica si espande in tutto il teatro, Giulietta è sul palco, dietro le tende si srotola e riarrotola nel bianco vestito e balla e canta e alleggerisce l’aria con il suo umorismo, JP che lavora da tutta la mattina al computer aspettando che cali la sera per dare fuoco alle danze per un’altra grigliata, in quanto sommo grigliatore assoluto…e si mangia sempre.. e c’e’ zia Pina che continua a cucinare e lascia dei biglietti cariiiini in giro che noi un po’ ignoriamo ma va bene cosi’ tanto lei continua a cucinare e ci farà diventare graaaassi o deciderà  di metterci a stecchetto prima o poi…ma lei e’ un po’ così un po’ svampita ..e a volte  mi sembra che mi rassomigli un po’.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;E’ arrivato sabato e  sono arrivati ospiti .Ieri sera sono arrivate la Fra e la cinese ed é bello averle qui con noi. Oggi é il compleanno di Massi ed ecco arrivare Irene, la sorella di JP con il marito e la piccola Selvaggia che assomiglia proprio tanto allo zio. Ci portano un sacco di cose buone..lasagne,peperonata, torte ed eccoci di nuovo pronti a banchettare ..e si mangia..ed e’ sempre un po’ natale..Dopo pranzo fanno la seconda prova generale e ci sono tutti a guardare le prove, sono arrivati anche Paola e Giovanni e c’e’ anche Lusia che gira tra di noi un po’ infastidita dagli spari ma sempre composta e timida come una nuvola bianca. Anche io vengo rapita e mi siedo ad assistere sfuggendo ai miei doveri. Ancora una volta...Mi rimetto a scrivere il blog e quando alzo la testa Giovanni e Paola stanno salutando tutti e i ragazzi hanno terminato le prove.&lt;br/&gt;Arriva la sera e sono qui in camper a scrivere. Ha iniziato a piovere e il rumore della pioggerella sul tetto del camper mi ricorda il rumore dei pop-corn in pentola ..e penso sempre al cibo…e mentre chiudo gli occhi ..buon appetito..ops! buona notte.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il risveglio burrascoso di questa mattina mi fa venire voglia  di scrivere ancora. Durante la notte la pioggerella si é trasformata in una vera tempesta, la corrente elettrica é completamente saltata e non ci si può fare un caffè. Mentre Giò aspetta che esca il caffè che ha portato in camper la caffettiere esplode dando un lieto buon giorno a Massi che dopo aver bofonchiato qualcosa si rimette a dormire. Riusciamo alla fine a preparare il caffè . Io, Fabio, Annaluce e Massi andiamo a fare la spesa e veloci come cavalli dai piedi di fuoco..torniamo al teatro e la corente (come direbbero qui) non e’ ancora tornata. Prepariamo il pranzo. Zia Pina prepara un’insalata al volo e proprio quando finiamo arriva l’uomo della luce, proprio nel momento giusto.. quello del caffè..con il cardamomo o senza ?&lt;br/&gt;Fuori ha smesso di piovere ed é tornato il sole che si diverte a nascondersi dietro le nuvole e tutto intorno é di nuovo sereno.. e come dice Giulietta.”.così é perfetto!!”.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Laura</description>
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      <title>Tout Bouge</title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2011/5/8_Tout_Bouge.html</link>
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      <pubDate>Sun, 8 May 2011 21:02:48 +0200</pubDate>
      <description>Grazie allo sciopero generale di ieri, venerdì 6, perfino la Scala si è fermata e così io non sono dovuta partire per quella brutta città che è Milano...abbiamo guadagnato due giorni di lavoro. Uno è oggi ma facciamo pausa...anche questo fa parte del lavoro, no?!&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;In onore della settimana ecologica, domenica scorsa ci siamo spostati dal teatro al capannone a fianco: lo spazio a nostra disposizione s'è ridotto, abbiamo dovuto convivere con i lavori in corso e con incursioni di gente che passa, apre porte, prende cose, sposta pentole, fornelli, lavandini...vabé&lt;br/&gt;Intanto, data la settimana ecologica (che poi sarebbe meglio essere ecologici tutto l'anno e non sono 'na settimana...) sono comparsi cassonetti della raccolta differenziata, fiorelllini, donne delle pulizie, giardinieri, maggiordomi e lacché...anche qui, vabé...sicuramente donne delle pulizie e giardinieri se ne andranno alla fine della settimana, speriamo non succeda lo stesso con i bidoni della differenziata...&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;Noi intanto siamo qui: ieri siamo riusciti a fare la prima filata, abbiamo imbastito tutto lo spettacolo, sì!&lt;br/&gt;Siamo andati abbastanza rapidi, certo mancano ancora tanti particolari, ma lo spettacolo sta in piedi e piano piano prendono forma e consistenza una nuova Lady Macbeth e una nuova Giulietta...&lt;br/&gt;Si respira un'aria rilassata, si sta bene e in un certo senso mi sembra incredibile che siamo riusciti ad arrivare a una filata in così breve tempo perché il lavoro non è stato snervante né stressante, almeno per me,  e ci siamo presi delle belle pause e dei ritmi molto tranquilli...&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;Ripenso a quando abbiamo montato lo spettacolo, rivedendolo con Annaluce e Giovanni, si riscoprono delle cose, vengono in mente dei ricordi, di quando abbiamo montato le scene, di come erano prima e di come sono cambiate mentre facevamo le repliche; allora penso ad Ambreto e mi sembra un essere in continua evoluzione, sempre in mutamento...tout bouge...diceva qualcuno.&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;Mi ricordo di quando abbiamo deciso di cercare due attori, di quanto mi facesse venire l'ansia l'idea di dover ricreare un rapporto con altre persone, rifare un gruppo..ora, tutta la fatica che pensavo avremmo fatto non la vedo, non c'è stata, tutto mi sembra che stia succedendo in maniera molto fluida, senza sforzi..è incredibile ma il solo fatto che ognuno di noi è dove vorrebbe essere rende le cose molto più facili.&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;Fare le prove è bello, non le facevamo da tanto, divertendoci poi faccio fatica a ricordare da quanto...la presenza di due persone nuove cambia molte cose e anche se la mia parte è sempre la stessa, cambia comunque, perché ci sono nuove voci, nuove fisicità e tutto acquista una valenza diversa: il costume di Polonio cambia addosso a Giovanni, Annaluce con il culone di Gertrude, la canzone di Giulietta, le risate storte di Lady Macbeth...&lt;br/&gt;Guardo Matte, Fabio, Jp, noi che siamo dall'inizio, che giochiamo insieme da più tempo, ora abbiamo delle nuove persone, quando arriverà Massi saranno quattro 'nuovi' e quattro 'vecchi', è un bel colpo tutto insieme, eh!? Ma è giusto che sia così, come lo spettacolo anche la Casata cambia, cresce, si evolve e in questi giorni freschi di primavera questo strano animale Maluf assume altre forme, la carovana cresce e finalmente i camper hanno il logo della Compagnia sopra...ehehehe!&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;Tutto cambia...tutto si muove...la vita a volte è strana...solo quando si sta bene ci si rende conto di quanto si stava male prima...e quando si sta bene insieme viene anche più voglia di pensare al futuro...a come sarebbe bello avere il teatro qui alla Piana per tutto l'inverno, facendo i laboratori e iniziando un nuovo spettacolo. Speriamo in bene...&lt;br/&gt;Oggi quindi è pausa, domani devo proprio andare a Milano e di voglia ne ho poca, ma sarà solo una settimana e poi torno.&lt;br/&gt;Dopo avremo ancora due settimane di prove anche con Massi Mascheroni per la parte tecnica e poi si parte con le date...&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;Che altro dire...la settimana è stata una full immersion nel magico mondo di Ambreto, a parte un giorno di fiacca in cui Annaluce si doveva riprendere da una serata devastante dormendo quasi 20 ore su 24.&lt;br/&gt;Anna Maria passa sempre ogni tanto chiedendoci quando arriva sabato, oggi è sabato, ma non s'è vista.&lt;br/&gt;Laura inizia a muovere i primi passi sui trampoli e ci ricorda una vecchia pubblicità di quando eravamo piccoli, &amp;quot;devi farne di strada bimbo per vedere com'è fatto il mondo&amp;quot;...ehehehe&lt;br/&gt;E' arrivato il nuovo PVC per il palco, è bellissimo!!!!!!!!!&lt;br/&gt;Lusia (il cane) ha mangiato un animale morto e accarezzarla ora è davvero un atto eroico a cui dobbiamo porre rimedio lavandoci subito le mani...&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;E' tutto qui, tra le mura di un capannone dai colori giamaicani, il mondo che mi piace è qui.&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;Oggi è già domenica: sono stata a Milano, in un teatro meraviglioso e prestigioso...pensavo, però, che un caffé al cardamomo con voi m'è proprio mancato...&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;Lucia</description>
    </item>
    <item>
      <title>Una settimana intensa</title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2011/5/1_Una_settimana_intensa.html</link>
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      <pubDate>Sun, 1 May 2011 21:49:18 +0200</pubDate>
      <description>Oggi è giovedì, fuori piove e di là si sentono voci di bambini. Piove, dunque cielo grigio con, è il caso di dirlo, strappi d'azzurro (montagne verdi in lontananza).&lt;br/&gt;Oggi termina il laboratorio di teatro-circo con i bimbi. Tutto è così pulito che pare di stare in Svizzera. Sul muro un grosso cartello recita: &amp;quot;I MALUF SONO BUONI&amp;quot; e, se schiacci il pulsante sottostante una voce suadente te lo legge in tre lingue diverse. Noi anche, puliti e ordinati come paggi del '600, aspettiamo l'ora della lezione aperta. Qualcuno suona il liuto. Abbiamo stilato un piccolo questionario da far compilare ai genitori per valutare il grado di gradimento dei corsi e, sopratutto, la fattibilità dello scambio laboratori-spazio. Il teatro in cui siamo è un bello spazio, poco utilizzato, che ci farebbe molto comodo per la prossima creazione!&lt;br/&gt;Intanto sono iniziate le prove, Gio' ed Anna calcolano il palco Maluf, si riprendono gli allenamenti, spolveriamo i neuroni, pompiamo i muscoli. Lunedì scorso, Pasquetta, abbiamo fatto il primo giorno di pausa dopo più di venti giorni. Si è mangiato in compagnia, con Giovanni e Paola Turini che ci coccolano, con Annamaria che ci regala sorrisi, a volte risate e quasi sempre frasi inequivocabili. Di certo beve il caffé.&lt;br/&gt;C'erano Ramon e Caty e Daniela e Sara e poi la Fra' e ancora persone, tra cui Minnie, Topolino, i Re Magi, due hostess svedesi accompagnate da un cane rosso, dal Diavolo e da sua moglie Turca, trecento cavalieri in arme con altrettanti cavalli, anch'essi in arme e poi sette pony carichi di forme di parmigiano che in seguito, scavate, fungono egregiamente da contenitori per il vermentino (anche se ce pareva 'na cafonata). La Grappa di Turini senior era 'na bomba, peccato che , con il gran caldo, sia evaporata tanto in fretta! Da ricordare JP che riesce a grigliare alla brace due polli fritti, una coca, novanta tonnellate di costine, un trancio di cucciolo di foca, una foca, il sub che l'aveva pescata e tutti i suoi amici prossimi. Ha continuato ad arrostire ininterrottamente sino a ieri. Poi è crollato e ha pianto.&lt;br/&gt;...&lt;br/&gt;...&lt;br/&gt;...&lt;br/&gt;Suona il musical demenziale.&lt;br/&gt;La cucina diventa sala da ballo, di là sorge spontaneo un palo della cuccagna con in cima il suo bel prosciutto e una giostra con cavallini in legno di vario colore. Un mucchio di persone che balla, canta, passeggia, beve,fuma. Il volume smodato del tutto trasforma i nostri dialoghi in sequenze fuori sincro in cui i tuoi pensieri si condensano in temi di canzoni conosciute riscritte secondo la trama di &amp;quot;Via col vento&amp;quot;. Spettinati, si balla. Si muovono le mascelle, si balla di nuovo. Fabio riesce a mimare tutti gli strumenti allegando faccia-tipo.&lt;br/&gt;Poi vino rosso, &amp;quot;Belina&amp;quot;, riso al sugo, &amp;quot;Sweet home Chicago&amp;quot;, du' boffi, &amp;quot;Se ti metti lì un quarto d'ora con tua moglie, la impari&amp;quot;.&lt;br/&gt;Si finisce così, silenziosi, immersi ognuno nelle spazio tra le proprie orecchie, assonnati. &lt;br/&gt;Poi qualche momento di tensione. Appunti registici. Qualcuno commenta in platea. Qualcuno risponde. Borbottar di rabarbari.&lt;br/&gt;Due chiacchiere con i musici che ne hanno viste di tutti i colori.&lt;br/&gt;Due clic di chiave&lt;br/&gt;e&lt;br/&gt;un interruttore giù.&lt;br/&gt;...&lt;br/&gt;...&lt;br/&gt;...&lt;br/&gt;In questi giorni sono arrivati Lady Macbeth e Giulietta. Ora la nostra Lady si fa un pediluvio col sangue di vitello caldo, che la rilassa tanto. Sulla porta rossa della sua carovana brilla una stella sbilenca e piccole ossa di neonato scrivono il suo nome. Gioca, accigliata, a centrare un secchio dorato con dei molari strappati chissà come, chissà a chi, si mormora durante il sacco di Roma. &lt;br/&gt;Giulietta saltella in giro, corre rapita dietro a qualsiasi oggetto chiamandolo &amp;quot;Tebaldo&amp;quot;, poi prende in pieno un pilastro, una porta o qualsivoglia ostacolo, sviene, si rialza e riprende la sua corsa. Non vista si tocca con una panchina.&lt;br/&gt;Proprio al crocicchio che porta al nostro spazio si sono accampate le tre streghe, in una grande yurta di saggina. Fumano piccoli sigarillos, giocano ai dadi, offrono pozioni ai passanti e se qualcuno chiede un'indicazione la più piccola risponde &amp;quot;E' là, è là là là&amp;quot;. Normalmente chi le incontra va via frastornato, ma in generale sono piuttosto simpatiche. Tranne la sera del Sabbah, durante la quale strappano un albero, lo buttano in mezzo alla via e si ubriacano a morte. Polonio passa sculettando, alto scavato o basso rotondo a seconda dell'ora e le ignora bellamente.&lt;br/&gt;...&lt;br/&gt;...&lt;br/&gt;...&lt;br/&gt;Abbiamo anche visto &amp;quot;Ubu Rex&amp;quot;, lo spettacolo degli Scarti, compagnia in cui milita il fratello di Fabio, Ramon. Un uomo per metà spezino, per metà polacco, voce possente, baffi ben disegnati e occhi da leone.&lt;br/&gt;Bello spettacolo, non c'è dubbio, da vedere, ma la cosa più sorprendente è stata la nostra reazione al &amp;quot;mondo-di-fuori&amp;quot;. Sembrava di entrare a Narnia (e invece eravamo a Spezia). Siamo al capannone da un mese, ad oggi 30 aprile 2011. E quando dico &amp;quot;Siamo al capannone&amp;quot; lo intendo in un senso MOLTO stretto. Dunque trovarsi in mezzo a tanta gente, brusio, tipica situazione mondana, ci ha inizialmente entusiasmati e tre minuti dopo disorientato. Per fortuna, ancora una volta, ci sono corsi in aiuto Paola e Giovanni Turini. Non basteranno mai le mie parole in punta di matita per descrivere la loro rara bellezza, solarità e disponibilità. Paola, così bella, piccina secca e saltellante, due occhi fioriti in un viso paciocco dalle guance rosse, capelli corti pettinati sbarazzini, una fonte di energia pulita, rinnovabile e, come il vento, leggera.  Giovanni invece grande, elegante, con occhiali dottorali, capace di sorrisi e parole che ti fan sentire due, tre metri più alto. Silenzioso, con accenti e sguardi alla sua compagna di un ritmo comico travolgente. Essere in residenza alla Piana ci regala anche questo: una famiglia adottiva di tutto rispetto!&lt;br/&gt;...&lt;br/&gt;I giorni passano velocentissimi, quaggiù, scanditi da una sveglia ballerina, da ottimi e regolari pasti Laureschi, da serate alternativamente dadiche, dionisiache con principi di trance o assonnatesciabattanti.&lt;br/&gt;Si respira una buona aria, gli innesti germogliano, siamo più distesi, centrati, cazzari, come da un po' non accadeva. Ci si incontra, ogni giorno, in una piccola comunità che va formandosi, con una grossa cagnona bianca, Lusia, che veglia sorniona  i nostri sonni da sotto il camper di Gio' o scodinzola, a volte, regalandoti un momento di coccole, prima di mandarti a cagare. Tutto scorre e io cerco di essere nel flusso.&lt;br/&gt;Amen.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Piccola Annotazione Nervotica:&lt;br/&gt;Oggi, domenica 1 maggio, abbiamo dovuto traslocare dal teatro al capannone adiacente, causa inizio della &amp;quot;Settimana Ecologica&amp;quot;. Pare incredibile la cecità di certi amministratori che vede nella nostra presenza una non meglio definita minaccia a un non meglio definito qualcosa. Trattati come palline da ping pong scureggianti ci rendiamo sempre più conto di quanto il nostro progetto sia poco compreso e accettato. In cambio del laboratorio avremmo dovuto ricevere due mesi di prove tranquille nel teatro e invece abbiamo ricevuto spesso da cotali amministratori ignoranza, malfidenza e, a volte, scene d'una comicità agghiacciante.&lt;br/&gt;Fortunatamente la presenza di SuperEroine con tutina e mantellino ci aiuta a sopportare il tutto, salvandoci spesso nei dedali della burocrazia e portandoci in volo sopra montagne di pattume.&lt;br/&gt;Rendiamo grazie agli Dei e alla nostra personale SuperEroina, che ci fan camminare sulla terra leggeri.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Matteo</description>
    </item>
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      <title>Uno spettacolo divino</title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2011/4/26_Uno_spettacolo_divino.html</link>
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      <pubDate>Tue, 26 Apr 2011 16:33:07 +0200</pubDate>
      <description>Preludio&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Alcune mattine, appena sveglio, osservo la nebbia delle colline che circondano questo minuscolo paesello. Essa, dico la nebbia, ricopre la vallata di un bianco ruggine. Come se al momento dello sguardo stesse il cielo per piangere. Ma nulla accade, nulla e dico nulla se non il rumore della caffettiera che irrompe ammutolendo il senso inquieto dell'irreale. Sgombro il cuscino dal viso e la parete del mio abitacolo si illumina del sole che piano piano  si crea spazio tra i cadaveri delle mosche. Come spinto da un irrefrenabile istinto di caccia, bevo il caffè. Qui, mi sembra tutto splendido. Nei sentieri splende giorno e notte. Affaticati dal lavoro di restauro dei furgoni, stanchi dai turni dei piatti, la luce prende il colore nostalgico del buio...si cena e qui mi sopraggiunge un fischio nella testa come fosse un continuo, e ripeto come se fosse un continuo divenire nell'opera del teatro (e in realtà sono qui apposta, auto acclamandomi). E i suoni del vibrafono, le stonature dei piattini, il suono grave di una tromba diventano urlo insaziabile tradotto in paura. Scatto in piedi, mi pettino le sopracciglia, arruffo i capelli e proclamo al popolo invisibile: LA PAURA DELLA FOLLIA NON E' ALTRO CHE LA PAURA DELLA VITA. La Folla ci pensa ed applaude. Soddisfatto con la saliva al palato, la testa sul collo e le coperte pregne di umidità mi addormento. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Introduzione&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il respiro di un sogno addormentato tra gli scogli eppure il muschio ricopre la muffa di ossa umide e rotte dallo stesso evento. Vivere. Lascio da lassù di via Gobetti il mare di Genova che per tre settimane hanno accompagnato il sudore della scena alla Charlotte. Cosa dire? Dei minuti che corrono nelle ore, delle giornate piene di tutto che circonda l'idea di una Nuova Regina. E sento la Folla urlare: EVVIVA LA REGINA. Tento di essere razionale, per quanto mi è possibile. Ma alle volte risulto incomprensibile, non mi capisco, cosa dico. Perché. Perché in realtà non dico nulla. Eheheh (piccola risata). Mi auto beffo sorseggiando un bicchiere di vino. Intanto Fabio (il Maestro) si versa un bicchiere d'acqua...non lo beve continuando a ripetere: &amp;quot;Qua c'è un problema, ho perso il mio tabacco&amp;quot;. Trova il tabacco ma continua a dire: &amp;quot;Qua c'è un problema, ho perso le cartine&amp;quot;. Trova le cartine e dice: &amp;quot;Qua c'è un problema&amp;quot;, si guarda intorno vede se stesso ed è subito rivelazione...ssshhhh (silenzio).&lt;br/&gt;E' giovedì 21 aprile sono con la Casata da oramai quattro giorni, mi vien da pensare a Capuccetto Rosso quando incontro lo sguardo di Polonio. Non so perché. Forse per dare un senso alla nostra storia, o ad un incontro. Beh, Cappuccetto Rosso pensava che portando la torta non avrebbe mai incontrato il Lupo, la Nonna sì, ma il Lupo e il Cacciatore che parte hanno in tutto questo. Non lo so. So che il capannone del teatro in cui mi trovo insieme agli altri è immenso, come è immenso il sorriso di un neonato senza denti. Subito interviene Lady Macbeth dicendo all'immenso che gli strapperebbe il capezzolo dalle gengive sdentate. Calmati Lady, le dico. Lei cosa fa? Scappa, ruba il pallone ad un bimbo ed inizia a palleggiare urlando: &amp;quot;E' mio! E' mio!&amp;quot;. Tira il pallone verso l'ignoto e urla: &amp;quot;Ho fatto goal!&amp;quot;. Sparisce. Resto basito, sorrido rientrando in  cucina e mi accorgo che tutto è in ordine. E' una stanza con quattro pareti il pavimento è giù, il soffitto è sù, la porta è rossa, è grande con un piccolo abete di Natale sul fire glass. Laura (la Cuoca) ai fornelli cucina una caprese mentre il piccolo uomo chiamato Amleto cuoce delle salsicce. Lo sguardo viene richiamato dall'odore della carne e dico: &amp;quot;Si mangia!&amp;quot; e tutti impugniamo gli strumenti di morte (forchette coltelli sale pepe mostarda).&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Finale&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Sono frastornato, ho mal di testa. I pensieri volano. Ascolto, contemplo l'udito a ciò che è sordo.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La Tormenta - Intermezzo&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L'avvento di una tormenta. Tormentosa e soffice, dura come una piuma che pesantemente cade sulla sedia grande ma era piccola. Piccola l'aria, soffiata dal vento che alitava non tanto che non gli si asciugava il naso, bensì gli si asciugava il naso soffiando come il vento che tirava da quelle parti. Nessuno seppe delle seppie ma realtà della storia. Della storia tutto si narra dell'aria che tirava non da quelle parti ma soffiava il vento a Piana Battolla. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;E' Pasqua a Piana Battolla, urlano i banditori. Buon giorno...oggi è domenica. E' il giorno del Signore. E' il caso di affermare che ogni domenica è il giorno del Signore. Ogni domenica, voglio dire, se la domenica del Signore fosse ogni giorno sarebbe giusto dire che ogni giorno è domenica quindi ogni domenica, che sarebbe ogni giorno, è Pasqua. Ogni giorno è una domenica del Signore, di conseguenza tutti i giorni sono del Signore di prima. Bene, se dovessi in questo istante voltarmi non ci troverei nessuno a fare Bu-Bu. Così ogni volta che sono solo e mi volto non c'è nessuno. Sarebbe estremamente bizzarro che le volte in cui mi volto non c'è mai nessuno. Buongiorno, oggi è Pasqua. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Giovanni</description>
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      <title>Ritorno a casa</title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2011/4/18_La_maggioranza_sta....html</link>
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      <pubDate>Mon, 18 Apr 2011 14:48:05 +0200</pubDate>
      <description>Ebbene si, siamo andati al cinema a vedere Boris tutti insieme con Lucia ed Arianna scese apposta da Torino...però è successo tanto tempo fa, circa due settimane. Ora, dopo lunghe giornate dedicate al fai da te iniziamo a intravedere pezzi di scenografie apparire, la pedana allinearsi, gli strumenti di morte sbadigliare mentre l'impianto fischietta un poco ma per poco.&lt;br/&gt;Qui la situazione è ideale  visto che siamo cresciuti di numero, c'è spazio!&lt;br/&gt;C'è Anna Maria e non è poco…sono veramente contento d'essere qui alla Piana.&lt;br/&gt;Come in ogni luogo però ci sono i buoni, i brutti, i cattivi e i supereroi. &lt;br/&gt;Secondo un attore assai stimato  che abbiamo conosciuto, alcune persone, brave persone, possono diventare molto poco ricettive e molto molto ambigue a causa delle così dette &amp;quot;violazioni mentali&amp;quot;.&lt;br/&gt;Per violazione mentale il nostro amico intende, se ho colto il suo pensiero, il trauma che subisce un modo di pensare,  per lo più bigotto e arrogante, che porta l'individuo interessato a credere di aver subito un torto, uno sgarro, spingendolo a mentire pur di poter avere soddisfazione (come nei duelli seicenteschi) nei confronti di chi lo ha infastidito per esempio con la propria presenza.&lt;br/&gt;La maggioranza sta. &lt;br/&gt;Questo è quello che ho capito della diagnosi di questo luminare e credo che le brave persone colpite da queste violazioni, dovrebbero partire per un viaggio, così come chi vuole fare teatro nel nostro paese, via, via, all'estero, lontani dalla tentazione del fare &amp;quot;altro&amp;quot;.&lt;br/&gt;Questa residenza per come è stata realizzata,  per quello che offre a noi e agli abitanti di questa frazione ci fa sentire in crescita sia per ciò che dobbiamo realizzare come professionisti sia per il piccolo ma costante segnale che tentiamo di far giungere a chi dovrebbe occuparsi della salute culturale dei cittadini. &lt;br/&gt;Non è facile rapportarsi con amministrazioni comunali che non hanno la minima idea di cosa sia uno spettacolo di teatro, di cosa sia una compagnia di persone che fanno teatro, di quanto sia fertile ed esemplare per loro stesse  sostenere questo tipo di iniziativa in zone definite depresse…di come dovrebbe essere facile leggere e capire un progetto, così come dire buon giorno e presentarsi.&lt;br/&gt;Chissà, forse credono che teatro sia un palazzo...&lt;br/&gt;La maggioranza sta. &lt;br/&gt;Il fondo europeo per lo sviluppo regionale ha sostenuto finanziariamente il recupero del capannone industriale che ci ospita in virtù di uno spazio polivalente…peccato che dopo circa tre anni di vita questo spazio non abbia più un riscaldamento funzionante, degli impianti idraulici senza problemi…questo per dire che se non c'è un utilizzo importante delle strutture, queste decadono, non solo per negligenza degli impiantisti. Chi ha fatto l'affare manda i propri figli a studiare in America, mentre gli adolescenti della Piana che ci frequentano hanno qualche problema nell'avanzare negli studi…sembra una cosa da niente ma il tempo passa. Ci sono solo due bar nella piazza del paese e i tavoli da servire non molti...cosa c'è di meglio per chi deve capire cosa desidera veramente che l'incontro con nuove o diverse esperienze? Belin! I social network, un canone, 'na  bira,  semo de guera, ma cos tè vè!?    &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Polonio &amp;quot;Mio signore, sono arrivati gli attori…&amp;quot;&lt;br/&gt;Amleto  &amp;quot;Bene, vai a dar loro il ben venuto a corte&amp;quot;&lt;br/&gt;Polonio &amp;quot;Li tratterò secondo il loro merito&amp;quot;&lt;br/&gt;Amleto  &amp;quot; No, li tratterai meglio, poiché chi, trattato secondo i propri meriti eviterebbe le vergate?&amp;quot;.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Fabio</description>
    </item>
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      <title>Partenza in salita</title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2011/4/11_Partenza_in_salita.html</link>
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      <pubDate>Mon, 11 Apr 2011 20:51:02 +0200</pubDate>
      <description>30 marzo&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Finalmente è arrivato il giorno fatidico della partenza con la Casata Maluf, credo di aver dormito davvero poco la notte un po’ come succede prima delle gite di scuola, e di aver controllato la valigia almeno una decina di volte, deve essere una di quelle cose che capita sempre nei momenti particolari…. e a cui nessuno si può sottrarre…&lt;br/&gt;Si parte di mattina presto, appuntamento sotto casa di Laura e una volta recuperata la roba di tutti, finalmente si parte…durante il viaggio in camper mi godo tutte le diverse sensazioni che ho, …..potrei descrivere gli innumerevoli inconvenienti accaduti durante il viaggio ma sarebbe riduttivo. Partiamo alle 10 di mattina da Torino per arrivare a Pianabattolla a mezzanotte (e Pianabattolla è in Italia) lascio a chi legge la libertà di dedurre cosa sia potuto succedere viaggiando con due camper e un furgone…&lt;br/&gt;Dopo il caldo benvenuto dei carabinieri che ci esortano a spostare i camper dalla piazza dove abbiamo sostato per 5 minuti, andiamo nel teatro dove avremmo alloggiato per due mesi, tutto è cosi’ buio e io riesco a distinguere solo un enorme edificio, entriamo dentro e iniziamo a scaricare le nostre cose, il teatro è molto bello grande e fornito di tantissimi bagni….sento l’entusiasmo di tutti…&lt;br/&gt;Vorrei che mi contagiasse ma non è cosi’, troppa stanchezza? Troppe novità? O forse la verità è che  per ora mi godo il tutto un po’ dal di fuori.&lt;br/&gt;La mattina dopo iniziamo i vari preparativi, inizio a conoscere la gente del posto, mi sembra di essere in un racconto di Calvino…il teatro è un po’ fuori dal paese, di fronte c’è un campetto di calcio, si vede tanto verde….di cose da fare ce ne sono tante ed è difficile per me capire da dove iniziare, i primi giorni infatti sono un continuo chiedere agli altri, si allestisce la cucina dietro le quinte del teatro, si monta la struttura del tessuto, si porta la scenografia, si spostano cose da un posto ad un altro per poi rimetterle in un altro posto ancora, è un continuo spostare. Lavi i camper, lavi i piatti, lavi i panni, passi la vaporella sui cuscini del camper, prendi le misure per i nuovi rivestimenti dei cuscini del camper, fai la spesa  però c’è chi è vegetariano e chi è carnivoro e allora devi differenziare la spesa, monti la corsia per i laboratori di circo però poi la smonti perché servono dei tappeti per dormire, ti serve il velcro però tu non sai dov’è, allora chiedi a qualcuno che  bofonchia qualcosa mentre sta camminando indaffarato e tu cerchi di ipotizzare cosa abbia potuto dire ricostruendo la sua frase dalle finali…tieni la cassa, scrivi su un libretto quello che spendi di cassa comune, però poi c’è anche un’altra cassa, tieni tutti gli scontrini, però alcuni li segni e altri non devi..e perché non devi? Perché fanno parte di un’altra cassa, e in tutto questo…. …….si parla, si ride si scherza ci si offende….insomma ci si conosce e ti conosci meglio anche un po’ tu. C‘è cosi’ tanto lavoro dietro questo spettacolo, già lo immaginavo ma in questi giorni lo sto vivendo pienamente, e quando mi demoralizzo per stanchezza o per svogliatezza guardo chi è intorno a me che lavora e allora sorrido e torno a fare quello che stavo facendo..&lt;br/&gt;Ogni giorno è cosi’ diverso, a volte mi chiedo cosa ci faccio qui e a volte mi ritrovo a piangere guardando il paesaggio intorno a me perchè sento di essere nel posto giusto con le persone giuste, a volte tutti mi sembrano cosi’ familiari, a volte sento i nostri caratteri cosi’ pungenti e spigolosi …credo che non potrebbe essere diversamente. &lt;br/&gt;Nel frattempo iniziamo i laboratori: abbiamo due gruppi uno di bambini e uno di ragazzini piu’ grandi, organizziamo le giornate in modo che dalle 16.30 alle 18.00 c’è il corso per i bambini e dalle 18 alle 19.30 il corso per i ragazzi, tre giorni a settimana lunedi’ martedi’ e giovedi’(due lezioni di circo e una di teatro), la prima lezione è molto emozionante, iniziamo in cerchio con un piccolo gioco di riscaldamento, poi facciamo sedere i bambini e insegniamo loro a costruire le palline di giocoleria con il miglio, a fine lezione quasi tutti riescono a costruire tre palline e tornano a casa felici, alle 18 arriva il secondo gruppo, anche con loro iniziamo con un riscaldamento (diverso da quello dei bambini tenendo conto dell’età), poi  proseguiamo con la costruzione di palline e terminata questa iniziamo a spiegare le basi della giocoleria….Finita la lezione anche loro tornano a casa con le loro tre palline, a noi rimangono tre tavoli da pulire, una trentina di nomi da memorizzare e infiniti granelli di miglio a terra incastrati negli angoli piu’ angusti dove la scopa non arriverà mai…siamo contente. Il giorno dopo lezione di teatro e giovedi’circo, recuperiamo un materasso grande dalla scuola del paese, passando dalla scuola i bambini ci riconoscono e ci chiamano da lontano……e tu inizi a capire che casa è quella in cui tu sei in quel momento…&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ogni giorno attraversi questi spazi, passi dal palco per andare nel retro, poi sbuchi nel cortile e ti ritrovi ai camper, dai camper entri nel teatro, passi attorno alla scenografia e se sei fortunato trovi un buchino dove infilarti, passi sotto la struttura costeggi la fila di sedie e sali le scalette che portano di nuovo sul palco, attraversi il palco, superi la tenda nera e entri in cucina, ci sono due bagni quello a destra è per lavarsi e quello a sinistra è per lavare i piatti e le stoviglie, il bagno a destra è piu’ freddo perché la finestra è rotta, ci sono delle panchine con ammassate ancora le nostre cose, il bagno a sinistra è piu’ caldo, per arrivarci devi passare dalla stanza dove dormiamo(per poco ancora), questa stanza è la piu’ calda e morbidosa, sarà per la decina di sacchi a pelo colorati intrecciati tra loro che sembrano dei marshmallows. Ci sono tante cose, piccole grandi e ci sono cose coperte da altre cose, ogni tanto sembra di percepire degli spazi vuoti ma un attimo dopo anche quelli sono di nuovo coperti da cose. E ci sono fili, spine ciabatte, e odore di caffè, tavoli incastrati, sedie che mancano, bicchieri da lavare, acqua fredda troppo fredda, bacinelle che vengono spostate, cose da differenziare, cose da riciclare, buste che si rompono, musica troppo alta o troppo bassa, suono di macchina da cucire, di tromba, di trapano, cose da incollare, da cucire, prendere misure, pulire, ridere ridere forte ridere tanto, piangere e ridere insieme, fumo di sigarette, mancano i filtri, mancano cartine, farsi la doccia, lavarsi i capelli e tagliarsi i capelli,mangiarsi le unghie, farsi male facendo cose stupide.&lt;br/&gt;Ogni tanto di sera qualcuno bussa chi sarà? Giordano, Ramon, Alessandro? Anna Maria ci verrà a trovare oggi? Ed Elisa? &lt;br/&gt;Perché non capisco come si spegne la luce in teatro? Se ne saranno accorti gli altri che io invece di fare il giro per andare in cucina passo sulle sedie del teatro? E quelle panchine appoggiate sul muro verranno mai spostate? Ma Jean Pierre perché va sempre nel bagno a destra quando avevamo detto che quello è solo per lavare i piatti? Chissà se si allargherà un’altra volta il bagno…chissà se si romperanno altre tazze dorate….chissà se spunteranno ancora altri granelli di miglio…chissà quante volte avremo lavato i piatti e quanti caffè avremmo fatto finora, chissà quante domande avrò fatto fino ad oggi….sembra che gli oggetti abbiano un posto preciso, sembra che ogni cosa doveva star li’ dal principio e quasi ti meravigli se un giorno non la vedi piu li’, sicuramente anche noi abbiamo dei “posti”precisi...e quando cambiamo ci meravigliamo, un po come ci succede con gli oggetti.&lt;br/&gt;Per arrivare dalla cucina ai camper hai due possibilità, puoi passare dal cortile dietro cercando di trovare un passaggio tra le ringhiere, sempre se lo trovi perché giorno dopo giorno lo spazio da cui puoi passare si sta restringendo, forse si sta tutto rimpicciolendo intorno a noi o forse stiamo ingrassando a dismisura. Se invece decidi di passare dal palco, devi attraversarlo scendere dalle scalette, passare sotto la struttura e costeggiare le quinte, sicuramente questa è la strada piu’ lunga, e se non ci fossero le quinte che bloccano il passaggio? Non so quale sarebbe la strada piu’ breve.&lt;br/&gt;Gli oggetti a volte sembra che prendano il sopravvento su di noi, come per esempio le palline che oggi Laura non riesce a trovare, forse sono scappate ieri notte quando Matteo ha aperto la porta per parlare con la poiana, o forse l’ha rubate la poiana stessa. E la tazza di Jean Pierre come ha fatto a rompersi? Forse ha litigato con le bacchette, in fondo loro sono sei e lei era sola…CARINA.&lt;br/&gt;E la cassa che è sul palco perché ieri si è avvicinata alla tenda nera del retro palco? Forse si sentiva sola e voleva stare in compagnia o forse avrà sentito l’odore di fiorentina e voleva gradire. E perché il letto di Veselin non vuole piegarsi? Forse preferisce stare comodo e non compresso, è probabile in fondo anche io preferisco stare comoda e mi allargo di notte, ma Fabio gentilmente mi ricorda di non occupare il suo spazio con delle gomitate sul braccio. Stanotte il cuscino si è spostato da sotto le nostre teste seconde me pesavamo troppo, come biasimarlo. E ALLORA E’ TUTTO CHIARO………… la ringhiera si sta stringendo perché in qualche modo vuole che noi passiamo dal palco per arrivare ai camper.&lt;br/&gt;E la struttura dei tessuti che prima sembrava fosse troppo alta allora ci ha fatto un bello scherzetto.&lt;br/&gt;Anche Veselin all’andata ci ha fatto un bello scherzetto, si è fatto saltare un bullone, in questo modo il viaggio è stato molto piu’ divertente, e anche se per poco tempo ci siamo fatti una partitina a calcio, prima che Jean Pierre ci facesse notare che un signore è passato e con aria di sospetto e ripassato una seconda volta…beh d'altronde è da pazzi giocare con una palla oggigiorno, e se la palla si conficcasse nell’occhio di una persona colpendola gravemente…son cose che capitano.&lt;br/&gt;Credo inoltre che i tappeti della corsia inizialmente non andassero cosi’ daccordo, lo so perché il velcro che le univa si staccava sempre, ora credo che stiano iniziando ad abituarsi…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Annaluce</description>
    </item>
    <item>
      <title>Essere o non essere...l’importante è esserci...</title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2011/3/10_Essere_o_non_essere...limportante_e_esserci....html</link>
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      <pubDate>Thu, 10 Mar 2011 15:39:03 +0100</pubDate>
      <description>Tatata..tatata...tatata..ta...il rumore della macchina da cucire scandisce il tempo ai miei pensieri.&lt;br/&gt;Quante cose sono accadute negli ultimi mesi.&lt;br/&gt;A Settembre, dopo un anno trascorso a Berlino, mi sono ritrovata nuovamente qui a Torino con ben poche aspettative e tanta voglia di ripartire .&lt;br/&gt;Poi la svolta.&lt;br/&gt;Chiamo Luigi e Aurelia e vado a trovarli. Che piacere rivederli, mi sento di nuovo a casa, non avevo ancora visto nessuno dei miei amici.&lt;br/&gt;Parliamo di tutte le cose successe in mia assenza, dei vari progetti e della mia voglia di ripartire.&lt;br/&gt;Ma loro mi dicono: la Casata Maluf e' alla ricerca di due attori di cui uno nel ruolo di Giulietta...Non sapevo nulla della compagnia e dello spettacolo ma conoscevo  quasi tutti i componenti e il loro livello ....visto che era da un po' di tempo che non mi esibivo, pensai subito di non essere all'altezza, ma loro due mi incoraggiarono e cosi'...alla domanda &amp;quot; c'e ancora posto sulla vostra giostra?&amp;quot;la compagnia mi risponde &amp;quot; e cosa stai aspettando?&lt;br/&gt;Il giorno dopo il primo colloquio a casa di J.P. E Lucia..durante il tragitto cercavo di liberare la mente..ero in panico. L'accoglienza fu calorosa, ad e aspettarmi c'erano J.P. , Matteo e Fabio (l'unico che ancora non conoscevo). &lt;br/&gt;La loro passione nel raccontarmi del progetto Casata Maluf mi coinvolse subito. Parlammo  degli obbiettivi della compagnia e dei miei. Il tempo trascorse rapidamente e dopo i mille discorsi seri  alla domanda : &amp;quot; come sei messa a Boris?&amp;quot; la mia tensione svanì cantandoli la sigla. Me ne andai felice di una buona prospettiva in attesa della data del provino.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Primo provino: essere o non essere Giulietta?&lt;br/&gt;Arrivo all'Atelier di Philip dopo notti insonni, agitata e preoccupata perché non avevo mai visto lo spettacolo e non avevo la più pallida idea di come interpretare il personaggio. Durante la canzone la voce stenta a uscire e nel monologo mi mangio le parole.&lt;br/&gt;&amp;quot; che paura! Finalmente è finito&amp;quot;. &amp;quot; credo di aver sprecato una buona occasione&amp;quot;.&lt;br/&gt;L'attesa è lunga..poi il verdetto: non sono Giulietta.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Secondo provino: essere o non essere Lady Macbeth?&lt;br/&gt;Fuori nevicava e i miei pensieri si scongelarono solo dopo essere arrivata e mi resi conto che avendo visto lo spettacolo e compreso a grandi linee il personaggio non ci credetti fino infondo.&lt;br/&gt;Verdetto finale: non sono Lady Macbteh.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Essere o non essere...l'importante è esserci!&lt;br/&gt; Immaginate il mio stupore quando, già dopo il primo provino, dove la parte fu assegnata ad Annaluce, Casata Maluf mi chiese di far parte comunque della compagnia?&lt;br/&gt;L'emozione fu tale che avere un ruolo nello spettacolo passò in secondo piano. &lt;br/&gt;Il mio stato d'animo? Felice, incredula, commossa, imbarazzata, emozionata....ero talmente a mezz'aria che ho la sensazione di aver volato dall' Atelier fino a casa di J.P. &lt;br/&gt;Una volta arrivati mi sono sentita immediatamente catapultata nel progetto, la semplicità con la quale discutevamo di quello che ci sarebbe stato da fare, mi fece sentire subito parte di questa nuova famiglia.   &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Tata...tata..tata..ta...continuo a cucire..ritorno al presente. La partenza è quasi alle porte e per una volta non in fuga da qualcosa ma verso il mio sogno.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Laura&lt;br/&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Maluf Orchestrin</title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2011/3/3_Maluf_Orchestrin.html</link>
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      <pubDate>Thu, 3 Mar 2011 15:38:58 +0100</pubDate>
      <description>Dopodomani cominciano le registrazioni di Asbadauazzu, prima registrazione della Maluf Orchestrin, che dureranno per tre giorni, più o meno.&lt;br/&gt;Saremo nello Studio di Fo e Ignazio e sarà proprio il Sor Vigna a tener dietro la Sala Macchine. La formazione è più larga del solito.&lt;br/&gt;Sempre presenti chiaramente il Maestro Turini, onnipresente agli ottavi-ubiquo ai ritmi, Matteo alle &lt;br/&gt;pernacchie d’ottone e Saulo alle corde cadenti.&lt;br/&gt;La vera sorpresa è l’aggiunta dei BASSI!&lt;br/&gt;Ed ecco allora che entrano in campo: Luca Zennaro, giovine attaccante del Treviso, suonatore di note Baritonistiche e Clarinettose di rara &lt;br/&gt;grazia, arguto nei modi e disponibile nei tempi, inventore della frase “Non preoccuparti, è solo &lt;br/&gt;indicativo” riferita alle note degli spartiti. Non sporca, chiamare solo ore pasti.&lt;br/&gt;Federico Aradi-Maiolini de Regibus, illustratore di vicende d’altrove, ammaestratore di nani, orecchio &lt;br/&gt;fino che fa buon gioco, uomo, professore, rugbista e in disparte anche Fagottista, ma di cotal grazia et armonia da far germogliare le fragole a  febbraio con il suo staccato. &lt;br/&gt;Luogo di prove, sudore, cazzate dette e fatte è la saletta che gli Egin ci hanno gentilmente messo a &lt;br/&gt;disposizione, locata negli scantinati del csoa Askatasuna. Sala piccina nelle dimensioni ma di una &lt;br/&gt;bellezza disarmante. Il colonnato esterno, marmoreo,  la rende simile ad un tempio greco e all’interno un &lt;br/&gt;piccolo frutteto rende l’aria mite e profumata mentre una cascatella argentina accompagna i discorsi, melodiosa.&lt;br/&gt;Abbiamo lavorato tanto ,‘ché di lavoro ce n’era tanto da fare, perché decodificare, imparare e far suonare per bene le armonie Turinesche non è roba da poco. Né da tutti.&lt;br/&gt;Ma i nostri cinque eroi…..tenaci! Ore spese a guardare accordi, cavarne il succo e lanciarlo nell’aria; a sentire la pulsazione e a cercare di cavalcarla, né troppo avanti né troppo indietro, se non alla bisogna; ore di aria fredda condensata in considerazioni su un ritmo, una battuta, un goal.&lt;br/&gt;Molta molta attenzione è stata riservata alla  nuova versione di Magilla, complessa e orchestrale versione allungata della musica per il numero di Lucia al Trapezio.&lt;br/&gt;Federico è riuscito a farci sentire dei veri musicisti classici, proprio noi grezzi zingari impertinenti, ci &lt;br/&gt;siamo trovati ad appuntare a matita forcelle crescenti e punti d’espressione  là dove poco prima c’erano solo cacchette di mosca su fili del bucato. Persino i cari vecchi pallettoni siamo riusciti, ogni tanto, a suonar bene. “Fidarsi della scrittura”, ripeteva Fede, se la musica porterà malinconia non per questo il &lt;br/&gt;musicista che la esegue deve essere malinconico. Saper leggere tra gli ottavi e i quarti quello che &lt;br/&gt;descriveva Fabio è diventato un viaggio che personalmente ho affrontato con impegno, meravigliandomi,&lt;br/&gt;a volte, e che in questi giorni cercherò, insieme ai Compari, di fissare sui solchi di un disco &lt;br/&gt;di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Policarbonato&quot;&gt;policarbonato&lt;/a&gt; trasparente di 12 &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Centimetro%22%20%5Co%20%22Centimetro&quot;&gt;centimetri&lt;/a&gt; di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Diametro&quot;&gt;diametro&lt;/a&gt;.&lt;br/&gt;Poi, che questo risultato sia gradevole, starà a voi dircelo!&lt;br/&gt;Buonanotte e buon ascolto,&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Matteo</description>
    </item>
    <item>
      <title>Manca solo più Leonida!!!</title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2011/2/4_Manca_solo_piu_Leonida%21%21%21.html</link>
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      <pubDate>Fri, 4 Feb 2011 18:15:01 +0100</pubDate>
      <description>Apnea&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L'estate 2010 è stata un lunga odissea di guai in apnea, trovando respiro nella fiabesca assurda messa in scena nelle piazze italiane del mio spettacolo Pantomix.&lt;br/&gt;Eppure ogni qualvolta tendevo lo sguardo verso il sole mi accecavo gli occhi. Aspettavo così il momento tra l'apnea e il respiro di volgere gli occhi su nuove idee e creazioni, essendo in un continuo tour de force con me stesso attore e l'altra parte di me stesso che invece scappa dai doveri di un padre di famiglia (anche se non lo sono, intendo padre di famiglia).&lt;br/&gt;Ecco che tra progetti e nuove idee, un pomeriggio di novembre alla lezione di creazione teatrale, Philip Radice mi fa alcune domande sulla mia possibile scelta di poter provare a entrare (con un provino) nella Casata Maluf nel ruolo della regina.&lt;br/&gt;Sapevo da voci di corridoio e non facebook, che la Casata cercava un attore-fisico che fosse in grado di far suo il personaggio che fino a quel momento era di Saulo Lucci. Conosco gli attori della Casata ma non mi immaginavo nel ruolo della Regina madre di Amleto, in quanto da almeno 3, 4 anni avanzo lo studio sul non verbale.&lt;br/&gt;Ci provai. Una mattina tra il freddo dentro, il freddo fuori e il freddo ovunque,  andai al colloqui della Casata. &lt;br/&gt;Ore 14, casa Arbarello. JP si è appena svegliato. Io solito, in apnea.&lt;br/&gt;Iniziammo a parlare della spesa pubblica, della forma ovale del pallone e di una possibile e remota reincarnazione in una balena.&lt;br/&gt;In questo relativismo arrivarono Matteo e Fabio, i quali ascoltando i discorsi si allontarono con vaghezza.&lt;br/&gt;Ma con intrepido coraggio avanzarono tra la nube di enigmi con un senso di svolta da qualche parte.&lt;br/&gt;Sicuro fu il tormentone della realtà fisica.&lt;br/&gt;Uscii alle 19 dello stesso giorno, con in testa il collettivismo teatrale e di tale progetto di una dura creazione artistica che avrebbe portato versatilità anche al mio modo di fare teatro.&lt;br/&gt;Accettai il provino.&lt;br/&gt;Ho scritto sempre io i testi, con o senza parole.&lt;br/&gt;Preparavo il dialogo tra Macbeth e Amleto, la canzone di Macbeth e ripasso energetico sulle corde di una chitarra. Mi accorsi che dovevo fare il provino usando la parola. Così imparare nuovamente a parlare mentre il cielo si copriva di neve.&lt;br/&gt;Infatti il giorno della prova con la neve sulla testa, la lingua ghiacciata e il corpo atrofizzato come un vecchio secolare provai a mettermi in gioco in apnea. E' stata la prima volta che facevo un provino con l'utilizzo della parola e la tragedia più chiara fu cantare visto che non sono né Pavarotti e nemmeno Lucio Dalla.&lt;br/&gt;Tutto ebbe l'effetto indolore di un professionismo informale di persone che tra apnea e respiro si sono trovati a giocare di squadra.&lt;br/&gt;La sera dello stesso giorno, fui annunciato, tra bicchieri di vino e stanchezza della pancia, come la nuova regina Macbeth. Allora posso farlo.&lt;br/&gt;Il team della Casata si è ricostruito.&lt;br/&gt;In apnea. Tutto ciò dovevo scriverlo almeno 3 settimane fa, con l'enigma di Leonida. Leonida ora si è trovato il cui mistero è da svelarsi all'inizio del principio della fine. Ora in apnea si principi alle scene.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Giovanni&lt;br/&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Siamo di nuovo in “7”...ma ne cerchiamo ancora 1!</title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2010/10/21_Siamo_di_nuovo_in_7...ma_ne_cerchiamo_ancora_1%21.html</link>
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      <pubDate>Thu, 21 Oct 2010 23:32:07 +0200</pubDate>
      <description>La Compagnia Teatrale &lt;a href=&quot;perma://BLPageReference/55D9FE7F-6FB1-4415-BE89-62EBD13F686F&quot;&gt;CasataMaluf&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;è alla ricerca di un attore: per la parte di Lady Macbeth all'interno di &amp;quot;&lt;a href=&quot;../video.html&quot;&gt;Ambreto Malefica&lt;/a&gt;&amp;quot;...ma non solo...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La &lt;a href=&quot;perma://BLPageReference/55D9FE7F-6FB1-4415-BE89-62EBD13F686F&quot;&gt;CasataMaluf&lt;/a&gt; è composta da 7 persone ed è nata a Torino tre anni fa all'interno dell'Associazione Culturale &amp;quot;L'Età dell'Oro&amp;quot;.&lt;br/&gt;Essere itineranti e fare spettacolo prevalentemente a cappello nelle piazze ancora libere è il nostro modo di esercitare questo mestiere. Dopo la creazione del nostro primo spettacolo, durata due inverni, abbiamo organizzato due tournée con 30 date nell'estate 2009 e 40 nell'estate 2010 e grazie agli introiti di questi due anni abbiamo estinto i debiti fatti per poter realizzare il progetto.&lt;br/&gt;Sintetizzare in sei righe tre anni di sogni e lavoro può non dar rilievo alla mole di energie e capacità di &amp;quot;sacrificio&amp;quot; richieste. &lt;br/&gt;Per noi è importante trovare persone consapevoli che per dar forma ad un progetto è necessario condividere delle priorità...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Mandateci il vostro C.V. incontriamoci e discutiamone...  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;a href=&quot;mailto:info.maluf@gmail.com/&quot;&gt;info.maluf@gmail.com&lt;/a&gt;               +39 347 93 81 302&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Momenti di Gloria</title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2010/10/20_Momenti_di_Gloria.html</link>
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      <pubDate>Wed, 20 Oct 2010 04:00:15 +0200</pubDate>
      <description>08.10.10&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Sono in un internet point e cerco di concentrarmi su ciò che devo fare non pensando al fatto che sono incazzata nera perchè il mio computer è rotto e perchè sono circondata da venti persone che chiacchierano o ascoltano musica e la mia privacy è un concetto che, almeno in questo momento, è totalmente fuori luogo.&lt;br/&gt;Nelle mille pagine aperte sul computer ovviamente c’è quella di facebook perchè, anche se tutti lo negano, ognuno di noi mentre lavora anche per il progetto piu’ serio e impegnativo della propria vita, lascia uno spazietto libero da dedicare al social network piu’ sputtanato della storia.&lt;br/&gt;Ad un certo punto mi accorgo che mi è arrivato un messaggio: “La Casata Maluf cerca due attori per un ruolo maschile ( Lady Macbeth) e un ruolo femminile ( Giulietta), io conosco la Casata Maluf perchè ho visto il loro spettacolo, comunque non dò molta importanza a questa cosa anche perchè penso che è uno di quei messaggi che vengono mandati a tutti e poi mi dico: “ Perchè dovrebbero scegliere proprio me, nemmeno mi conoscono” (che poi se tutti ragionassimo cosi’ effettivamente saremmo tutti disoccupati....anche se in Italia lo siamo lo stesso..).&lt;br/&gt;Commmento il messaggio soltanto con un “mi piace”.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;09.10.10&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Soltanto il giorno dopo vedo che mi hanno risposto al messaggio: “ Suggerimenti?” , questa cosa mi spiazza un po’, non so cosa rispondere, anzi so cosa vorrei rispondere ma mi sembra un po’ pretenzioso, cosi’ rimango sul vago “ a me piacerebbe molto, magari vi invio il curriculum”, la risposta smonta tutto il mio piano perchè è schiettamente disarmante del tipo o ti interessa o non ti interessa , allora chiamo e fissiamo un appuntamento per il lunedi’ seguente.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;11.10.10    Primo incontro con Casata Maluf&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Arrivo all’appuntamento e davvero non so cosa aspettarmi anche perchè non conosco molto bene i componenti della Compagnia, anzi li conosco proprio poco e qualcuno di loro per niente. Comunque spero che non sia una cosa troppo formale tipo “ tu cosa fai, cosa sai fare, perchè ti interessa entrare nella Compagnia...ecc.” e infatti mi sento subito a mio agio, si parla tanto e bene. Mi spiegano tutto quello che c’è da sapere riguardo alla Compagnia, al lavoro che c’è da fare e a quello che è stato già fatto.&lt;br/&gt;Si parla si parla e io nel frattempo penso che questo è un progetto impegnativo e che mi piacerebbe molto farne parte perchè in questo periodo della mia vita avrei bisogno proprio di questo. Passano quattro ore e non me ne accorgo, vado a casa e penso a quello che è stato detto, a come è stato detto e penso soprattutto al fatto che io ho dato la mia parola ad altre persone per iniziare un progetto e quindi dovrò fare una scelta....e io odio scegliere.&lt;br/&gt;La sera torno a casa di Jean Pierre e Lucia e mi danno un cd con la canzone che dovrò imparare per il provino, inizialmente rimango un pò perplessa perchè la canzone non mi fa impazzire in piu’ non capisco molto bene le parole.&lt;br/&gt;I giorni seguenti inizio a provare la canzone ma non trovo il modo per farmela piacere, la melodia è bella ma mettendoci le parole e la voce, mi viene fuori una cantilena, allora decido di farla a modo mio e cosi’ inizio a divertirmi, i miei vicini forse meno.&lt;br/&gt;“Vieni dolce notte vieni amorosa e dammi il mio Romeo e quando morirà ne farai tante stelle nel ciel”...credo che Giulietta, come la dipinge Shakespeare, sia prima di tutto un personaggio molto passionale d’altronde  era una donna che ha affrontato tutto per l’amore di un uomo, persino la morte cosi’ ho cercato di trasmettere quella passionalità attraverso la mia voce, o almeno ci ho provato.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;17.10.10  Provino con Casata Maluf&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Mi sono svegliata alle 08.00, eravamo in quattro a sostenere il provino e ci conoscevamo tutte, ero contenta di fare questa cosa con persone che conoscevo. Dopo la consueta routine di aspettare che tutti arrivassero ci hanno chiesto chi volesse andare per prima e alla fine abbiamo/hanno deciso che andassi io.&lt;br/&gt;Ho provato la canzone una volta con Federico, il chitarrista e poi abbiamo fatto la scena, di fronte a me avevo una valigia con un vestito dentro, nel video che avevo visto Giulietta giocava con il vestito da sposa, io non ero sicura di come fare questa scena, non  avevo preparato niente...è strano ma finchè non provi una cosa di fronte ad un pubblico rimane tutto nella tua testa ma quando finalmente lo fai tutto si palesa di fronte a te, e comunque vada..... vale sempre la pena di farlo.&lt;br/&gt;Dopo la canzone abbiamo fatto un monologo che ognuna di noi aveva scelto, quando tutte abbiamo finito è passata un’ora e piu’ perchè decidessero ed è stata un’ora lunghissima anche perchè in queste situazioni il tempo si dilata magicamente. &lt;br/&gt;Dopo questa pausa interminabile ci hanno chiamato, prima hanno fatto andar via due di noi perchè non erano state prese allora siamo rimaste io e Laura, poi però hanno fatto uscire anche me e in quel  momento non ho capito piu’ niente. Quando mi hanno fatto rientrare mi hanno detto “Bè sei Giulietta”, io ero contentissima...l’unica cosa che ancora rimaneva poco chiara era il motivo per cui Laura fosse ancora li’ e cosa dovesse fare, ma il mistero fu presto svelato infatti era stata presa per la prossima produzione che Casata Maluf ha in progetto di fare.&lt;br/&gt;Ci siamo incamminati verso casa, abbiamo mangiato e abbiamo parlato di tutte le cose da fare: prove, spese, luci, costumi, camper...tutto intervallato da tante risate e trapezi che venivano cuciti...e tante tante ma tante foto di tour estivi e invernali.&lt;br/&gt;Verso le 19.00 sono tornata a casa con tante novità a cui pensare e ora....chissà....L’AVVENTURA PROSEGUE CON OTTIMI AUSPICI.......ANNALUCE</description>
    </item>
    <item>
      <title>...finito un giro di giostra ne inizia uno nuovo, chi sale?</title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2010/10/6_...finito_un_giro_di_giostra_ne_inizia_uno_nuovo,_chi_sale_1.html</link>
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      <pubDate>Wed, 6 Oct 2010 21:40:35 +0200</pubDate>
      <description>La Compagnia Teatrale CasataMaluf&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;è alla ricerca di un attore ed un'attrice da inserire all'interno di &amp;quot;Ambreto Malefica&amp;quot; nella sostituzione di Lady Macbeth e Giulietta, ed in previsione della creazione di un nuovo spettacolo.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La Compagnia CasataMaluf è composta da 7 persone ed è nata a Torino tre anni fa all'interno dell'Associazione Culturale &amp;quot;L'Età dell'Oro&amp;quot;.&lt;br/&gt;Essere itineranti e fare spettacolo prevalentemente a cappello nelle piazze ancora libere è il nostro modo di esercitare questo mestiere. Dopo la creazione del nostro primo spettacolo, durata due inverni, abbiamo organizzato due tournée con 30 date nell'estate 2009 e 40 nell'estate 2010 e grazie agli introiti di questi due anni abbiamo estinto i debiti fatti per poter realizzare il progetto. In questi tre anni è già stata fatta una sostituzione all'interno del nostro organico ed ora è necessario farne altre due...&lt;br/&gt;Sintetizzare in sei righe tre anni di sogni e lavoro può non dar rilievo alla mole di energie e capacità di &amp;quot;sacrificio&amp;quot; richieste. &lt;br/&gt;Per noi è importante trovare persone consapevoli che per dar forma ad un progetto è necessario condividere delle priorità...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Mandateci il vostro C.V. incontriamoci e discutiamone...  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;a href=&quot;mailto:info.maluf@gmail.com/&quot;&gt;info.maluf@gmail.com&lt;/a&gt;               +39 347 93 81 302&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>L'estate è finita andate in pace</title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2010/9/30_Lestate_e_finita_andate_in_pace_1.html</link>
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      <pubDate>Thu, 30 Sep 2010 19:25:27 +0200</pubDate>
      <description>...e così dopo Castelnuovo Magra (SP) si torna in Piemonte, molto vicini a casa: Rivoli...bella piazza, un brulicare eccezionale di tutta quella che può essere chiamata fauna umana, da poppanti in carrozzina a geriatrici col bastone, pischelletti tamarri, e gentili signore...il vento rovina il compleanno di matte, 28 agosto (secondo giorno) non si fa spettacolo...speriamo nel giorno dopo, dato che il primo ha dato risultati soddisfacenti sotto diversi punti di vista...e così sarà,  la piazza si è riempita con soddisfazione anche la terza sera...il giro è finito si torna a casa. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;...l'autunno è improvviso così ci prendiamo un paio di settimane di stacco, ci rimane un unica data a fine settembre, C'é Street Festival in provincia di Novara, a Cerano per la precisione. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Anche questo tempo passa, così come quest'ultima data appena affrontata...il resoconto è una sfacchinata che parte alle 7 di mattina a casa di ognuno di noi e finisce alle 5 di mattina ognuno al proprio posto...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ora rimangono i conti...il tempo intercorso mi ha permesso di sviluppare dei grafici dove ho raccolto la somma del bottino estivo e comparazioni con la scorsa stagione... siamo cresciti quantitativamente del 24 % e qualitativamente del 8 %... non male direi...meglio ancora se si pensa che con quest'anno dovremmo finire di pagare i debiti fatti per poter realizzare spettacolo e due tournée...ma non sono questi, ora, i conti più importanti da fare...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;I conti importanti ora parlano di disinnamoramenti, come li ha definiti Fabio...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La nostra seconda tournée è finita, abbiamo messo in piedi il nostro progetto l'anno scorso e quest'anno abbiamo tenuto fede ai nostri propositi, nonostante avessimo uno spettacolo fuori dal mercato e assolutamente antieconomico per tanti fattori (di cui però neppure uno che abbia a che fare con l'arte) siamo riusciti a fare il nostro lavoro, cioè 31 repliche in neppure 3 mesi. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Volevamo capire se eravamo in grado di costruirci un nostro piccolo  &amp;quot;mercato&amp;quot; ed ora sappiamo che, miglioramenti a parte, possiamo farlo...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;i conti importanti, ora, son sul cosa si vuol che ne segua...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;...a presto per le nuove...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Jp   &lt;br/&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Golfo dei Poeti</title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2010/8/24_Golfo_dei_Poeti.html</link>
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      <pubDate>Tue, 24 Aug 2010 21:40:19 +0200</pubDate>
      <description>Accidenti,  non posso neanche farci un disegno con  sto foglio.. Giorni di riposo nell'oasi Paola Giovanni di La Spezia , un ristoro per le nostre pance , un abbraccio affettuoso lungo tre giorni con la pace della pioggia.&lt;br/&gt;Montiamo struttura e scenografie a Castelnuovo Magra ma il tempo è incerto. &lt;br/&gt;Le repliche filano lisce davanti ad un pubblico che se non è stato tra i più ridanciani , perlomeno contava un centinaio e più di teste a sera.. almeno secondo i mie occhi.&lt;br/&gt;In queste zone abbiamo avuto a che fare con persone molto disponibili , intente a far si che l'evento Ambreto Malefica si svolgesse al meglio , per noi che siamo andati in scena e per loro che si sono sbattuti non poco.&lt;br/&gt;In tutto questo , ciò che più mi resta addosso di questi giorni è la presenza discreta e esplosiva di Gianni e &lt;br/&gt;Paola ,  due ragazzini di 67 e 61 anni , che hanno conservato la capacità di apprendere , stupirsi , indignarsi e di non  farsi crescere addosso il muschio del limite, della chiusura , dell'ottusità a scapito della loro sublime follia.&lt;br/&gt; Siamo tornati a Torino , ci sono ancora delle date da fare , ma la mente inizia ad andare verso il resoconto di questa seconda estate e se penso agli episodi che hanno preceduto la partenza posso affermare che siamo stati molto bravi nel gestire i nostri disinnamoramenti interni e anzi, lo spettacolo globalmente è migliorato.&lt;br/&gt;Sento però  da qualche parte la rabbia che si fa strada , sento già la mia presunzione pizzicarmi la  lingua  e  la mia intolleranza solleticare i nervi..ma lascia stà , esci , và a rubbà , tocca e femmene , questi i miei propositi per l'inverno con naturalmente il compito di scrivere contrappunti a due voci.&lt;br/&gt;Guardando le acciugare ormeggiate al molo di La Spezia , mi sono ricordato di quando pensavo di voler fare il pescatore&lt;br/&gt;di quando pensavo che me ne sarei dovuto andare , di quando quel mare mi mancava . Qualcuno si è ammalato la mente , qualcuno è morto , qualcuno si è comprato un'uniforme.. Mi ricordo i loro musi da bambini..i più scalmanati, i più forti calciatori, i più taciturni.&lt;br/&gt;Volendo fare quattro chiacchiere sul dove ci troviamo , le contraddizioni si sprecano  e mi vincono , facendomi retrocedere dal sostenere tesi e nel dare giudizi, ma ho bisogno di sfogo e lo farò.&lt;br/&gt;Una cosa mi frulla nel cervello , qualcosa che si avvicina ad una sorta di materia scolastica che potrei chiamare l'arte della disobbedienza al buon senso comune , o , sviluppo creativo delle potenzialità bambinesche.&lt;br/&gt; Molte delle sovrastrutture sociali che ci guidano nel divenire adulti responsabili , partono dal presupposto che ognuno di noi ha un traguardo economico affettivo da raggiungere non senza difficoltà , fatica , compromessi, senza contare le pressioni psicologiche dei modelli esistenti , siano quelli della famiglia da cui si proviene , siano quelli che il così detto benessere materiale ci vomita addosso attraverso i mezzi di informazione.&lt;br/&gt; Quello che un bambino si porta dentro, il suo potenziale umano pratico e intellettuale, sembra venga diluito, soffocato con l'andare del tempo dalle abitudini correnti, per terminare poi, nel caso più ricorrente nei &amp;quot;quartieri come si deve&amp;quot;, nella stalla dell'università, mettendosi in coda e alla fine facendo come tutti gli altri, tutti gli altri, tutti gli altri..che noia queste tonnare dentro gli acquari..e la vita passa, nelle sale dei cinema, agli aperitivi..la maggioranza sta' e vorrebbe bonificare le aree &amp;quot;disagiate&amp;quot;della città regalando panettoni a natale, scacciando i figli dei coraggiosi, cancellando le storie dei loro padri e madri così simili a quelle raccontatemi dai miei vecchi..MALEDETTI VOI NUOVI SANTI; MALEDETTE LE VOSTRE CASE; MALEDETTI I VOSTRI AFFARI; MALEDETTE LE VOSTRE ABITUDINI.&lt;br/&gt; Possono sembrare parole sconnesse e senza senso mio buon Orazio, ma sono sicuro che persone più in gamba di me possano&lt;br/&gt;dargli un vigore e uno sviluppo fruibile..la mia presunzione.&lt;br/&gt; Ogni passo che si fa sulla strada del successo economico , della tranquillità , della comodità , delle maniglie dell'amore ci rende pavidi, intolleranti e sospettosi verso chi non riesce o vuole piegarsi ad una vita  da pollaio , da pecore grasse..ma come si può vivere seguendo le regole di chi non partecipa al gioco , di chi basa il proprio guadagno e successo sulle azioni disperate degli altri, di chi costruisce prigioni, muri e mortifica anime e menti.&lt;br/&gt;Inferno ribelle , se l'esempio di chi ha combattuto e sopportato l'arroganza dei poveri di spirito ,della natura ostile,  non ci ha lasciato nessun sussulto vitale , per guardare più in là dei ghetti dove ammuffiscono le idee , allora questo stato delle cose sarà  il migliore che ci si potrà aspettare per i nostri figli e nipoti , che di fronte allo spazio infinito non sono niente se non ossa , carne , nervi ,&amp;quot; fotosintesi&amp;quot;.&lt;br/&gt;L'ordine e l'educazione che ci vengono dettate nelle aule di scuola , nelle case dopo cena , sommate alle bugie sulla storia della nostra civiltà , non credo siano sufficienti per fare dei nostri eredi dei guerrieri , ma bensì delle vittime sotto le stelle , polli d'allevamento, rispettosi dei doveri e pronti a chinare il capo per pochi spicci, lamentandosi del fatto che nessuno pensa al loro avvenire di avvocati, psicologi, professori, canaglie senza dignità.&lt;br/&gt;Ci sono più cose in cielo e in terra mio buon Orazio che in tutta la nostra stupida filosofia.&lt;br/&gt;Ce ne andiamo ce ne andiamo ballando, ce ne andiamo ce ne andiamo cantando&lt;br/&gt;In Francia mettono gli zingari su aerei diretti a Bucarest, Sofia con un premio di 300 euro a persona.. noi qui legittimiamo la classe dirigente augurandoci che non ci faccia del male o almeno un male minore. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ciao Italo.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Fabio</description>
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      <title>La Spezia, Casa Turini</title>
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      <pubDate>Tue, 17 Aug 2010 19:34:59 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2010/8/17_La_Spezia_Casa_Turini_files/IMG_1140.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Media/object111_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:182px; height:105px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Venerdì 14 agosto, La Spezia, casa Turini&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Pomeriggio estivo sotto pioggia che continua da questa mattina, per fortuna papà e mamma Turini ci ospitano (Jp, Fabio, Matte, Susanna e io), il camper è posteggiato qui sotto e noi all’asciutto qui sopra, godiamo del fare niente come si faceva da piccoli, passiamo dalla cucina al salotto tra voci di partita di calcio e foto degli anni ‘70, sono ore rilassanti e piacevoli, finalmente un po’ di casa e niente da fare.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La settimana è iniziata domenica sera quando sempre noi 5 siamo partiti da Torino per la Liguria, pronti a qualsiasi imprevisto ci siamo presi del tempo per scendere...non si sa mai. Così verso la mezzanotte furgone e Vivaldi imboccano l’autostrada in una serata fresca e che fortunatamente non ci riserva brutte sorprese, anzi, curiosa coincidenza, in autogrill incontriamo un altro 238 similissimo al nostro, chiacchiere con il proprietario e famiglia, in seguito lo sorpassiamo per strada (che emozione, il primo sorpasso in autostrada!) suonate di clacson e saluti..&lt;br/&gt;Usciamo a Sestri Levante, potremmo andare al mare, perché no, il viaggio prosegue bene, Vivaldi non dà segni di riscaldamento eccessivo dell’acqua, quindi proseguiamo.&lt;br/&gt;Decidiamo di andare a Deiva Marina dove c’è un bel campeggio e uno struzzo che cammina vicino al fiume; la strada dall’uscita dell’autostrada fino a Deiva è a picco sul mare in un susseguirsi di gallerie bellissime anche se un po’ claustrofobiche, larghezza 1,80m e alte 2,50 alcune arrivano a essere lunghe 2 km emmezzo! Ovviamente la strada è  a senso unico, per cui c’è un semaforo che dura 10 minuti...! Belle, le gallerie ci sono piaciute. (Pensate che negli anni ’60 era a doppio senso!!!! Sapevatelo!)&lt;br/&gt;Arriviamo a Deiva verso le 4 di mattina e decidiamo di dormicchiare un po’ fino alla mattina; la coppia Turini Tateo si impegna ardentemente per una buona mezzora a far scendere il letto in alto di Vivaldi che proprio non ne vuole sapere di mettersi dritto, infine, con un violento colpo dall’alto se la sfangano e il loculo è pronto! Fabio si arrocca lassù, Matte in quello sotto e Jp, Susanna e io stiamo nel lettone testa-piedi come non dormivo da quando ero piccola, si sta comodi però.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La mattina arriva presto e andiamo al bar dove non sanno fare i cappuccini...colazione sotto un cielo grigio e un po’ bruttino, decidiamo di andare a Piana Battolla dove possiamo incontrare Elisa, darle finalmente le locandine per lo spettacolo di mercoledì e giovedì (la nostra capacità di fare sempre tardi con le locandine non smette di stupirmi...) e magari riposare un po’ al fresco dei giardinetti. Dopo una strada piena di curve e in salita, passiamo il passo del Bracco, arriviamo alla Piana e quindi ai giardini dove abbiamo fatto spettacolo il mese scorso, non ci sono tutti i nostri amichetti né le nipotine di Fabio comunque piazziamo il camper sotto gli alberi, Matte e Susanna la tendina nel prato,  Fabio si appende l’amaca, ah! riposo! ...però...verso le 11 arriva uno stormo di ragazzini bestemmianti e armati di pallone da calcio che iniziano una lunghissima partita con tanto di rigori intervallata solo da una pausa pranzo brevissima e da litigi pieni di improperi e sproloqui, insomma, un sottofondo piacevolissimo che ci accompagna fino alle 6 di pomeriggio, momento in cui, ormai rassegnati a non dormire, ci troviamo a chiacchierare fuori dal camper al fresco dell’ombra. Come se non bastassero i ragazzini casinisti, da dietro il camper compaiono anche due carabinieri avvisati da una non meglio conosciuta, signora del paese che li allerta perché “stanno campeggiando ai giardini”...uf! per fortuna i due carabinieri sono comprensivi e gentili, vedono che non stiamo facendo niente di male, si accertano che abbiamo spettacolo il giorno dopo, insomma, ci dicono di nascondere la tenda fino a che viene buio e di spostare il camper un po’ più in là...tutto si risolve. Serata tranquilla capatina al bar con Ramon, a letto presto, chi qui chi là, ciao a domattina.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Arriviamo a Ceparana, paese ben brutto, dove abbiamo uno spiazzo di fronte a un centro culturale molto nuovo ma già vecchio, con bagni (acqua rigorosamente fredda) e uno stanzone grande dove possiamo mettere le tende. Lo stanzone è davvero molto grande e alto, potremmo anche montare all’interno ma l’acustica è terribile e anche lo sfondo non ci piace molto, quindi stiamo fuori. Dopo qualche problema con i cavi della corrente, tutto si risolve e iniziamo a montare dopo una cena meravigliosa offertaci da Paola e Giovanni che nel pomeriggio sono venuti a trovarci armati di scorte alimentari, delizie varie e litri di pesto fresco...!&lt;br/&gt;I tempi di montaggio sono sempre più brevi, siamo stupiti della nostra efficienza...incredibile! Dopo tanto tempo istituiamo di nuovo le ronde per controllare il materiale, c’è anche Susanna che partecipa, quindi molto bene, siamo in 8! La mattina soleggiata scorre tranquilla, tra capatine al bar e chi continua a dormire. &lt;br/&gt;La prima sera qualche inconveniente rallenta l’inizio dello spettacolo, salta la corrente, il PVC umidissimo fa scivolare e la scena delle streghe diventa pericolosissima...per fortuna, sistemiamo tutto e lo spettacolo va abbastanza bene, non c’è molta gente ma chi c’è è contento. Dopo spettacolo iniziano le preoccupazioni per la situazione meteo, dicono tutti che pioverà e non poco..decidiamo di portare tutto il materiale tecnico e di scena dentro il capannone e così ce ne dormiamo tranquilli fino al mattino dopo. Ovviamente NON piove. Dopo aver rimontato tutto, siamo pronti, meno gente della sera prima purtroppo.&lt;br/&gt;Un bambino con la maglietta rossa in prima fila ci da noia (per essere gentili) per tutto lo spettacolo: un martello! Ha già visto lo spettacolo la sera prima, anticipa le battute, commenta le scene e trascina dietro di sé gran parte dei ragazzini seduti in prima fila...noi siamo disarmati, questi creano un muro tra noi e gli altri spettatori, ci sentiamo un po’ isolati e incapaci di farli stare zitti...appena Jean spara corrono tutti dietro ai proiettili, salgono sul palco, anarchia insomma...&lt;br/&gt;Prima del cappello, Jean sgrida i rompiballe della prima fila che accusano un po’ il colpo e finalmente stanno zitti, vabé ormai è finito...&lt;br/&gt;Dopo parliamo, cerchiamo di capire perché hanno fatto tutto quel casino, forse noi non eravamo molto carichi, sì, forse loro hanno dei genitori testa di cazzo che li posteggiano a vedere lo spettacolo e se ne fregano di cosa fanno o dicono, forse a un certo punto avremmo dovuto interrompere lo spettacolo, dire qualcosa, inveire contro il babbo o la mamma di questi rompiballe...bah, tutte cose che purtroppo non ci sono venute in mente al momento.&lt;br/&gt;Smontiamo, lasciamo struttura e quinte fuori, si vedono lampi in lontananza.&lt;br/&gt;Pasta al pesto della Paola, che bontà! Dormiamo. Gran temporale nella notte, tuoni fortissimi e lampi che illuminano a giorno il capannone!&lt;br/&gt;La mattina dopo pioviggina ancora, con calma sbaracchiamo, finiamo di smontare struttura e quinte, facciamo asciugare i cuscini del camper in cui è entrata non poca acqua - mannaggia - e verso sera si parte. &lt;br/&gt;Abbandoniamo il PVC, ormai ha fatto il suo tempo...Riposi in pace, amen.&lt;br/&gt;Miryam, Saulo e Massi vanno a Torino, noi altri con Susanna andiamo dai Turini. Casa! Super cena già apparecchiata al nostro arrivo, la sera proviamo ad andare a Porto Venere, ma niente la corriera non passa, le piogge forti hanno fatto danni per la strada e non possiamo passare. Ripieghiamo su una passeggiata al molo fino al famosissimo faro di Spezia, ammirato da tutti per le sue dimensioni esorbitanti e la sua luce incredibile, torniamo a casa, si dorme.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La mattina Paola fa tanti caffé e sprizza buon umore da tutti i pori,&lt;br/&gt;chiacchiere in cucina, racconti di tanti anni fa, racconti con il cuore in mano e gli occhi lucidi, conditi con pomodoro, mozzarella e macedonia,&lt;br/&gt;film in salotto con Giovanni, serrande abbassate mentre fuori continua a piovere &lt;br/&gt;meraviglia che conclude la giornata, pasta ai muscoli e arrosto!&lt;br/&gt;Per i più arditi, gita a Porto Venere con gran vento, per noi pantofolai continua il cineforum;&lt;br/&gt;è bello sentirsi a casa, adottati, parte di una famiglia che mi sembra di conoscere da sempre...è una sensazione di pace, di stare bene insieme, senza fare granché perché fuori piove senza la fretta di andare, vedere, fare...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Grazie alla vita che mi ha dato tanto - mi viene da dire, questa vita che è diversa ogni giorno che ogni tanto mi fa anche piangere per la mancanza di certezze, organizzazione o sicurezza e che altre volte invece non smette di stupirmi e regalarmi gioia, felice di essere con la gente con cui mi sento a casa, famiglia grande che si allarga mentre viaggiamo...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Lucia</description>
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      <title>Edizione straordinaria dalla nostra inviata: Suni Mannaggia</title>
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      <pubDate>Tue, 17 Aug 2010 19:32:42 +0200</pubDate>
      <description>In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio e Dio era biondo. Anzi, Biondo. E si diffuse nel mondo insieme alla biondaggine buona e giusta, che tra le altre cose ha permesso che la Casata finalmente effettuasse uno spostamento in tempi decorosi senza che si smontassero acceleratori, freni e motore del camper. Eccellente.&lt;br/&gt;Dopo questa breve dimostrazione dell'Importanza di essere Bionda vado a ringraziare i Maluffi per le piacevolissime giornate che la loro compagnia permette di trascorrere. Poiché infatti questa pagina avrebbe potuto cominciare con qualche locuzione e introduzione del genere:&lt;br/&gt;C'era una volta una tonta bionda veramente depressa, e c'era una volta anche un suo amico che la invitò a vedere lo spettacolo della compagnia di attori per cui faceva da tecnico, e lei v'andò ed essi erano davvero e sempre buffi e dopo fu molto meno depressa.&lt;br/&gt;Che poi sarebbe un'altra cosa buona e giusta.&lt;br/&gt;Ma sarebbe un racconto piuttosto riduttivo, del tutto inadatto alle sfumature e ai sapori aulici di questa brigata. Dunque, m'improvviserò Saulo e perciò, signori, andiamo a conoscere tutti i protagonisti di questa... questa.&lt;br/&gt;Bisogna premettere che quel che ci ha uniti buffamente nel troppo breve lasso di tempo che ho trascorso con la Casata è stata la leggendaria propensione alla sfiga, sorprendentemente tollerata con mirabile leggerezza da tutti eccetto il nanetto, che non perde occasione per lamentarsi di qualunque cosa specie se completamente casuale. Famoso l'episodio di quando a Pietra Ligure lo punse sul dito una mostruosa, crudelissima vespa e lui trascorse le quattro ore successive a ribadire che ormai era la fine e a gemere strazianti addii alla Lucia che, poveretta. E qui mi fermo per non turbare la delicata sensibilità di Giampi.&lt;br/&gt;Allora abbiamo il Lamentoso, figura indispensabile di ogni assembramento umano degno di questo nome. Al suo fianco, immancabile, la Tosta, senza la quale tutto andrebbe a catafascio. La Tosta si contraddistingue in primis dal fatto che regge le fila dell'intera esistenza dei Maluffi, senza di lei priva d'ogni senso, e quindi da come si esprime principalmente tramite melodici flati, volgarmente detti rutti. Contraddirla non conviene, ed è giusto così perché tende ad aver ragione. Emblematica la sua torta di frutta, pane secco e cioccolato, la Torta Fusina.&lt;br/&gt;Poi c'è Turini, antitesi del Lamentoso. Il Maestro, decano della cumpa, si prende regolarmente una vangata di botte da tutti ad ogni esibizione, ma non fa una piega e, stoico, resiste a qualunque aggressione. Al posto suo una persona con un briciolo meno equilibrio psichico si sarebbe già messa a sparare come De Niro in Taxi Driver. Il Maestro no, lui beato e pacifico gorgoglia i suoi risolini da Teletubbie e va felice. Se c'è vento e una compagnia discreta intrattiene la platea con filosofici e saggi aneddoti relativi alla sua pregnante esistenza, come il Grande Puffo coi discoli puffetti.&lt;br/&gt;Massi, il PiroTecnico, si diletta nel tempo libero tra un niente e l'altro producendosi in riuscite e toccanti imitazioni di Alien, deformandosi la faccia come un omino di plastica. Per la verità fa un po' schifo alla vista, ma come non amarlo, col suo tenero codino e i suoi polpacci di un metro e mezzo? Poi quando a qualcuno succede qualcosa di spiacevole smette i suoi panni da pirletto e, solidale, affianca lo sventurato. Che si tratti di senzatetto o di sciagurati che hanno messo la gamba in un fosso, il PiroTecnico padroneggia la situazione. Se non sta dormendo, chiaramente.&lt;br/&gt;Affianca il PiroTecnico la Sbarbina. Dolce creatura dalla voce argentina, giovincella dei Maluffi, intrattiene i colleghi intonando in modo quasi continuativo nella giornata una playlist agghiacciante, che spazia dai Pooh a Masini. È attesa ansiosamente la sua interpretazione del pregevole brano già presentato a Sanremo da Pupo ed Emanuele Filiberto, del quale non ricordo il titolo e francamente, miei cari, me ne infischio. Inoltre la Sbarbina persiste nell'importunare il Maestro con vezzi tipicamente giulietteschi, senza farsi tangere per un ciufolo dalla sua fittizia insofferenza.&lt;br/&gt;Per grazia del cosmo, veglia sulla Sbarbina e sulle sue discutibili rimembranze musicali il Centralinista. Che, quando non è invischiato in ingorghi di misteriose telefonate lavorative e /o personali, argina lo scempio canoro estraendo la chitarra e proponendo belle esecuzioni di Rino, Fabrizio e amici vari. Eccellente anche la sua strepitosa abilità d'ingestione, tale da permettergli d'ingurgitare una fondazza di olio e pancetta alle due di notte dopo una cena luculliana, una roba che avrebbe stroncato me con una colica fulminante nel giro di dieci minuti. Invidia totale.&lt;br/&gt;Per concludere, oserei dire in bellezza, vorrei spendere qualche doverosa parola in merito all'attimo più rilassante, lieto e leggiadro della vacanza Maluftour, quell'istante della giornata che ti fa dire “sì, evviva, che bello essere qui a distendere i nervi”. Per farlo, tuttavia, ritengo indispensabile dilungarmi previamente in una necessaria digressione.&lt;br/&gt;Da ragazzini alzarsi dal letto è difficile. Istituzionalmente, per un adolescente, un liceale, non c'è istante peggiore di quello in cui si sveglia e realizza che entro un'ora bisogna essere a scuola, quell'orrendo luogo tetro e triste che noi bionde odiamo tanto, ove si tenta inutilmente di stipare i nostri crani già sovraccarichi di cartoni animati con futili informazioni, tipo chi ha scritto la Commedia. Io, sinceramente, quando ero ragazzina al mattino mi svegliavo con un umore di merda che non mi si poteva parlare e una faccia appesa che non mi si poteva guardare.&lt;br/&gt;Poi la scuola superiore finisce e cominci a crescere, inizi l'università o che ne so, prendi casa per conto tuo, t'indirizzi verso un ritmo di vita a te più consono e, generalmente, il risveglio cessa di essere un momento così abissalmente cagoso. Non è che sia necessariamente un fatto automatico. Io ammetto tranquillamente che mi è occorso un lungo e costante training autogeno per imparare ad alzarmi dal letto in una predisposizione positiva alla vita e non sputando in faccia al giorno, ma devo dire senza false modestie che oggi, superata la drammatica soglia del quarto di secolo, sono piuttosto brava ad aprire gli occhi e incollarmi sulle labbra un sorriso convinto, quando torno nel mondo dei vivi dopo il coma notturno.&lt;br/&gt;Tornando al punto, vado a presentare il personaggio mancante, lo Scurrile. Che è quello che, insomma, mattino, risveglio, ossa anchilosate, il Lamentoso coi capelli dritti che sembra abbia preso la scossa col generatore, ma anche sole che splende, uccellini che cinguettano, ruscelli che scorrono, erba umida di rugiada, nuvolette, fiorellini, caffè e latte, gioia di vivere... e lo Scurrile. Che per ragioni random, tendenzialmente legate al fatto che nella sua iperbolica goffaggine ha sbattuto la testa in un posto impensabile o gli piove sulla gamba o è arrivato il giorno – fatto, d'altra parte, moderatamente normale – con roca voce tipicamente terrona tira giù la Trinità Santissima, la Vergine e metà dei Beati con una scarica di bestemmie poco giustificate da far impallidire lo zoccolo duro degli scaricatori del porto di Napoli. E tu, tu col tuo training autogeno, il sorriso spontaneo che stava per comparirti sulle labbra insieme a un cordiale “buongiorno”, tu che pacificamente ti stavi svegliando in un bel mattino d'agosto, proprio tu, ti chiedi per un istante come mai ti trovi lì e non sei andato a farti una placida vacanza a Baghdad. E ci metti anche un po' a risponderti.&lt;br/&gt;Poi lo Scurrile si fa un altro numero demenziale, tipo incastrarsi tra le cerniere della sua tenda, e continua a tirar giù cristi, solo che a quel punto ti dimentichi di Baghdad e ti parte una sghignazzata vagamente idiota che finisce per contagiarlo suo malgrado. Conseguentemente, te ne vai a far colazione serenamente, good morning mondo, sono in vacanza da me.&lt;br/&gt;Poi Miryam canta, ma vabbè.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Per amor di precisione va detto che c'è in più, temporaneamente, la Bionda, ma non necessita di essere presentata nel dettaglio. Ella è bionda e, in quanto tale, sua peculiarità è vagare stralunata coi chiari occhi sgranati, cercando di comportarsi come se fosse cosciente di se stessa e del mondo circostante, o anche solo delle cose che le vengono dette, senza in realtà capire una fava. Parla sempre fuori luogo e non è capace di portare a compimento le azioni più semplici, tipo bere l'acqua senza sbrodolarsi addosso. Tuttavia, forse proprio in virtù della totale ed ottusa inettitudine alla vita, alla fine senza volere tutti le si affezionano in qualche modo. Tipo come ai cani (sic).&lt;br/&gt;Questi, dunque, i protagonisti della vicenda: un ricco dedalo d'intrighi e fatti portentosi, come la sera dei bambini teppaglia oppure il giorno che Turini somigliava a Clint, senza dimenticare il sempreverde quel pomeriggio che c'erano le onde e a Giampi calava il costumino rivelando le sue bianche chiappe a tutta la spiaggia. Per conoscere tali mirabolanti accadimenti, tuttavia, occorrerà attendere:&lt;br/&gt;“Il poetico resoconto della bionda coi Maluffi (senza particolari sconci, altrimenti non sarebbe poetico)”&lt;br/&gt;Prossimamente sui vostri schermi.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;(Per le citazioni sparpagliate qua e là in questo trancio di testo si ringraziano nell'ordine Umberto Eco, Oscar Wilde, Francesco Guccini e Clark Gable.)(Per la partecipazione, invece, sentitissimi ringraziamenti ai Puffi, ai Teletubbies, a Robert De Niro, Alien, i Pooh, Marco Masini, le alte Sfere del Cielo, Rino e Fabrizio.)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;suni&lt;br/&gt;</description>
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      <title>Luci di città d'agosto</title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2010/8/8_Luci_di_citta_dagosto_1.html</link>
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      <pubDate>Sun, 8 Aug 2010 19:41:59 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2010/8/8_Luci_di_citta_dagosto_1_files/DSC_8032.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Media/object195_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:182px; height:113px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Ed eccomi qui, a scrivere, il sette agosto del 2010.&lt;br/&gt;Da bambino, chi se lo immaginava?&lt;br/&gt;Davanti al mac, casalingo, a Torino.&lt;br/&gt;Tornare a casa dopo questi mesi di viaggio è buffo, distratto, casuale.&lt;br/&gt;Le quattro mura, solide e non-semoventi, l'acqua corrente, il wc, la lavatrice.&lt;br/&gt;Piccole schegge tecnologiche che rendono più agevole la vita.&lt;br/&gt;Agevole, non per forza migliore.&lt;br/&gt;Torino ci accoglie come la solita vecchia città che è e che è sempre stata, caotica e disordinata.&lt;br/&gt;Afosa.&lt;br/&gt;Ho un rifiuto pazzesco di Torino in questo periodo. Sono tante ormai le facce e i luoghi che abbiamo incontrato e Torino mi parla di stabilità certa, dopo anni di convivenza. &lt;br/&gt;La fortuna di viaggiare, per me, in questo momento, è quella di vedere, conoscere, scoprire e per questo crescere, arricchirsi.&lt;br/&gt;Prima di Torino eravamo al Forte di Fenestrelle. &lt;br/&gt;Sono ormai diverse le volte che abbiamo fatto spettacolo lì, percui tornarci è come tornare a casa.&lt;br/&gt;Non solo per le persone che ci abitano dentro, che lo animano e che lo tengono in vita,&lt;br/&gt;ma per il Forte stesso. Questo colosso di muratura ha una sua identità.&lt;br/&gt;Mangiare sulla piazza d'armi, la notte, mentre i limiti delle montagne vanno scomparendo al di là dei Bastioni è impagabile.&lt;br/&gt;L'orologio della torre immobile da anni, il leone di bronzo della fontana canticchia acqua argentina e fresca e dissetante.&lt;br/&gt;Gli alberi sono un respiro unico, regolare, profondo.&lt;br/&gt;Tutto sembra immobile, noi nei nostri maglioni di lana rendiamo aguzze le facce contro il freddo, ci passiamo cibo-per-scimmie con gesti lenti.&lt;br/&gt;Se si ride è la pancia del Forte che risuona, se si tace, ogni ombra danza davanti a te.&lt;br/&gt;Siamo riusciti, incredibilmente, a montare tutto il nostro teatro dentro la chiesetta del Forte.&lt;br/&gt;E' bello davvero riuscirci e capire che due anni di tournée e di lavoro sul materiale ci hanno reso maggiormente organici, anche rispetto allo spazio che ci occupa.&lt;br/&gt;La struttura del trapezio svetta nella navata centrale, sottilelegante, un ragno d'acciaio ritto sulle zampe che si gode il fresco.&lt;br/&gt;Il tessuto rosso di Ofelia è un accenno d'onda verticale nello spazio.&lt;br/&gt;Vengono inglobati nella pedana-palco due pilastri della ciesa e Fabio si trova ad occupare una postazione strana, molto più vicina e visibile al pubblico, quasi come se i suoi strumenti avessero spinto e spinto sino a deformare la membrana dello spazio scenico, creando un'ansa di tamburi e gran cassa che qui dentro suona da Dio. &lt;br/&gt;La tranquillità di essere al coperto la si gode già nel montaggio, nella presa delle misure.&lt;br/&gt;Curioso Jp sembra un vecchio falegname che smonta, guarda pesa fuma riflette riprende a lavorare, su e giù dai trabattelli guarda scuote la testa si addormenta, guarda fuori e poi riflette e calcola, in un processo che è un piacere guardare. &lt;br/&gt;(con questo non voglio necessariamente dire che io fossi lì svaccato a guardarlo lavorare).&lt;br/&gt;Ci sono i panini di Michel a darci le pause. Croccati e profumati, toma, spek e toma, piatti guarniti e deliziosi, acqua fresca o vino rosso.&lt;br/&gt;Un milione di caffé in tre giorni.&lt;br/&gt;Quando la notte arriva il forte di nuovo diventa fortezza di luce contro l'indistinto nero delle montagne.&lt;br/&gt;Dormiamo nell'ostello, su brandine che neanche Bavosto, divinità panica del cuneese, avrebbe potuto trovar più comode.&lt;br/&gt;Si dorme al fresco, con le coperte, si sogna.&lt;br/&gt;Chiaramente un po' le brandine, un po' il dormire tutti insieme, un po' che nel Forte ci siamo solo noi, si crea da subito un clima da FestaDelleMedie in piena regola.&lt;br/&gt;E' emozionante essere tutti qui. Almeno parlo per  il sottoscritto. Sembra proprio di essere Famiglia, di essere un gruppo di persone che può vivere insieme, in pace e armonia con il collante dello spettacolo, del mestiere. Amen.&lt;br/&gt;Lunedì tra l'altro viene a farci visita Dante che ci porta a visionare il promo dello spettacolo che ha quasi finito.&lt;br/&gt;Lo trovate qui, sul sito e se ne avete voglia dategli un occhio e diteci che ve ne pare.&lt;br/&gt;E' stato bello lavorare con Dante, tutti dietro la sua smodata mole di ex giocatore professionale di baseball a guardare lo schermo cercando di capire cosa ancora si potesse tagliare, accorciare, fare diversamente.&lt;br/&gt;La visione del video dura quasi tutta la giornata ed è un modo buono per riguardare, capire....mamma mia le musiche come vorrei che si sentissero meglio (oh se quella sera avessi suonato meglio!).&lt;br/&gt;Dante è bello perchè ha un'energia pacata e solida, sa sorridere rassicurante ammiccante e ingenuo o faccia da culo, ci sprona a fare meglio, a ingrandirci, ad andare là dove il nostro cuore ci dice.&lt;br/&gt;Ci appoggia e ci aiuta.&lt;br/&gt;E' stato bello averlo con noi e spero che in futuro avremo modo di incontrarci ancora, magari al lavoro su un progetto...eh eh eh...scusate, scrivo a caso, vaneggio.....&lt;br/&gt;Gli spettacoli al Forte sono stati una delizia. Al chiuso, con un'acustica pazzesca, con il palco montato diverso che ti costringe a stare anora più attento.&lt;br/&gt;Da ricordare i soli di Fabio sulle scene....mi domando: se riuscisse a vedere le facce di Jago Amleto e LadyMacbeth, dietro le quinte, che ascoltano i suoi suoni con piacere smodato, gli verrebbe almeno un po' da ridere?&lt;br/&gt;Il pubblico, in più, attento, rispondeva giusto e ci ha dato soddisfazione, sì.&lt;br/&gt;La Casata ha ricevuto visita da Luca e Francesca, e Sergio e famiglia, e Gabo in persona, tutti provenienti dal Regno di Corsica.&lt;br/&gt;Frollo, demone nero alle dipendene di Luca tace per tutto lo spettacolo e applaude, entusiasta, alla fine.&lt;br/&gt;Il secondo giorno arrivano Alberto di Candia a bordo del suo astrojet, Massi Mascheroni e Sandrone. E' con noi anche Michel che offre birra come un novello bacco delle montagne.&lt;br/&gt;Non bisognerebbe aggiungere altro, se conosceste i personaggi, ma mi pregio di riferire che la serata fu apocalittica, se vogliamo furtivamente caotica, senza ombra di dubbio:&lt;br/&gt;QUANDO CAMMINI CIONDOLI QUANDO CAMMINI CIONDOLI.&lt;br/&gt;Da ricordare il viaggio di ritorno da Fenestrelle a Torino compiuto da Alberto e Sandrone, che arrivano a toccare mac3 e ci mettono esattamente 6secondi e sette decimi, diventando così campioni del mondo in sport a caso.&lt;br/&gt;Ed eccoci a Torino. &lt;br/&gt;Lo spazio di lavoro è eccellente e forse, ancor di più, la compagnia di coloro che animano questo luogo.&lt;br/&gt;Gentili, disponibili, attenti. Elena e Angelo li prenderemo come esempi per tutto il gruppo.&lt;br/&gt;Lo spettacolo di ieri è andato bene. Io sono contento, almeno. Pubblico fantastico, noi carichi, organici.&lt;br/&gt;Mi diverte ancora più del solito fare spettacolo, in questo periodo. &lt;br/&gt;Il nostro piccolo pezzo di realtà riusciamo a costruirlo con cura. Tanti sono i fattori che possono mandarci fuori, ma da qualche tempo mi sembra che la forza gravitazionale di &amp;quot;Ambreto&amp;quot; sia aumentata. &lt;br/&gt;In sette riusciamo a portare sessanta-cento persone in volo con noi per un'ora e mezza abbondante. Arrivare alla fine è come incontrarsi dopo un viaggio, con il pubblico, quando ci prendiamo le mani e ci inchiniamo e lo spettacolo è finito.&lt;br/&gt;Anche oggi la raltà siamo riusciti ad ingannarla, creando un altro tempo, un altro spazio, nuove regole sociali.&lt;br/&gt;Un vecchio attore diceva: &amp;quot;Adoro fare spettacolo perché m permette di non frequentarmi per un'ora e mezza&amp;quot;.&lt;br/&gt;Io adesso credo che, per me, sia il contrario. Mi da un piacere viscerale essere lì, in scena. &lt;br/&gt;Dentro Jago tutte le mie piccinerie e stupidità e volgarità banali. Dall'altra la sua immane creduloneria. Quasi una ritrosia di bontà.&lt;br/&gt;Dietro le quinte c'è un mondo pazzesco. Tutto è continuamente in stacco: Fabio che suona e tre pirla dietro che godono come ricci, poi Miryam chiama Amleto e JP, nel tempo di un solo passo torna un principe, ma senza aver cambiato niente di ciò che aveva prima.&lt;br/&gt;Un principe cosìii piccolo....&lt;br/&gt;Saulo attende con la chitarra in spalla dietro la quinta nera immobile, coronato. &lt;br/&gt;Miryam che corre di qua e di là.&lt;br/&gt;Lucia cambia costume e ci urla addosso....grazie Lucia, quando la tua strega ci dice &amp;quot;suonate suonate&amp;quot; io potrei morire dal ridere.&lt;br/&gt;Massi vaga, distribuisce brioches e istalla fari su alberelli che, presi dalla Magia del Teatro fioriscono spontaneamente.&lt;br/&gt;Quasta è la mia gente. &lt;br/&gt;Persone meravigliosecomplesse,  la compagnia come un grumo contratto di galassie, in continua espansione.&lt;br/&gt;Un essere vivente con svariati arti e bocche e opinioni e ritmi che costruisce e demolisce un teatro in ogni città.&lt;br/&gt;Una specie di Voltron, ma senza i leoni e i costumi da cretini.&lt;br/&gt;Provo per tutte queste persone un affetto sincero e forte, difficile da paragonare a qualcos'ltro.&lt;br/&gt;Mi sembra che si sia riusciti, insieme, a costrirla quasta tribù Maluf, passando dalla fatica e dal riconoscimento, dalla fame dagli scazzi dalle scelte.&lt;br/&gt;Quest'anno più che mai questo progetto mi pare luminoso.&lt;br/&gt;E ora i giorni di Torino sono finiti.&lt;br/&gt;Stasera, domenica, ad un orario compreso tra le 22 e le boh partiremo, in quattro più la Biondamaluf alla volta delle terre Liguri.&lt;br/&gt;Vicino LaSpezia.&lt;br/&gt;Quante ore ci vorranno, questa volta?&lt;br/&gt;Per ogni nuovo aggiornamento leggete leggete leggete.&lt;br/&gt;Buona Viaggio a tutti,&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Matteo</description>
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      <title>Lode e gloria all’efficenza degli aerei polacchi!!!</title>
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      <pubDate>Sun, 1 Aug 2010 20:06:08 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2010/8/1_Lode_e_gloria_allefficenza_degli_aerei_polacchi%21%21%21_1_files/IMG_0932.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Media/object113_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:182px; height:111px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;Puntuale come la morte la settimana inizia pure sta settimana con il lunedì…&lt;br/&gt;…passato il we di festeggiamenti a casa Todisco-Salerno, che mi ha visto protagonista nel varcare la soglia di questi miei primi 31 anni, intraprendiamo un viaggio di 10 km trasformato dal traffico in un ennesima colonna di mezzi in fila. Con noi o al nostro seguito Susanna la bionda (non è una vera rossa) e Andrea fratellino in scooter di Massi. Con i camper pieni di scorte alimentari e le pance di leccornie grigliate, preparate con amore da Giovanni, arriviamo a Pietra Ligure, dove rincontriamo i fratelli Lucci&amp;amp;amici (Rosa). &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;All'interno del convento della chiesa del Soccorso, l'assessore alla cultura e l'elettricista del comune ci accolgono facendoci vedere gli spazi, cercando insieme a noi di capire le migliori disposizioni e di evadere le nostre misere richieste tecniche…con loro si scherza (non senza reale rammarico) della &amp;quot;situazione italiana&amp;quot;, delle contraddizioni di questa società, e nostre, spingendoci fino al rimpianto per non aver anche noi avuto, la tanta liberatoria rivoluzione aerea polacca…a buon intenditore…&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;ci lasciamo per un riposo pomeridiano, qualche bianco nostrano o Veneto ai bar in spiaggia, una rigenerante lotta con Nettuno e le sue onde…&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Rientriamo in convento per il montaggio intorno le 19:00 iniziamo e procediamo veloci senza la morsa del sole che abbassa pressioni e fonde materia già grigia, una vespa punge a ripetizione il mio anulare sx, non senza coraggio urlo invocando in aiuto qualcuno che mi tenga la finestra della quinta, poi appena libero del peso corro a piangere per il dolore dimenticando cosa sian il pudore od il coraggio…per un attimo mi son sentito tarantolato non smettendo di star fermo, ho sentito il veleno salirmi fino l'avambraccio e dopo vari consigli controversi, ho deciso (al contrario del solito) di accettarli tutti, mano nel ghiaggio (ho scoperto che è sbagliato)  e pisciata sul dito (la cosa giusta se non si ha a disposizione acqua calda e candeggina), ma non son mancati neppure il foil (crema al cortisone per andare sul sicuro) ed il massaggio di susanna (trattamento psicologico)…incidente o meno i miei compagni han continuato a lavorare per allestire il tempio effimero del nostro teatro, nel frattempo io m'auguravo che il veleno inniettatomi potesse diventare antidoto per qualche futuro o passato &amp;quot;malocchio&amp;quot;...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Insieme alla notte, altre amiche di Miryam sono arrivate (Cinzia, Dalila), ed in poco tempo hanno montato il loro piccolo accampamento 2seconds, poco dopo altri amici sono arrivati per consegnarci il nostro pane quotidiano ed augurarci la buonanotte.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Oggi giorno di spettacolo martedì…la colazione è lunga e a scaglioni, il caldo sveglia con ritmi differenti i vari tipi di sonno, che benedetti dal non dover far la solita guardia al materiale possono godere d'ore di sonno filato.&lt;br/&gt;Le cose da fare non son molte oggi, qualche mail, qualche telefonata, stampare i bigliettini per andare a fare parata o pubblicità in spiaggia (per il sole opteremo per la pubblicità, poiché andare in spiaggia bardati come per la parata è un suicidio).&lt;br/&gt;Sistemare le sedie per la platea, cablare l'audio, sound check e finalmente spettacolo…ora son le 15 e 30 andrò a farmi un bagno in mare, per non mancare l'ultimo dei consigli per guarire il mio, ancora salsicciotto, dito…&lt;br/&gt;alle 16:00 appuntamento per la distribuzione in spiaggia degli inviti allo spettacolo…io vado a dopo.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Eccomi, giovedì…la distribuzione dei volantini 	a cui eravamo rimasti nel racconto di martedì, è stata più veloce ma antipatica del previsto, l'impressione che in mezzo alla &amp;quot;folla&amp;quot; le persone si riducano a passanti più o meno disposti al confronto (e mi ci metto in mezzo pur io a questi passanti) talvolta è sconfortante, ma che ci si può dire, sarà paura, sarà fretta, sarà quel che sarà…e per la mia piccola conoscenza di spiagge attrezzate dell'alto adriatico, anche le ferree regole di questo versante mi hanno lasciato interdetto…ma con 4 metri d'arenaria bisogna essere precisi se si vuol far rendere la sabbia, non è difficile da capire, per cui anche per questo più che notarlo e rimanere con l'amaro della sensazione che tutto sia irrimediabilmente corrotto? prendere le armi? no ancora non conosciamo cosa sia la fame per cui si stia in coda e si aspetti per ora…intanto si provi ad accrescere la propria consapevolezza e si vada avanti con la cronaca.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Cablaggi e prove audio procedono col vento in poppa, le sedie non son mai troppe, ci dicono, così la platea conta più di 400 posti, e con un inconsueto anticipo alle 20:50 i primi spettatori iniziano a sedersi…lo spettacolo inizia con un pubblico numeroso pronto ad applaudire e ridere…ora dello spettacolo ricordo con piacere solo i 2 splendidi assoli- scleri di Fabio, che da dietro le quinte, paragoniamo a fuochi d'artificio…comunque a spettacolo finito siamo soddisfatti contando il cappello e pappandoci una bella pizza in compagnia di qualche amico rimasto, ci stiamo per dare la buonanotte quando…Jacopo cade in un piccolo fosso sfregiandosi il ginocchio…dorme con noi è meglio…ed ancora fu mattino ed un altra colazione benedirà il nostro pancino.&lt;br/&gt;Il Barista scelto in questi giorni è così gentile che dopo la richiesta di Lucia d'un cappuccino con latte di soia, lo compra per lei…che carino…le cose da fare il mercoledì son pressoché le stesse del giorno prima…e più o meno son quelle di sempre…tra tutte una delle consuete preoccupazioni è quella di guardare i 4 meteo più affidabili, il cielo e le proprie sensazioni. Facendo una media della varie informazioni si deciderà se sfidare o meno il tempo…&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;noi lo facciamo fiduciosi che le varie schiere del cielo abbiano altro da fare da fare che pisciarci in testa proprio oggi dopo un mese e mezzo che a Pietra Ligure non fa una goccia di pioggia…e invece…scena corale Lucia decide di voler fare il pezzo del suicidio di Ofelia, Giulietta teme per la sua Balia, L.M. cerca di pulirsi le mani, ma il tessuto che passa a Lucia è intriso di sangue e prevede un suicidio nell'aria, Fabio soccorre agli inconvenienti, Jago da a Matteo una pistola regalatagli da bambino e questo prova a finire Ofelia…io cerco di convincermi che tutto andrà bene…inizia a piovere!!! provo a convincere il pubblico che non è vero, adesso provvediamo a far smettere di piovere, bloccare il casino in scena e riiniziare l'opera…i primi ombrelli iniziano ad aprirsi, alzarsi e camminare verso l'uscita…non serve a nulla pregarli di fidarsi, noi l'abbian fatto ma siam stati traditi. Riusciamo comunque a fare il cappello e non rimaniamo delusi…se non per il fatto che la pioggia non accenna a smettere di bagnare…dobbiamo mettere di corsa il materiale in salvo e ciò che non possiamo salvare oggi, speriamo si possa recuperare non troppo fradicio il giorno dopo…per cui…di nuovo pizza…la serata è stata animata dalla clown che si porta dentro Andrea…non smetteva di ridere, farfugliare alla Jago e farci ridere…un rapido excursus di foto ci ricorda chi eravamo l'anno scorso e dove siam stati…mettiamo la sveglia alle 9e30, col nostro consolante ritardo ci doniamo un paio di ore in più di sonno…colazione, smontaggio, aspettiamo il sole che asciughi il palco, per non rischiare di caricarlo in furgone per qualche giorno con la prospettiva di buttarlo, e finalmente con l'ulteriore aiuto di Andrea e Dalila ed il supporto morale di Rosa e Cinzia, carichiamo. Riceviamo un invito per cena dalla madre di Massi (che sta per compiere gli anni), ci guardiamo, ci interroghiamo, desistiamo, ci contiamo, accettiamo…come succede in queste situazioni ci si divide…gli amici partono, della compagnia rimane chi sa che per fare spettacolo in un luogo differente da quello in  cui si è, ci si deve arrivare…o, per essere un pò meno polemici chi sa che d'un viaggio l'arrivo non è più importante del viaggio stesso…cmq ognuno (spero, io lo sono) sia fiero o perlomeno soddisfatto per quel che sceglie o non sceglie di fare.&lt;br/&gt;Si è accettato l'invito a cena, decidendo di partire per Pragelato dopo cena, quindi si torni a Loano a casa Todisco-Salerno, dalla telefonata tra Massi&amp;amp;Madre rimane impresso in mente &amp;quot;tra mezz'ora siamo lì!&amp;quot;, scoppia la risata, ci si tocca e si scaramantizza…&lt;br/&gt;Il camper produce sotto ai nostri culi uno stano rumore circolatorio…il freno a mano ha una corsa molto più breve del solito ed il freno sembra funzionare come mai ha fatto da quando conosciamo Vivaldi (il camper)…uno strano rumore improvviso e sordo sblocca i dubbi…ed il freno a mano non funziona più…in una situazione di pianura si può far a meno…ma la prossima tappa sarà 1500 metri d'altitudine, non si può fare. Ci serve un meccanico, speriamo di trovare qualcuno meno furbo degli altri e che non servan pezzi di ricambio…abbiamo fortuna…non ricordo il nome ma in qualche modo, ci ha promesso, ci farà partire…cena…ci dirigiamo in pizzeria a 7 km da dove siamo con mezzi &amp;quot;normali&amp;quot;, sebbene non ci siano problemi meccanici, un incidente blocca la strada e partendo alle 21:10 arriviamo, ormai convinti che qualcuno ci voglia male, alle 22:30 in pizzeria. La pizza è ottima, la compagnia pure…sazi si torna a casa. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Passa la mezzanotte siamo al 30 Luglio e Massi 31 anni fa nacque…Lucia è già a letto dalle 10:30, lo stomaco le ha fatto le bizze per cui non è venuta a cenare con noi, Fabius e Andrea, Silvana e Giovanni vanno a letto, in piedi rimangono il festeggiato, Matte e me. Il vento fa freddo, fuma le nostre canne e disperde la linea logica con cui si susseguono i nostri pensieri…affrontiamo vari problemi uno su tutti quello dell'indignazione. I motivi per parlarne sono molti, l'indignazione più grande è verso la mancanza d'indignazione…la serata diventa notte e matte ci lascia, la notte diventa mattina e noi dopo essersi raccontati molto si va a letto.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La mattina inizia verso le undici la telefonata del meccanico ci tira su di morale, il mezzo è apposto ed il problema era meno grave di quello che si pensasse, il prezzo non onesto ma d'amico. &lt;br/&gt;Si può partire, un ultima colazione-pranzo con Silvana, ci raggiunge Giovanni ci salutiamo tutti e ci mettiamo sulle strade.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Sono le 14: 00 dobbiamo arrivare a Pragelato per la sera, così che si possa arrivare per poter montare. Un piccolo resoconto per solcare questi 250 Km conta 6 fermate eterne per un totale di 8 ore. 3 fermate per far raffreddare il motore, una per carburante, una per incidente una per ridare le coordinate al nostro navigatore. Alle 22: 00 arriviamo!!! Saulo, già sul posto, insieme a consorte e sorella, grazie a mezzi meno di fortuna dei nostri, ci ha riportato a più riprese le comunicazioni tra se e l'assessore. Nel posto dove eravamo in programma non ci stiamo, ci sono altre possibilità ma saranno da verificare il giorno dopo, sabato alle 9: 00 appuntamento con l'assessore. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il mattino dopo, sabato 31 Luglio, alle 9:00 in comune, saulo aspetta un paio d'ore e lui non arriva e non risponde al telefono in comune oltre scaricarsi colpe e darsi nomi non san che dire. Per le 11: 00 Saulo si accorda con una persona dell'ufficio tecnico sul luogo dove far spettacolo (e ci voleva tanto?). Manca la corrente (Figuriamoci). Arriva l'elettricista. Non ha quel che ci serve. Faccio una telefonata all'assessore chiedendogli la decenza di incontrarci e far si che le nostre 3 esigenze per far spettacolo siano soddisfatte se no è inutile che stiamo lì, lui mi dice che devo cambiare tono e che devo aspettare 5 minuti, mi richiamerà, se non aspetto posso tornare da dove son venuto. Complimenti. Noi aspettiamo magari viene di persona. Non viene e non chiama ma dopo 2 ore manda un messo. Questo farà risolvere la questione e per le 16: 00 abbiamo la prolunga e la certezza che ci siano i kw richiesti. Il messo, decisamente più acuto del capo, capisce (o per lo meno fa finta di farlo) che con 4 ore di montaggio non è credibile iniziare il lavoro. Lo spettacolo dunque salta, ma loro ci assicurano che il rimborso spese ce lo daranno. E mi sembra scontato dato che il nome &amp;quot;rimborso-spese&amp;quot; è semplicemente un rimborso alle spese sostenute, e noi i costi per arrivare lì, li abbiamo sostenuti, in più se non facciamo spettacolo per noi è una perdita non una fatica in meno, non siamo comunali, noi guadagniamo solo se lavoriamo e i soldi ce li facciamo dare spontaneamente da chi pensa che ce li meritiamo, quindi non solo se lavoriamo ma se lo facciamo bene…fosse così anche per loro, cambierebbero atteggiamento, se poi si potessero ancora lanciare i pomodori a chi non sa fare il proprio mestiere, siam sicuri che molti sarebbero lieti di sostituire gli ortaggi con minerali. Insomma salta lo spettacolo anche il giorno dopo poiché il meteo dice temporale per le 16:00 scegliamo di non montare tanto più, che l'assessore ed un altra impiegata della biblioteca, confermano di aver visto pure loro le previsioni in internet e capiscono, qualcun'altro storce il naso perché ha visto un altro meteo…insomma che si fa? ci prendiamo ancora il rischio? loro ci avevan assicurato di poter fare spettacolo al coperto, in montagna il tempo è sempre incerto per cui è meglio essere previdenti, ma evidentemente costava troppo leggere pure la scheda tecnica con le misure del nostro impianto scenico, siamo &amp;quot;alti&amp;quot;  6m e 50cm è difficile da capire? Perché ci propongono uno spazio che al colmo sarà si e no 5 metri? I misteri della fede…o la possibilità di poter continuamente scaricar la colpa su qualcun altro? Secondo me nessun mistero, solo incompetenza, menefreghismo e poche frustate. Insomma per la loro incompetenza noi non ci prendiamo il rischio di lavorar per nulla, rovinando pure il materiale. Comunque ci assicurano il rimborso…invece, quando il giorno successivo portiamo loro i dati per il bonifico, ci viene risposto che non pagano per uno spettacolo deliberatamente non fatto…che si fa in certe situazioni? Si accettano suggerimenti…nel frattempo auguro loro l'impotenza di generare altri incompetenti figli delle amministrazioni…e quanto mi piacerebbe dargli 4 calci in culo e potergli sputare in faccia? &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Basta andiamocene, direzione Forte di Fenestrelle, Mara e Michelle ci accolgono in maniera diversa, è un piacere rincontrare i loro sorrisi. Questa volta con un po' di &amp;quot;fantasia&amp;quot; e meno amore del solito per il &amp;quot;abbian sempre fatto così&amp;quot;, ma sopratutto, 2 giorni di tempo per capire come fare, riusciamo cambiando qua e là la posizione delle cose, del palco, degli strumenti e delle quinte, a montare dentro alla chiesa / polveriera della Piazza d'armi del Forte. Che bello, possiamo stare tranquilli, il tempo non interverrà, non dovremo far la guardia notturna al materiale e sopratutto abbiamo a che fare con persone che sanno cosa vuol dire lavorare e ci trattano non da punk-a-bbestia o frikkettoni o zingari ma per quel che siamo…artigiani del palcoscenico con tutti i nostri pro e contro ma con la consapevolezza di star facendo del nostro meglio e di non voler esser presi in giro da chi non ha mai dovuto lottare per costruirsi un presente!!!&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;            Jp&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;</description>
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      <title>MOLTI SONO I PRODIGI</title>
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      <pubDate>Tue, 27 Jul 2010 20:13:01 +0200</pubDate>
      <description>E’ sempre il medesimo palco, lo stesso spettacolo, gli stessi attori con la stessa strumentazione e i soliti costumi...&lt;br/&gt;Ma grazie al meraviglioso stratagemma che il teatro si è permesso di utilizzare e farne una propria caratteristica, differentemente dal cinema, ogni rappresentazione non sarà mai uguale ad un’altra e (evento ancora più strabiliante) lo stesso spettacolo non potrà mai essere rappresentato in due punti diversi per quanto vicini, contemporaneamente. E’ la magia del teatro. Ma ci sono ancora altri elementi che possiamo elencare per comprendere ancor meglio quanto ogni messa in scena possa essere considerato un evento più unico che raro!!! Si pensi per un momento allo spostamento di uno spettacolo teatrale...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Traffico in continuo aumento su strade e autostrade di tutta la penisola. Code a tratti sulla Torino-Savona in direzione Savona per i primi movimenti dell’Esodo estivo. Code di 25 km sulla Genova-Livorno in direzione di Genova per un veicolo in panne; si tratta di un camper FIAT 238 registrato col nome di “Veselin”.... ma andiamo dall’inviato sul posto: Maurizio Gavotto...&lt;br/&gt;Sì grazie Strozza, la situazione è piuttosto ardua da affrontare: il mezzo che hai menzionato si trova fermo in una curva in salita; ho cercato di avvicinare gli occupanti del veicolo, il più adulto dei quali, che chiameremo FT per rispetto della privacy, si è chiuso in un rispettabile silenzio stampa. MF asserisce ai nostri microfoni “Il mezzo si era già fermato nei pressi di Sarzana e un meccanico malandrino si è fatto pagare per un lavoro che evidentemente non ha risolto il problema...” se ne va imprecando non solo nei confronti del meccanico in questione ma anche di tutti coloro che hanno concorso in una maniera o nell’altra a permettere la sua esistenza terrena.&lt;br/&gt;L’unica donna presente (ML) rilascia una serie di dichiarazioni che non hanno nessuna attinenza al fatto in questione e che quindi eviteremo di riportare. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;E Dio reinviò sulla terra Freddy Mercury e gli disse: “Canta ancora per i miei figli di Mondovì perché si accorgano che non mi sono dimenticato dell’Alleanza che ho stretto con loro”&lt;br/&gt;La magia di quell’Arte che trasforma una normale piazza cittadina in un teatro a cielo aperto perché anche le stelle e tutti gli dei che le abitano possano goderne.&lt;br/&gt;Possano godere della trasformazione della suddetta piazza da parcheggio a palcoscenico grazie naturalmente anche all’intervento delle forze dell’ordine che possono, grazie alle loro competenze, favorire il tramestìo di quelle braccia che prima di potersi esibire in uno spazio scenico, quello stesso spazio devono prendersi il carico di allestirlo.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ordinanza comunale n.320 del 15 luglio 2010.&lt;br/&gt;Divieto di sosta per spettacolo teatrale dalle h.12.00 del 20 luglio 2010 alle h.12 del 23 luglio 2010 su tutta la piazza Santa Maria Maggiore.&lt;br/&gt;Ordinanza comunale n.321 del 15 luglio 2010.&lt;br/&gt;Divieto di sosta per spettacolo teatrale dalle h.17.00 del 21 luglio 2010 alle h.24 del 21 luglio 2010 su tutta la piazza Santa Maria Maggiore.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;E Dio non fu felice nel vedere le amministrazioni comunali troppo ben organizzate e mandò la Confusione tra le menti di tutti coloro che ci lavoravano e mandò il flagello della Burocrazia per punirli e vide che era cosa buona.&lt;br/&gt;La magia del teatro che permette agli attori di uscire dal personaggio e presentarsi come persone recitanti che possono nel bel mezzo di una rappresentazione fermarsi e bloccare tutto se volessero, facendo vivere allo spettatore un evento incredibile di finzione e realtà che s’incontrano e si scontrano e creano una dicotomia non recuperabile da altre espressioni che non prevedono la presenza viva del materiale artistico.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;A KIND OF MAGIC BOYS BAND - SCHEDA TECNICA&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;GENERE: Queen cover band (rock)&lt;br/&gt;DURATA CONCERTO: 2h e 30’&lt;br/&gt;POTENZA RICHIESTA: 5000 w di impianto audio&lt;br/&gt;DATA DELLA RAPPRESENTAZIONE: 21 Luglio 2010&lt;br/&gt;LUOGO DELLA RAPPRESENTAZIONE: piazza santa Maria maggiore&lt;br/&gt;INIZIO CONCERTO: h 22.00&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;...e Freddy rispose: “Scusa Signore, ma quello stesso giorno alla stessa ora sulla stessa piazza si esibisce un gruppo teatrale che reinterpreta un’opera di Willy. Non mi sembra corretto io non scenderò.” E il Signore si risentì molto di questo rifiuto e inviò dei cover profeti per mantenere la promessa fatta ai figli monregalesi.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L’opera della Casata Maluf si fregia di intrecciare i testi di varie opere di Shakespeare, creando uno spettacolo piacevole e interessante per tutti i generi di pubblico; ecco qualche esempio:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;FANTASMA: Io sono lo spirito di tuo padre another one bust the dust! Vendicami Amleto!&lt;br/&gt;AMLETO: Sì povero spirito it’s a kind of magic dalla tavola della mia mente ogni nota sciocca e trita one vision.&lt;br/&gt;JAGO: Potreste tenere Cassio lontano per qualche tempo we are the champions il suo modo di I want it all I want it now.&lt;br/&gt;GIULIETTA: All we hear is radio gaga solo il tuo nome radio gaga.&lt;br/&gt;OFELIA: Povero Amleto somebody to love find me&lt;br/&gt;LADY MACBETH: Here we are born to be king we are the princes of the universe.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il primo giorno Dio li fece smontare a Certaldo e li fece partire intorno alla mezzanotte alla volta di Mondovì. E fu sera e fu mattina.&lt;br/&gt;Il secondo giorno fece fermare un camper per due volte in autostrada e solo un camper e il furgone arrivarono a destinazione. E fu sera e fu mattina.&lt;br/&gt;Il terzo giorno Dio fece iniziare le operazioni di montaggio lasciò un camper in liguria e riunì tramite treno tutti i componenti della compagnia. La sera fece iniziare lo spettacolo in contemporanea con un concerto di una cover band dei Queen e vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina.&lt;br/&gt;Alla sera del quarto giorno Dio fece esibire la compagnia da sola senza gruppi spalla e vide che era cosa un po’ più buona.E fu sera e fu mattina.&lt;br/&gt;Il quinto giorno Dio permise alla compagnia di lasciare Mondovì. E fu sera e fu mattina.&lt;br/&gt;Il sesto giorno Dio celebrò il trentunesimo genetliaco del suo servo Jean Pierre e vide che era cosa buona soprattutto con una grigliata al seguito. E fu sera e fu mattina.&lt;br/&gt;Il settimo giorno Dio si riposò e non si preoccupò più di sapere cosa accadessse alla compagnia e la compagnia si accorse che era cosa buona. E fu sera...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Saulo&lt;br/&gt;</description>
    </item>
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      <title>La magia di Certaldo...il saggio indica la luce lo stolto guarda il dito </title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2010/7/20_La_magia_di_Certaldo...il_saggio_indica_la_luce_lo_stolto_guarda_il_dito_1.html</link>
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      <pubDate>Tue, 20 Jul 2010 20:49:57 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2010/7/20_La_magia_di_Certaldo...il_saggio_indica_la_luce_lo_stolto_guarda_il_dito_1_files/P1020967_2.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Media/object114_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:182px; height:90px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;...e finalmente, dopo un anno e mezzo che ne sento parlare, quasi senza che me ne accorga Certaldo arriva...con tutta la sua famigerata magia...e ora, che siamo fermi da un elettrauto per il piccolo Veselin, mi chiedo: ma quale magia???&lt;br/&gt;forse quella di 45mila persone che camminano per le vie medioevali di un graziosissimo paesino arroccato?&lt;br/&gt;o forse quella di centinaia di artisti che si esibiscono contemporaneamente... o forse ancora quella di un pubblico che se ne va, mentre ti doni a lui, o di quello che resta incantato e non smette di ringraziarti...magari la magia sta in un pentolone vuoto o nell'incontro con Aurelio e le sue artiste dalla Mongolia...già, loro sono state magiche, i loro suoni, le loro danze, i loro costumi, i loro sorrisi all'interno della nostra scenografia sono stati meravigliosi. poi, all'improvviso, così come era arrivato, Certaldo se ne va, cioè noi ce ne andiamo, allora forse è questa la magia: la velocità con cui Mercantia chiude baracca e burattini (nel vero senso della parola) e saluta gli artisti, i Maluf in particolare, che intraprendono il loro nuovo viaggio della speranza e, mentre siamo costretti a dormire in autogrill, pronti a spingere il camperino al nostro risveglio, mi chiedo se la magia invece non sia questa (come ci ha fatto notare una ragazza della Flic): che i Maluf trovino nella vita quello che hanno portato in scena...FOLLIA PURA. Adesso da un momento all'altro mi aspetto che Turini diventi un orco e mangi Matte, trasformato in nonna, a questo punto Massi diventerebbe Cappuccetto e Jp la mamma preoccupata. Io, per non barare faccio il porcellino e Lucia non scamperà alla sorte di &amp;quot;Pattini d'argento&amp;quot;....chissà se anche questa volta le streghe avranno pietà di noi... Intanto che lasciamo che il destino faccia il suo corso, informo il popolo unito che la Toscana mi ha fatta ingrassare esattamente come a Natale: migliaia di focaccine, pizzette, pranzi pronti, cene succulente, la comparsa delle lasagne, alzandosi per tempo anche colazioni coi fiocchi, hanno fatto di me un'obesa palla rotolante (ah! ecco la magia!), quindi d'ora in poi nonno Turchini mi terrà a stecchetto. Per il momento quello che mi porto via dalla terra di Dante, Petrarca e dal paese di Boccaccio è: una foto di gemellaggio Italia-Mongolia, dei tramonti meravigliosi, la prospettiva aerea, le fans innamorate di &amp;quot;figliaaaaaaaaa&amp;quot;, le focaccine che ho nascosto nella borsa e un quintale di grasso in più...&lt;br/&gt;gente, siamo sulla strada per Mondovì: riusciranno i nostra eroi??? io ho proposto di chiamare Shpalmen, perché lui direbbe &amp;quot;dimmiii&amp;quot; e io gli direi &amp;quot;c'è bisogno di te&amp;quot;, ma mi hanno bocciato l'idea...&lt;br/&gt;ah dimenticavo: i Maluf NON hanno portato via il sasso dalla Toscana, contribuendo così alla campagna per la Toscana in Toscana!!!&lt;br/&gt;non ci si perda di vista, rrragaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!&lt;br/&gt;miryam</description>
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      <title>Usciti dal Piemonte</title>
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      <pubDate>Tue, 13 Jul 2010 20:53:16 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2010/7/13_Usciti_dal_Piemonte_1_files/immagine.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Media/object115_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:182px; height:113px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;USCITI DAL PIEMONTE&lt;br/&gt;cominciato luglio, entroterra ligure, Piana Battolla, parentesi a Follo, gli spettacoli filano lisci, ma tutto ciò che accade intorno è, come dire....&lt;br/&gt;Jean Pierre, Lucia, Fabio, Miryam, Matteo e Saulo ( anche se ad intermittenza), che uniti nel viaggio accompagno nello stupore di incontri improbabili e personaggi che meraviglierebbero il signor Malaussene.&lt;br/&gt;Dopo lo spesso arido rapporto con politici e organizzatori comunali piemontesi, i quali (salvo rarissime eccezioni) nemmeno si sono degnati di vedere lo spettacolo, nella terra di maestro Turini la musica non poteva che essere diversa: Ramon ci ha accolti sotto la sua possente ala; Francesca meravigliosa e solare, ci ha dato il benvenuto con tanti argentati pesciolini fritti; Elisa straordinaria consigliere comunale ci ha protetti e alleggeriti; Paola e Giovanni coccolati e nutriti come re;  la signora Anna squagliato il cuore; Michael divertiti e arricchiti.... e che dire dei giovani groupies che ci ha fatto compagnia in questi giorni?&lt;br/&gt;Tra partite a pallone in qualsiasi condizione metereologica (compreso un rigenerante temporale), bluff giapponesi coi dadi e filosofie serali, hanno con la loro verità ricamato con fresca dolcezza il nostro soggiorno ligure.&lt;br/&gt;Ai mitici Irene piccola e Irene GrandE, Marta, Margherita, Beatrice, Caterina, Betta, Giordano, Bellandi, Moggetto, Diego e tutta la combricola un grazie speciale.&lt;br/&gt;Poi in viaggio verso la Toscana, mare e terme di Petriolo prima di Mercantia, giornate dedite al relax, al piacere ed al vizio.&lt;br/&gt;Ora come degni demonietti saltati fuori da un romanzo di bulgakov entriamo a Certaldo accompagnati dal pungente odore di zolfo che presagisce altre caleidoscopiche avventure...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Massi</description>
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      <title>Ciriè e la gente che passa.</title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2010/6/28_Cirie_e_la_gente_che_passa._1.html</link>
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      <pubDate>Mon, 28 Jun 2010 20:55:15 +0200</pubDate>
      <description>Quindi, il problema di spegnere la tv più spesso di quanto la si accenda,&lt;br/&gt;sta nel fatto che si rischierebbe d'essere emarginati,&lt;br/&gt; dal chiacchericcio riguardo questo o quel programma,  personaggio, pubblicità...capisco e devo ammettere che se non avessi conosciuto la serie Boris, ora non potrei condividere il vocabolario comune con chi lo ha visto, rivisto, ririvisto .&lt;br/&gt;Il bello è che puoi vederlo senza accendere la tv...   &lt;br/&gt;Quindi di cosa si sta parlando? Mi sembrano paure di povere vittime costrette a guardare comunque qualcosa, senza possibilità di scegliere, in questo rito (peccarità!Oscpetale!) quotidiano. Poi si scopre che l'argomento in questione non sono solo le stupidaggini alla tv, ma il fatto che una sola persona abbia in mano...NESSUN UOMO NATO DA DONNA POTRA COLPIRE MACBETH....e che attraverso la tv si sposta il consenso da est ad ovest, visto che la politica delle varie amministrazioni non conta nulla e i cittadini si sa, sono comunque disattenti, contenti, stanchi, abbronzati, incazzati, rassegnati, ma soprattutto disinformati...e la maggior parte di loro subisce informazioni guardando la tv dell'est o quella dell'ovest. Nessuna delle due parti rinuncerebbe alla possibilità di esistere in televisione, per cui...Un altra televisione è possibile? No, e non mi interessa; scoprire altre cose invece sì. Venite, avvicinatevi, venite a vedere con i vostri occhi come siete belli, magnifici, vibranti di luce cosmica, con i cuccioli seduti a terra a fare da guide...e quando alla fine ci si ritrova fuori, tra alberi o palazzi centenari, sorvegliati dalle scure montagne, non si ha  il telecomando e per  poter spegnere il tutto bisogna andarsene, camminare...tornando da un luogo che solitamente ha un altro aspetto e un altro significato, o nessuno. Quello che si è visto, lo spettacolo, è soltanto una fatica, figlia di tante fatiche portate con i bastoni tra le ruote...qualcosa di familiare, rassicurante, che ci tiene insieme nella mandria a brucare la rumenta e guai a quelli che passano di lì...questo è il mio tombino e che fatica sopporto per averlo pieno!  &lt;br/&gt;Ma dove vanno a finire le sostanze non utilizzate di queste menti imbavagliate, limitate, inchiodate ai muri?&lt;br/&gt;Partecipano al buco nella ZeroZone, la grande opera di collegamento, indispensabile per non essere tagliati fuori.&lt;br/&gt;Sogni che uccidono sogni e mani di sogni, fallimenti, macerie, umiliazioni...Essere o non essere, questo è il punto...poi andate avanti da voi; quelli che vengono d'altre parti, son già pronti.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Fabio</description>
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      <title>Come Annibale, guardiamo le stelle </title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2010/6/20_Come_Annibale,_guardiamo_le_stelle_1.html</link>
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      <pubDate>Sun, 20 Jun 2010 20:58:11 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2010/6/20_Come_Annibale,_guardiamo_le_stelle_1_files/IMG_0526.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Media/object116.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:182px; height:165px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Scendiamo da Fenestrelle carichi di eccitanti novità, ma lo spettro del temporale continua ad aleggiare su di noi e già ci fa visita durante il viaggio...i tergicristalli di Vivaldi da accesi non vanno e quando li si spegne iniziano magicamente a funzionare...misteri dell’impianto elettro-circolatorio del camper! Tutti in fila nella nostra carovana, camper furgone camper, facciamo una rotonda e BUM!...un botto, lo sentiamo tutti, nei camper come nel furgone...ovviamente ogni guidatore teme il peggio, infine si aggiudica di nuovo il premio Vivaldi con la seconda gomma scoppiata in un mese...rapido cambio - mentre comincia a piovere - crick che si infila nell’asfalto, lasciamo un segno, ripartiamo per Rivoli. Eccoci a Rivoli dove, per molto ancora, la gente del posto si chiederà che cosa abbiamo fatto per due giorni nella loro piazza chiusi in camper...effettivamente ben poco visto che la pioggia ha preso il sopravvento su ogni possibile attività lavorativa e - oltre al danno la beffa - ha allagato il soffitto di Vivaldi, ai. &lt;br/&gt;Così sono passate anche queste giornate umide e piovose, che palle essere costretti a fare niente...&lt;br/&gt;Finalmente però giovedì partiamo per Susa: diretti al cortile del Castello attraversiamo un po’ di Valsusa tra striscioni NO TAV e bellissime montagne fino al nostro piazzale che ci offre una vista stupenda, montagne verde nuvoloni vento! Tutta questa aria aperta dopo giorni in camper fa bene, ci respira il cervello anche se restiamo stupidi uguale in particolare io che stampo le locandine da appendere a Susa con data 18.19.20 maggio...ops. sarà per questo o per la nota indole casalinga del valsusini, allo spettacolo di venerdì si presentano in 21 preziosissimi spettatori e in una fredda sera restano comunque con noi, guardano tutto fino alla fine. Ci dicono che è nelle minoranze che c’è la ricchezza, che gli eccellenti sono destinati a non essere popolari, che chi osa andare oltre la tela non sempre viene capito subito, che sono rimasti colpiti,che tornano domani se non piove.&lt;br/&gt;Le date di sabato e domanica non si fanno, una per vento l’altra per pioggia.&lt;br/&gt;Eh.&lt;br/&gt;Ci guadagniamo economicamente davvero poco da questa settimana, ma ci ripaga essere stati ai piedi delle montagne attraversate da Annibale, in una valle ricca di storia, aver vissuto nel cortile del castello, visto una bella conferenza dell’Associazione Astrofili Segusini, conosciuto gente appassionata e curiosa, gente che si ferma, con cui parliamo del motore del 238, di Amleto, di Canterbury, della TAV, di Venaus, di stelle, pianeti, pietre druidiche...proprio nel posto più fuori mano di Susa tanti sono stati gli incontri e forse, sapere che a migliaia di anni luce da noi, là nella gigantesca immensità nell’universo, ci sono cose incredibili che succedono, fa anche un po’ dimenticare la pioggia, le gomme bucate e le date annullate...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;        Lucia</description>
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      <title>Se vuoi pescare le perle devi tuffarti in mare. Ma devi stare attento agli squali...</title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2010/6/15_Se_vuoi_pescare_le_perle_devi_tuffarti_in_mare._Ma_devi_stare_attento_agli_squali....html</link>
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      <pubDate>Tue, 15 Jun 2010 21:11:15 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2010/6/15_Se_vuoi_pescare_le_perle_devi_tuffarti_in_mare._Ma_devi_stare_attento_agli_squali..._files/IMG_0509.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Media/object117_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:182px; height:113px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Caro Diario del cuore più segreto,&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;ti scrivo dalla città di Rivoli. &lt;br/&gt;Da più o meno una settimana è cominciata la Tournée (notare la maiuscola).&lt;br/&gt;Siamo tornati bel belli nei nostri alloggi mobili: Veselin e Ivaldi, i soliti giovanotti, destrieri preziosi e ruggenti che agli ottantall'ora mugghiano selvatici e, ad ogni salita, rantolano da far impressione.&lt;br/&gt;Ma si avanza, chilometro dopo chilometro, come un sol uomo (o donna).&lt;br/&gt;Luoghi visti o, meglio, rivisti:&lt;br/&gt;La Città di Fossano e Il Forte di Fenestrelle.&lt;br/&gt;L'adorabile Fossano l'abbiamo rivista nell'ambito dell'ottimo Festival Mirabilia. Nell'incantevole panorama dell'Umbria la nostra struttura svettava alta ed elegante e tutto faceva presagire un'ottima impresa.&lt;br/&gt;Il tempo minacciò ma non punì.&lt;br/&gt;Il pubblico, entusiasta, ci veniva ad abbracciare a fine spettacolo, fiondandosi giù dalle panche o dalla moquette e gli applausi si potevano sentire a due isolati di distanza.&lt;br/&gt;Jp e Saulo hanno anche presentato l'importante premio &amp;quot;Torototela&amp;quot;, quello della Regione Piemonte....mannaggia, che emozione....e in più il Festival di Mirabilia ci ha anche insignito di due premi! Un premio per i Migliori costumi e l'altro per il Miglior testo.....grazie Shakespeare, sei sempre un grande....e anche tu, Agostino, grazie.....&lt;br/&gt;A Fossano tra l'altro ho sognato tantissimo. Un sogno in particolare mi è rimasto impresso perché era molto realistico e verosimile.&lt;br/&gt;Te lo racconto, caro diario delle mie più intime confessioni:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&amp;quot;Camminavo per una foresta molto bella e che sembrava sconfinata. Ad un certo punto in una radura intravedo una piccola folla. Avvicinandomi vedo che nella radura tale folla è composta di due uomini che discutono animatamente, uno col cilindro, l'altro vestito di giallo e blu. Giusto di fianco a loro sei o sette scimmiette si affaccendavano intorno ad una splendida struttura di cristallo, meravigliosamente dettagliata. In realtà, guardandole, vedo che sono esse stesse artefici dell'oggetto di cristallo.&lt;br/&gt;I due uomini invece litigavano per una questione piuttosto contorta.  Ognuno dei due voleva mettere il proprio collare alle scimmiette, così che egli potesse dire che le scimmiette erano sue e, di conseguenza, anche ciò che producevano. L'uno contro l'altro dicevano di aver diritto di mettere tale collare alle scimmiette, l'uno perché una volta gli aveva dato un casco di banane, l'altro perché una volta le aveva pettinate. i due, rossi in volto, si contendevano le scimmiette e, soprattutto, la loro opera in cristallo. &lt;br/&gt;Esse non parevano turbate dalla discussione, ma lavoravano sodo all'oggetto di cristallo. Non riuscendo a parlare con i due, che sembravano intenti unicamente alla loro discussione, chiesi ad una scimmietta chi essi fossero. Mi rispose che erano due passanti che volevano impossessarsi della loro opera di cristallo. Quando gli chiesi perché loro, le scimmiette, non facessero nulla per allontanarli, mi risposero: &amp;quot;A parole vane, orecchie sorde&amp;quot;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;E qui mi sono svegliato, chiedendomi il perché di tale sogno e perché quei due si affannassero in quella vana discussione, piuttosto che avvicinarsi, guardare l'opera delle scimmiette e magari aiutarle semplicemente a realizzarla meglio.&lt;br/&gt;Forte di Fenestrelle!&lt;br/&gt;L'arrivo al Forte di Fenestrelle è stato preceduto da circa 26 ore di veglia continua, causa la disperata combo: presentazione-spettacolo-smontaggio-carico-revisione camper-viaggio a Fenestrelle. &lt;br/&gt;Il Forte ci ha accolti, bellissimo e maestoso, già quasi dormienti. &lt;br/&gt;Splendide falde di nebbia che calano dalle montagne.&lt;br/&gt;Qui il tempo ci ha puniti e lo spettacolo è stato annullato causa NUBIFRAGIO.&lt;br/&gt;Il Caffé des Forçat, lì dentro, ci ha coccolato con il calduccio e l'ottimo cibo e l'impagabile simpatia.&lt;br/&gt;Al Forte ci hanno coccolato.&lt;br/&gt;(W IL TRATTORE che ci ha aiutato nel trasbordo materiale del materiale!!!!).&lt;br/&gt;E ora Rivoli, appena arrivati, con la pioggia. &lt;br/&gt;Cosa vuoi, caro diario del cuore più segreto, la vita d'artista comporta gioie e fatiche in egual misura.&lt;br/&gt;Nuova città nuovi applausi.&lt;br/&gt;Nuova città nuove sfighe da rimediare.&lt;br/&gt;Vivere con leggerezza in mezzo al mare di questo ambiente è impresa ardua.&lt;br/&gt;Unico salvagente è la serenità data dalla sicurezza di aver fatto sempre tutto al meglio, in maniera puntigliosa e attenta (a tratti maniacale). Passo per passo, con cura. Il risultato di questo processo lentolento ha l'aspetto prezioso che emanano le cose frutto d'impegno, ingegno, dedizione e felicità.&lt;br/&gt;Per questo, caro diario del cuore più segreto, io spengo le luci e mi addormento sereno.&lt;br/&gt;Buonanotte,&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Matteo</description>
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      <title>Epifania? Rincominciamo...</title>
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      <pubDate>Tue, 8 Jun 2010 21:13:24 +0200</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2010/6/8_Epifania_Rincominciamo..._1_files/IMG_0438.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Media/object243_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:182px; height:84px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Ci siam lasciati a febbraio con un sacco di cose da fare e finire...&lt;br/&gt;Son passati tre mesi e la situazione non è molto diversa, &lt;br/&gt;anche se di cose ne son accadute...&lt;br/&gt;I mesi trascorsi hanno portato avanti, contatti per “vendita” dello spettacolo, piccoli nuovi investimenti, aggiustamenti di qua e di là, una settimana di residenza a Grugliasco, alla &lt;a href=&quot;http://www.scuoladicirco.it/&quot;&gt;Scuola di Cirko Vertigo&lt;/a&gt;, una tournée vuota che in una settimana magicamente sembra riempirsi  e ancora due settimane a Fossano grazie a &lt;a href=&quot;http://www.fossanomirabilia.it/&quot;&gt;Mirabilia&lt;/a&gt; e la compagnia &lt;a href=&quot;http://www.presduplop.com/&quot;&gt;Presduplop&lt;/a&gt; che ha sopportato la nostra presenza durante un periodo di prove a loro dedidcato. &lt;br/&gt;C’è stata “La Caduta delle Quinte”“l’Affare Bibbliotecoso” e “La Grande Pressocibomachia”....&lt;br/&gt;..per fortuna c’è stato anche &lt;a href=&quot;http://www.laboratoriopermanentedicastaldo.it/internet.htm&quot;&gt;Domenico Castaldo&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.mutamento.it/&quot;&gt;Zona Mutamento&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.teatriindipendenti.org/&quot;&gt;ACTI&lt;/a&gt; e lo Spazio San Pietro in Vincoli...&lt;br/&gt;C’è stata la Prima o il Ri-Debutto un sacco di amici e di emozioni che un po’ per stanchezza un po’ per necessità abbiamo lasciato ci coccolassero...&lt;br/&gt;...questo è un misero resoconto, ma tra 2 giorni iniziamo veramente e lì speriamo di essere più puntuali sulla rendicontazione...&lt;br/&gt;Inizia l’estate...speriamo non piova...jp   </description>
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      <title>Ultima settimana del secondo periodo fossanese</title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2010/2/25_Ultima_settimana_del_secondo_periodo_fossanese.html</link>
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      <pubDate>Thu, 25 Feb 2010 18:04:29 +0100</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2010/2/25_Ultima_settimana_del_secondo_periodo_fossanese_files/IMG_0191.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Media/object444_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:182px; height:113px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;lunedì&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;il primo giorno dell’ultima settimana qui a Fossano.&lt;br/&gt;vorrei ricapitolare quel che si è fatto, quel che si deve fare e quel che dovremmo finire di fare entro febbraio, così da sottolineare le solite discrepanze tra ciò che speri e ciò che ottieni dalla realtà, così: come verifica di un lavoro che si conclude, ma vorrebbe dire continuare con quei noiosi elenchi che mi tocca sorbirmi ogni volta che mi fermo a pensare  come sfruttare il tempo che ci rimane...onestamente non ne ho voglia...&lt;br/&gt;...così alla rinfusa parto dalla leggerezza del mattino (non per tutti vissuta con lo stesso trasporto ma pur sempre nell’aria) data dalla possibilità scoperta ieri, di avere, forse, ancora un paio di settimane per finire di fissare lo spettacolo...in una sala vicino Torino la seconda metà di marzo. Evvvai!!!&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Questo ci permette di allontanare la puzza dell’ansia che preannuncia la fine di un lavoro di “creazione”... con leggerezza quindi ci siam permessi di prolungare il tempo dedicato ad una registrazione audio, che andrà a integrare una delle scene finali affinché se ne possa tagliare un altra (immagino non sia molto chiara messa così, ma non dovrei scrivere io volessimo realmente questo (la chiarezza) e in più non ho voglia di anticipare nulla sui cambiamenti dello spettacolo per cui ciccia direi, anzi lo dico: ciccia) comunque nonostante le incompetenze tecniche, siam riusciti a fare una registrazione decente che ci permetterà, per lo meno, di provare la scena come l’abbiamo pensata...&lt;br/&gt;nel tardo pomeriggio l’opera è pronta per essere abbinata alla scena ed essere ripresa...risultato: promettente!!! e per il solito culo dei principianti, i tagli fatti a caso per il montaggio dell’audio sono quasi giusti con i timing della scena ...è il momento della rissa e ci divertiamo a sbattere di qua e di la Fabio che con membra di pezza si scatafascia a terra più del richiesto...e dai dai dai che la giriamo...in 5 mezze giornate siam riusciti a ripensare a buona parte del finale e riprendere, dopo tutto il lavoro “sporco” delle settimane precedenti, a lavorare sullo spettacolo, fa bene all’umore e dai dai dai...la giornata ci scivola sotto le chiappe veloce, Lucia ed io la finiamo a casa  terminando “cappello” e spedendo mail varie. La “super band” della casata si è fermata nello spazio ad affinare ritmi toni e dinamiche...Miryam intanto è andata a prendere in stazione un amico d’oratorio (e forse anche ex fidanzato ma non vorrei spettegolare per cui non scriverò per intero il suo nome) Fra... 24 anni, laurea quinquennale in lettere insegnante di sostegno, tipo quelli cui venivo affidato da piccolo perché mi obbligassero ad adempiere ai miei impegni di scolaretto, ma più gentile (o più scemo confondo sempre? no dai scherzo, ho sempre avuto insegnanti pazienti e quando non lo sono stati, forse, non mi sentirei di dar loro la colpa...si si si e scherzavo anche sul fatto che Lui è gentile e non scemo, era solo per fare un pò di cinismo gratuito niente di personale Fra)...si cena con patatine fritte-non fritte, salame non solo salame e vino davvero vino (nebbiolo 2006 offerto gentilmente da amici dell’Amico), parlando volgarmente di sesso come se fossimo i ragazzetti aiutati a scuola dal sopra citato Amico presentatoci da Miryam o cloni deficienti di Peter Griffin finiamo la cena per correre a farci la nostra buona dose giornaliera di cartoni animati...&lt;br/&gt;Saulo è sceso (o salito?) a Torino, sua sorella è insieme al prof. a far la guardia al capannone, la Fusina: “io vado a letto” MatteFrau: “io mi devo lavare i denti” &lt;br/&gt;Turini: “...” io finisco sta riga e ci fumo sopra rileggendo...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;ah, oh, il prof. era davvero “solo” gentile...&lt;br/&gt;...forse pure sveglio...&lt;br/&gt;...e magari stanotte...bang!!!&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;martedì&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Lucia si sveglia per andare a correre, un vecchio cerca di investirla!!! Lu urla e sbatte i pugni sul cofano del distratto sorpassista, lui scappa con lo sguardo abbassato rischiando di investire un marocchino li affianco e le signore di questa avvallata cittadina inorridiscono per via dei vari porco di qua e porco di là che l’amore mio nitrisce per calmarsi... &lt;br/&gt;ma la buona onda prosegue lo stesso. Miryam smentisce le oscene ipotesi azzardate poche ore prima (d'altronde siamo sotto quaresima). Pensare che, se entrassimo anche solo in cinque festival, replicando due sere in ciascuno, pagati a cachet pieno (il giusto quindi nulla di più nulla di meno), ci basterebbe a coprire i debiti della compagnia e farci mettere da parte qualche soldo, aiuta a cogliere lati più rosei della nostra situazione economica...nell’arco della giornata abbiamo rimesso mano al cappello e provato fino a tardi come può andare insieme alla musica...il fatto di non avere abbastanza disponibilità d’animo, da parte mia, per saper ascoltare i consigli di tutti (non sopporto quella dinamica che fa mettere in discussione una proposta, prima che un numero sufficiente di ripetizioni possa stabilirne, una volta raggiunta l’intenzione ricercata, il funzionamento), fa si che tra me e la Fusina ci sia uno dei soliti punzecchiamenti che finisco in tafferugli, ma la nostra abilità sta tanto nella velocità di scazzo, quanto in quella di riprenderci in fretta, così...tutto fila senza preoccuparci di contare il tempo e chiamare le cose col proprio nome, lasciandoci speranzosi per il futuro, migliorare inizio e fine dello spettacolo insieme a tutto il lavoro di segreteria e restauro fatto sarebbe davvero un bel risultato (ci iniziassero a confermare un pò di date poi...) ...miryam sale (o scende insomma bisogna appurare) a Torino, noi ceniam con riso e salmone, saulo scende di ronda ed alcune tra le più belle puntate della “Family Gay” accompagnano l’arrivo di Morfeo...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;mercoledì&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;z&amp;lt;&amp;lt;&amp;lt;1\ 12q323454km,...sveglia tarda, il sole continua a rinfrancarci per il terzo giorno di seguito, da quando siam qui non avevamo ancora avuto questa grazia...igiene personale per qualcuno, corsa, spese al mercato, parole crociate, suonatina di consolidamento calli, e partita ad Halo per gli altri...dopo una rapida ricontrollata alle priorità, ci mettiamo a ripassare e nel pomeriggio montiamo, in men che non si dica, il pezzetto iniziale delle streghe...ci potrebbe essere un bell’effetto e malediciamo Saulo che va a vedere la partiiiita, di pallooone,  perché, perché una domenica...ma continuiamo a provare lo stesso usando al posto suo un teschio di gomma...riusciamo a “mutare” ancora qualche secondo alle streghe e la cosa snellisce l’incipit...dovremmo ancora ripassare almeno il duello tra Matte e me, ma siam stanchi o abbiamo semplicemente, abbiam voglia di stare lì, a guardarci in faccia e ricordare...e raccontare...e comunque dobbiamo aspettare.&lt;br/&gt;Arrivano gli sbandieratori ed essendo pochi non dobbiamo spostare fuori i camper perché possano provare...si può andare a mangiare. Farro o qualcosa del tipo, al pomodoro con olive e le ormai tradizionali patate fritte (non veramente fritte ma tagliate fini e saltate in olio di oliva in padella) con pancetta a parte per gli assassini (con gran gioia da parte di Miryam e mia, carnivori di costituzione). Il film dei griffin non si trova nella maxiteca (il terabite di film e cartoni custodito nella scatola di alluminio), ritardare di vedere le ultime puntate della 4 serie ormai non basta più, è finito Boris 1 e 2, i Griffin stagione 1, 2, 3, prima della fine di questa residenza finiremo anche la 4 ed allora avremo rivisto per la diciassettesima volta tutti i nostri colossal...grazie mulo e lunga vita a te.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;giovedì e venerdì&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;arriva Massi, nostro ex tecnico audio luci, nostro (speriamo) futuro tecnico audio luci...lui ancora non lo sa ma presto gli diremo che, il mongol rally, l’unico impedimento che potrebbe negarci la sua compagnia ed i suoi servigi, ha come scadenza per l’iscrizione il 5 settembre 2009...gli spieghiamo i cambiamenti fatti in questo periodo e come pensiamo che possano essere affrontati dal suo punto di vista...dopo avergli fatto vedere le scene, facciamo una spesa per pranzare e cenare al sacco nei giorni che verranno, (poiché son gli ultimi è meglio tirar dritti il più possibile) ed iniziamo a provare le scene...questi due giorni han visto prevalentemente questo...noi che proviamo per l’ennesima volta a programmare il mixer luci, così da non dover fare tutto manualmente ad una velocità che, dovendo gestire anche l’audio, può creare problemi e ritardi...ma la tecnologia è da sempre qualcosa di magico e quasi diabolico per gli uomini non tecnologici, per cui non seguire perfettamente le istruzioni date, anche se le minuzie sono infinitesimali, manda tutto a puttane e si deve riiniziare dal passo uno...accendere il mixer...far finta di non aver ancora provato a far nulla...soffiargli sopra sperando di aggiungere magia alla magia...e di fatto senza capire cosa si è sbagliato ad un certo punto si riesce a programmare per lo meno la prima scena...forse quella che potrebbe diventare la più bella per quanto riguarda le luci...ma questo maledetto mixer ha un display che, ti dice che tempo farà da qui alla prossima stagione di hockey canadese ma, non ti dice in che passo della scena sei...quindi è inutile programmare lo spettacolo intero con tutti i suoi, probabilmente, 300 o 400 passi, non si può star dietro a segnarsi a che punto si è, per cui...un messaggio alla proel, sistemate questa cazzata, anche se non abbiamo preso il migliore dei vostri diabolici apparecchi, sapere in quale punto dello spettacolo sei è fondamentale...e se per caso c’è effettivamente un modo per vederlo, scrivetelo in modo più chiaro nel libretto delle istruzioni...il sole dei giorni precedenti è coperto da una leggera nebbia che pure su di me, amante di Dylan Dog ravennate, che adora quella coltre bagnata capace di trasportarti dove meglio credi, ha il contro effetto di separarci ed isolarci nelle nostre incertezze rispetto ai prossimi mesi ed al lavoro da finire...quando?&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Sabato e domenica &lt;br/&gt;siamo arrivati alla fine di questo periodo anarcosimpatizzanterasserenante (troppo complesso data l'ora in cui scrivo chiarire lo spirito dell'affermazione...interpretate pure liberamente (come se poi ci fossero alternative (all'interpretazione personale dico!!!)))...sono serviti due giorni per sgomberare e ordinare capannone e casa, pianificare rientro e smaltire lievi sbornie pomeridiane inventate per dar noia ai pensieri petulanti del &amp;quot;non ritorno&amp;quot; (riferendomi alla ciclicità delle eventi piuttosto che alla mancata voglia di rientrare a Torino)&lt;br/&gt;e così pure sta fase bilunare ci ha visto passare, un po' sobri, un po' no, sotto le sue notti ed i suoi giorni innevati...sperando che il gelo abbia selezionato i semi che ci portiamo dentro...partiamo di nuovo incontro al sig. Incerto accompagnati mano a mano dalla sig.na Speranza...staremo a vedere lo sviluppo degli eventi, attenti...ai denti...ci aspetta come sempre un sacco di lavoro da terminare e altro ancora da portare avanti, spero tutti contenti di esporsi ai venti...alla prossima senza sapere ne dove ne quando.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;     Jp&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;</description>
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      <title>Giorni lunghi e amari, mentre il seme muore</title>
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      <pubDate>Sun, 21 Feb 2010 14:21:55 +0100</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2010/2/21_Giorni_lunghi_e_amari,_mentre_il_seme_muore_files/HPIM1496.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Media/object245_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:182px; height:113px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;...neve, freddo, nebbia, freddo e ancora neve... squarcio di sole.&lt;br/&gt;Le festività carnascialesche passano sopra le nostre teste e il gelo d’accompagnamento dentro le nostre ossa. E’ il primo sabato di Quaresima a portare un po’ di conforto alle nostre membra e al nostro animo; d’altronde è ormai conclamato che l’essere umano sia di natura estremamente metereopatica. Di conseguenza nebbia e freddo non possono che caratterizzare giorni lunghi e amari mentre il seme muore; ma tutto sommato la neve con quella soffice coltre si premura di rimboccarti il letto e accarezzarti la testa quando sei triste e stanco, una mamma enorme, una mamma in bianco... come lo shampoo.&lt;br/&gt;Il Mercoledì delle Ceneri si fa sentire a ben pochi membri della compagnia; ma mai così poco come la 60° edizione del festival della canzone italiana, cui la Casata Maluf lancia un monito a distanza (pressoché inconsapevole peraltro), preparando l’incisione del loro primo album musicale! Una risposta coraggiosa e sonora alle leggi da giungla del mercato discografico, sempre più servo dei padroni o meglio padrone dei servi che tenta (riuscendovi ampliamente... onore a lui) con ogni mezzo di appiattire i gusti, il senso critico e l’individualità di un pubblico sempre più anestetizzato.&lt;br/&gt;La Casata Maluf è il nuovo Morpheus (“Scegli la pillola rossa, Neo, scegli la Verità, vieni a vedere Ambreto Malefica, Neo, compra il nostro cd”).&lt;br/&gt;A scanso di equivoci e per correttezza nei confronti degli innumerevoli fan, si rende noto che l’uscita del cd è tutt’altro che imminente e le registrazioni non sono ancora avviate; è  già molto se il materiale tecnico necessario presta regolare servizio, e i cervelli altrettanto necessari per renderlo funzionale, non si annodino su un jack-cannon che funzionerebbe regolarmente se il volume di riferimento fosse acceso e il bottone struccato al momento giusto e com’è che prima funzionava e ora no? è magia, ma è possibile che ci sia qualcosa che si innesta, aspetta spengo tutto e riavvio, arrivedorci Stenlio. La notizia buona è invece che i pezzi sono pressoché pronti se non del tutto nelle mani, quantomeno nella testa dei musici della compagnia.&lt;br/&gt;Musica a parte sono da segnalare le grandi migliorie apportate allo spettacolo, non sempre in forma esclusivamente cerebrale. E’ stata confermata e rilanciata la presenza della tecnica pantomimica, elevata, in un’unica scena prescelta, alla massima potenza. Dopo ore di ricerca di nuove situazioni comiche e visivamente più avvincenti, la materia dei nostri beniamini è arrivata a un tale grado di purezza, che la scena ne è stata quasi completamente epurata.&lt;br/&gt;Altra pasta e altri ingredienti invece per il combattimento scenico: un’unica direzione chiara e limpida per tutti: rendere la scena un crescendo di tensione: sottolineare l’urgenza dei personaggi: aumentare il rischio reale per gli attori in scena.&lt;br/&gt;Il teatro dev’essere reale per non essere schiacciato dalla predominanza della televisione e l’unica realtà che può avvincere lo stesso pubblico anestetizzato di cui sopra, la si può raggiungere soltanto attraverso la crudeltà. Ecco che si rivela più attuale che mai il teatro della crudeltà teorizzato e attuato da Antonin Artaud (si legge Artò), tanto per capirci quello che urlava, se avete mai sentito una sua registrazione. La scena in questione non è più solamente nelle idee degli attori, ma è stata fissata sia su carta sia su palco, e il risultato ottenuto rispecchia quello cercato e fortemente voluto dai nostri artisti, superando le aspettative: la tensione che ora caratterizza tutto il combattimento culmina in un climax (quando si parla di teatro bisogna sempre a un certo punto parlare di climax anche se non sai se si pronunci climax come si scrive o invece claimacs  comunque poco ti deve importare perché in ogni caso qualcuno ti correggerà portando molti argomenti a suo favore), culmina in un climax  come dicevo... mi sono perso... in ogni caso termina con un climax (non abbiate paura di abusare del termine tanto nessuno sa precisamente cosa significhi e ognuno ha una sua propria idea in merito e più lo usate più ostentate sicurezza del fatto che conosciate ogni aspetto di ciò che questa parola indichi e nessuno verrà mai a chiedervi che significhi perché avrebbe timore di ostentare un’ignoranza pari al vostro supposto grado di conoscenza).&lt;br/&gt;Una nota particolare la spendiamo sulla preparazione della parata che è stata per la prima volta allestita, se non altro nella parte di annuncio dello spettacolo. Sfruttando l’inaspettata presenza del carro di Apollo libero da appannaggi nebulosi, si è scelta una location non indifferente quale il  parcheggio di fronte al capannone delle prove. &lt;br/&gt;Vero è che come locus amoenus si sarebbe potuto trovare qualcosa di meglio, ma era importante verificare i suoni della ridotta amplificazione a disposizione, presso uno spazio altro rispetto al citato capannone, che altro non è che un’enorme cassa di risonanza e che altro non fa se non disabilitare in modo più o meno permanente il sistema auditivo organico individuale, e di conseguenza convincerti del fatto che il prodotto artistico che sta uscendo sia di scarso valore. Ben lungi da dichiarare finito questo lavoro si può riprendere con uno sguardo più equilibrato al problema: poche idee, ma confuse!&lt;br/&gt;Per chiudere in levare (non nel senso di togliere, ma nell’accezione musicale), la settimana termina con l’analisi del finale e le proposte per migliorarlo. Solo per capire cosa voglia realmente in fondo stare a significare “migliorare” ci si potrebbero scrivere libri e libri di tesi, ma non siamo qui per questo; basti dire che finora ha avuto luogo l’analisi del problema in forma puramente verbale, che non è poco, ma per la fumata bianca saranno necessari ancora parecchi enclavi. L’Abemus finem è solo all’orizzonte...Saulo</description>
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      <title>E’ solo venerdì ma...</title>
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      <pubDate>Mon, 15 Feb 2010 21:20:28 +0100</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2010/2/15_E_solo_venerdi_ma..._1_files/IMG_0180.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Media/object246_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:182px; height:129px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;... questa settimana finisce presto per dare spazio a chi più ha bisogno…i piccoli animali alla ricerca di un grande padrone…ah che bella storia… Quindi prontamente, dopo aver dormito, anzi aver fatto un sonnellino pomeridiano (cosa assai rara!) abbiamo divelto una rate di ferro e allo scattare del via spinto oltre la linea della rete la nostra magica struttura, ovviamente con annessi e connessi, pendagli e quinte del caso… non paghi dello sforzo, abbiamo deciso di spingere anche un camper…Veselin ci ha abbandonati, è in coma profondo… ergo l’abbiamo spinto con scienza da manuale, passando per anguste strettoie, tentando di rifare la fiancata visto che gli interni li abbiamo appena finiti.&lt;br/&gt;Io ero stanca morta, quindi ho già preannunciato che durante l’estate non muoverò un solo dito per montare o smontare o per qualsiasi altro gesto che potrebbe rendermi la vita faticosa. Gli altri erano d’accordo…&lt;br/&gt;Turini ci ha lasciato un po’ di penne…era malato, forse lo è tuttora, di una grave malattia…la cardiopsicometempsicosultra (un po’ come la malattia mortale di Chris) che gli ha provocato un gran mal di testa che gli ha impedito di continuare a lavorare, ma non di cucinare succulente patate per la gioia della sua nipotina, che sarei io!&lt;br/&gt;Per il resto la settimana è trascorsa serenamente: abbiamo riguardato quasi tutto lo spettacolo e la parata prosegue come un treno, o come una parata…io ho dovuto abbandonare il campo per dare uno dei miei non1234567898765434567, ma solo dieci (!!!) esami.&lt;br/&gt;Nel mentre i miei compagni hanno parlati con Luchino, ma non mi ricordo che si son detti, l’unica cosa che mi è rimasta impressa è che un’amica di questo famigerato Luchino paga pochissimo di affitto per una casa gigantesca….non so se questo può servire per la nostra tournée..&lt;br/&gt;Io ci tengo a precisare che ho proposto un tecnico da favola, mirabolante e strepitoso, ma ora mi freno dal dire altro perché sono sicura che Jp mi sgriderebbe e voi non avete idea di quello che significhi per me… botte, sangue, cariconi, insulti, urla, infamie, scherni, derisioni, umiliazioni e chi più ne ha più ne metta…&lt;br/&gt;Ah povera mirym…&lt;br/&gt;Dopo la mia sanissima dose di autocommiserazione credo che le notizie ansa si possano fermare..ah no!&lt;br/&gt;ANDIAMO A ROVIGO!!!!!!!!!!!!!!!!!Prima data della tournée sotto il tendone della repubblica del circo paniko pepperepepepeeeeeeeeee!!!!!!!!!&lt;br/&gt;Forse è la volta bùona che i miei amici veneti si degnino di venirmi a vedere, echillosà&lt;br/&gt;Dai gente, volo a prendere il treno della mia libertà fine settimanale che, indovinate un po’? sfrutterò per studiare (non il treno, la libertà), visto che la settimana prossima andrò nuovamente a dare sfoggio della mia cultura…legata fedelmente al 27…&lt;br/&gt;Baci abbracci e caramelle!!!!!!!!!!!!!!!!(che su consiglio di Fusina faranno parte della parata e io sono così contenta…) &lt;br/&gt;miryam</description>
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      <title>Deliri Fiabeschi</title>
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      <pubDate>Mon, 8 Feb 2010 21:22:39 +0100</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2010/2/8_Deliri_Fiabeschi_files/IMG_0120.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Media/object247_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:182px; height:113px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;L'incontro con Damien del  Circo Panico è stato una boccata d'ossigeno dopo un periodo  di strisciante frustrazione,pianta rampicante che si diverte a giocare con il cibo di cui si nutre..cosa mangia la frustrazione?faremo rispondere la Mayer. Comunque sia , la piantaccia malefica è sparita con un sempilce:&amp;quot;pure pe ttteeee!&amp;quot; ,così, una piccola roulotte aperta su di un lato e arredata di ogni ben di dio sonoro, prendeva forma nello stomaco del cervello.....ah! avere un luogo per costruire,inventare ,ma trova un minuto per lui sa come si fa.&lt;br/&gt;Rieccomi a Fossano nel capannone,il gasolio sta per finire.Freddo ai piedi.Si saltella. Si va via. &lt;br/&gt;Questo fatto solleverà sulla settimana una tempesta nera e gonfia , riempirà i nostri cuori di delusione e sgomento...arbusti fitti copriranno la struttura e si divertiranno a giocare col loro cibo...quando si scoprirà che Damien è in realtà un signore oscuro dei Sith...andare o non andare,questo è il problema,guarda là,lo spirito di mio cugino Tebaldo....&lt;br/&gt;Fortunatamente è arrivato tutto il bel materiale grafico dalla tipografia a ricordare che il lato oscuro della forza è sempre dove meno te lo aspetti...almeno spesso..e anche in assenza di vento, si uscirà dalle secche &lt;br/&gt;Finita la tempesta,come di consueto,arriva la calma,la distensione.. qualcuno ride ,qualcuno fa sù,qualcuno si fa la doccia...io faccio un sonnellino blurp.&lt;br/&gt;Do dieci punti a Matteo per aver riso a crepapelle alla parola Brandina ,prima ancora di sapere che la coca cola non da di più...mangiato un Kinder se ne mangia un'altro,un altro,un altro e via così.&lt;br/&gt;Peccato che questo modo di dire non s'addica ai tecnici audio-luci..ma questo si : dove passa Todisco non hai piu le scarpe.&lt;br/&gt;Andrea ,troppo occupato già di suo, s'è tirato indietro,nonostante l'ingaggio stratosferico propostogli...&lt;br/&gt;Ma proprio quando si stavano facendo improbabili ipotesi ecco che...tac! spunta Massi che con grande entusiasmo ci dice che lavorerà con noi ...peccato però che Massi non porta la cresta...mi sono svegliato.Intanto Myriam studia per legittimare il suo diritto alla pensione sognando il Sud Africa , telefoni cellulari,girasoli e hotdogs...Fabio</description>
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      <title>Influenza, riordini e incontri istituzionali</title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2010/1/31_Influenza,_riordini_e_incontri_istituzionali_1.html</link>
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      <pubDate>Sun, 31 Jan 2010 18:53:12 +0100</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2010/1/31_Influenza,_riordini_e_incontri_istituzionali_1_files/HPIM1473.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Media/object123_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:182px; height:113px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Eccoci già alla terza settimana qui a Fossano: fa sempre freddo, quando nevica siamo quasi di buon umore, oltre che per la bellezza che la neve porta giù da cielo, perché fa meno freddo del solito...&lt;br/&gt;da lunedì a mercoledì è stato affrontato l'annoso problema del PVC che  ricopre il palco, un materiale un po' antipatico che d'estate scotta da morire e d'inverno diventa talmente rigido che basta guardarlo per romperlo... e così, mentre Fabio e Matte continuavano l'eterna opera di pittura degli interni del camper, con JP alla guida noi altri abbiamo dato una svolta alla faccenda PVC. Grazie alla magnifica vaporella della padrona di casa, abbiamo tolto tutte le macchie di scotch accumulatesi nell'estate, di seguito rattoppato tutti i buchi e quindi attaccato il velcro sul retro del PVC per fissarlo al palco. risultato soddisfacente ma meglio non avere a che fare con la colla bostik per un po'. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nel frattempo il virus dell'influenza si è preso Matte che lunedì sera ci ha regalato momenti unici mentre urlava in bagno nel tentativo di vomitare; di seguito, mercoledì, è toccato a me che ancora oggi non mi sento troppo bene. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Giovedì, giornata di incontri ufficiali a Torino per Saulo e JP che hanno ritirato il materiale pubblicitario dal tipografo e hanno subito sfruttato il tutto in due incontri che hanno dato esiti un po' devastanti che ancora oggi ci danno un po' di cattivo umore: mattina, h9,30 ufficio dell'assessorato alla cultura di Torino, presentazione del nostro progetto per fare spettacolo in piazza Carlo Alberto in primavera -  basta essere provinciali, abbiamo deciso di prenderci Torino...! Saulo, pronto come non mai, già ha dimenticato il nome della persona con cui deve parlare e vaga nei corridoi chiedendo di qualcuno il cui nome inizi per A...infine arrivano all'ufficio e la signora A già si scoccia del fatto di venire scomodata per una banale richiesta di suolo pubblico, poi JP e Saulo le spiegano il vero motivo della loro visita: autorizzazione a esibirsi a Torino, rimborso spese e allaccio alla corrente elettrica.&lt;br/&gt;Alla richiesta di rimborso spese da parte di JP e Saulo, se la ride della loro ingenuità e presenta una parcella di circa 300 euro per l'elettricità necessaria a quattro giorni di spettacolo, poi spiega che per avere gratuitamente l'occupazione del suolo pubblico dobbiamo fornire all'ufficio di competenza - quindi non al suo - una deroga al suono (possibilità di fare casino...) e licenza pubblico spettacolo...&amp;quot;forse potreste chiedere il patrocinio al Comune di Torino, ma non cambierebbe molto, anzi nulla...soldi per voi non ce ne sono anche se ne chiedete pochi e offrite molto&amp;quot;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;evvai. ma questo è poco in confronto a quanto viene dopo: pomeriggio, h16,30 incontro con  CTP (Circuito Teatrale Piemonte - più volte da noi confuso con CPT...) con cui ci è stato suggerito di parlare dalla Regione in quanto è l'ente che fa girare gli spettacoli nei teatri delle province. La risposta alla nostra offerta è stata chiara e semplice: chi cazzo siete voi perché noi dovremmo promuovervi? Siete una compagnia giovane, no? Siete sotto i 35 anni, quindi siete giovani, che credete di fare, di passare subito qui, non sapete che ci sono altri gironi infernali sotto di noi nei quali DOVETE passare per accedere al paradiso di CTP!? &lt;br/&gt;Nulla di nuovo...a parte che adesso si è giovani al di sotto dei 35 anni...mah&lt;br/&gt;Nei piccoli paesi è più facile avere una piazza, le autorità locali non storcono il naso per pagare la corrente per lo spettacolo e per i nostri camper e spesso nemmeno per darci un rimborso spese, invece la città di Torino se ne frega, dice che già ha le sue iniziative e ci chiede di sostenere da soli le spese. Effettivamente, è evidente che i piccoli paesi traggono vantaggio dalla nostra presenza mentre la città di Torino sembra di no. Ma come? Sarà ingenuità la nostra, ma il loro si chiama disinteressamento per quello che non rientra nelle fila dei loro progetti già approvati e decisi. Così come il discorso di CTP: c'è un iter da fare, quasi burocratico, per arrivare fino a noi e non crediate di scamparci. E allora se da brave pecorelle non rientriamo nei progettoni che valorizzano l'arte di strada o le compagnie giovani, non siamo niente, non meritiamo il vostro interessamento, benché noi realmente valorizziamo l'arte di strada e realmente siamo una compagnia giovane, cioè nata da poco. E' come se ci volesse un documento che attestasse che siamo quello siamo e che facciamo quello che facciamo: ma non lo vedete da voi? (domanda retorica)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Così tornati a casa dagli incontri istituzionali, discutiamo di cosa sia meglio fare per continuare a far vivere la compagnia: perseverare sulla strada scelta, scappare all'estero dove tutto sembra più facile, fare i bravi bambini e iniziare la lenta salita verso il riconoscimento ufficiale delle nostre capacità. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Tra le tre opzioni per ora scelgo quella di scappare all'estero...si accettano suggerimenti sulla meta proposta, io per ora vorrei andare ovunque faccia caldo...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Intanto, il fine settimana ci riserva altre sorprese: Fabio deve correre a casa perché sono entrati i ladri (arg!) e io, a seguito di una stupida scivolata sulle scale di casa, ho un ditino del piede blu.&lt;br/&gt;mmm&lt;br/&gt;Per fortuna, incontriamo Damien di Circo Paniko che ci carica un po' di energia positiva e ci invita a trovarli a Rovigo questa primavera. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Per coronare il tutto sentiamo Ariane e veniamo a sapere che Bazar non ci sarà, quindi niente data a Venaria a Maggio. Motivo: la manifestazione non si fa, non ci sono soldi o meglio non si sa quando gli diranno quanti sono e quando arriveranno. Evabé, che dire, ennesima conferma del fatto che è meglio fare i conti sulle date a cappello e non aspettarsi troppo dalle date 'pagate'.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Lucia</description>
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      <title>Secondo periodo dell'Epoca Fossanese&#13;dalla lettera delle prime settimane</title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2010/1/24_Secondo_periodo_dellEpoca_Fossanesedalla_lettera_delle_prime_settimane_1.html</link>
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      <pubDate>Sun, 24 Jan 2010 18:47:01 +0100</pubDate>
      <description>Eccoci arrivati a Fossano. Dopo i tre mesi caldi pre-tournée2009 torniamo  al Foro Boario, ma 'sta volta con la neve e con il freddo. Il Capannone è una tundra grigiastra e silenziosa. Ticchettante. Ma il vero cambiamento sta nel fatto che Mirabilia ci mette a disposizione una casa, così da non dover dormire in camper e questa, lo si dica a chiare lettere, è una svolta: acqua calda, cucina, centro scommesse, idromassaggio, scuderia, sala pesi con annessa sauna, una piccola ma ben fornita cantina di vini pregiati e tante altre piccole comodità che ti cambiano una residenza da così a così (segue gesto con la mano).&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nel trambusto del (mini) trasloco Torino-Fossano era rimasta in sospeso la faccenda delle famigerate &amp;quot;Prove di Stampa&amp;quot; presso il sig. Tipografo, che ci avrebbero aiutati a capire che faccia avesse il materiale pubblicitario preparato dall'esimio dott.geom.arch.aml. JP per la tournée che arriva. Ed è stato dopo avventure inimmaginabili, emozionanti dialoghi con il sig. Tipografo e colpi di scena da crepacuore che i Nostri guardavano finalmente sulla carta e non più sullo schermo del Mac ciò che la gente avrà in mano e sotto gli occhi quest'estate. &lt;br/&gt;Commento Univoco del Gruppo: &amp;quot;Molto bello&amp;quot;. Sintetici. Ma corali.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Per l'emozione Saulo fa il doppio teso dalla staffa, bendato, mangiando un piatto di pappardelle al ragù e in groppa ad un grosso esemplare di bue muschiato. Ammirazione e plauso dalle Nazioni Unite e un corale richiamo della stampa internazionale sulla sua figura di grande ginnasta creativo. Lui si schernisce e, durante la conferenza stampa, risponde alle domande dei giornalisti unicamente imitando lo scatt vocal di Lucio Dalla.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Si è passati, dunque, dal punto di vista strettamente manifatturiero, alla ristrutturazione delle quinte e della struttura del trapezio. Il Capannone, allora, quasi biblicamente, di divide in due precise e ben circoscritte aree di lavoro: quella dei Fabbri e quella dei Falegnami. Ci son quelli che ti incopalano le quinte (le quinte sono maggiorenni e consenzienti n.d.c.) e quelli che ti danno l'anti-ruggine-color-ruggine  alla struttura. Joseph Critel, antropologo di chiara fama, nel suo imprescindibile trattato  dal titolo &amp;quot;I Costumi dei Fabbri e dei Falegnami nelle compagnie di giro piemontese&amp;quot; indica come i due gruppi si possano facilmente distinguere per la differenza di colore e di materiale che copre loro i polpastrelli e i vestiti. Da noi, però, essendo in pochini, si fa un po' il Fabbro, un po' il Falegname (che in quest'ultimo caso, a dirla tutta, andandoti di culo, ti nasce un figlio altolocato), cosicché, in realtà, si è tutti cosparsi di svariati diluenti, che, come è ormai vox populi, vanno un casino quest'anno.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Un terzo gruppo di lavoro, ultimo ma non ultimo, nato proprio in questi giorni è quello dei Camperisti, ovvero quelli che rimettono a posto gli interni di Veselin, uno dei nostri camperini 238, quello con un marcato accento montenegrino. Tale gruppo toglie la carta da parati incollata alle pareti lignee del camper suddetto con uso di spatola, cutter, balestre, specchi untori, unghie, denti, a volte di acqua santa. Da ricordare l'eroico Turini che, nell'impresa, versa copioso sangue. Per questo gli vien consegnata la medaglia al ValoreMaluf, valida come buono pasto al ristorante cinese Wong, 11 Calle Chiquita, Città del Messico. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;In tutto ciò, evidentemente, Miryam non è presente in quanto deve dare 2461.919.377.300 esami entro dopodomani presso la Reale università di Canottaggio di Marsiglia. Le ultime notizie arrivateci dall'ANSA la vedono intenta a importare peluches, rappresentanti tutti invariabilmente Eschilo che digerisce rumorosamente, dal Nicaragua.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Infine Lucia si appende un po' al trapezio facendo della rescersc bella e buona presso la Flic, riportando poi qui a Fossano racconti di fantomatici esercizi per la lettura del pensiero. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nel Capannone è comparso un altro camper, El Nano Leon, appartenente alla sig.na Dessì, bella compagna del dott. Frau, sul quale camper sono in corso amorevoli e delicati interventi di restauro. In occasione della permanenza della sig.na Dessì in Fossano è stato indetto giorno di vacanza per tutti i cittadini, con strade chiuse al traffico, campi per il giuoco del pallone aperti a tutti, ottovolante, albero della cuccagna  e altre incredibili meraviglie, culminate con i fuochi d'artificio sul Castel San'Angelo in Roma trasmessi in Eurovisione.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Detto questo, alla prossima settimane, con novità inaudite e sordidi retroscena de&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La Casata Maluf&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;......e che René Ferretti sia con tutti voi......e dai dai dai.....Matte</description>
    </item>
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      <title>Inverno estate 2009</title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2010/1/19_Inverno_estate_2009.html</link>
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      <pubDate>Tue, 19 Jan 2010 18:38:05 +0100</pubDate>
      <description>I primi mesi in camper&lt;br/&gt;l'inizio dell'avventura...un anno fa, proprio come ora, tutto partì da una bella nevicata...tornare a quei giorni ora, rischia di scadere in qualcosa di non proprio veritiero, tutto sfuma e cambia proporzioni col tempo...&lt;br/&gt;In attesa di una frenetica corsa, eravamo pronti ad affrontare lo scontro tra ciò che avevamo progettato di concludere e quello che avremmo risolto nella realtà???  &lt;br/&gt;Presto lo avremmo scoperto  e, nonostante i più o meno 365 di che ci dividono da quei giorni, ricordo l'eccitazione e la paura per quell'inizio così atteso...&lt;br/&gt;Tutto, con tutti i suoi buchi, era stato programmato, pianificato, più o meno discusso e riveduto, un anno prima avevam lanciato la pallina e in quel momento la ruota della roulette sembrava iniziasse a rallentare e noi a poter ipotizzare il numero su cui si sarebbe fermata la pallina.&lt;br/&gt;Ora che è passato un anno dall'inizio della storia di cui sto provando a scrivere mi rendo conto che si era degli ingenui a credere così breve il giro della ruota...&lt;br/&gt;Si può dire che si è riusciti a fare tutto quello che ci si era prefissi nel breve termine...senza troppe difficoltà e con modeste botte di culo siamo andati sino in fondo alla creazione e la tournée 2009 ci ha ripagati dei sacrifici. Sarebbero molti e meritevoli gli aneddoti da elencare, le persone conosciute, i luoghi scoperti i momenti di gioia e di frustrazione, ma son le due del mattino, è tardi,  è passato un anno e penso...domani si lavora...e penso &amp;quot;&lt;a href=&quot;../la_Creazione.html&quot;&gt;on line ci sono un sacco di foto&lt;/a&gt; di quei giorni accontentiamoci...quest'anno saremo più diligenti nel tenere un diario un &amp;quot;BLOG&amp;quot;.... domani si parte per Fossano per altri due mesi...vai a dormire Jp...dobbiam restaurare il materiale scenico e lo spettacolo e come l'anno scorso abbiamo tante, ma tante, cose da fare finire, vedere rivedere e ancora vedere e rivedere, fare e rifare tante ma tante...e tutto da capo...andrò a dormirci su ho deciso...anzi faccio su (no!!) ...fatto (e va bè)...dovendo dire qualcosa di mooolto sintetico rispetto lo scorso anno (così intanto finisco di fumare)...direi che abbiamo avuto modo di poter imparare diverse cose...una tra tutte lanciare la pallina perchè la ruota gira comunque...e buonanotte...domani si rinizia siamo da capo e cercheremo di dare continuità alle cose...jp</description>
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      <title>CasataMaluf: chi siamo,  qualche sogno e breve storia</title>
      <link>http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2008/1/1_CasataMaluf__chi_siamo,_qualche_sogno_e_breve_storia.html</link>
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      <pubDate>Tue, 1 Jan 2008 22:48:38 +0100</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Voci/2008/1/1_CasataMaluf__chi_siamo,_qualche_sogno_e_breve_storia_files/DSC00160_2.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.casatamaluf.com/sito/blog/Media/object153.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:182px; height:113px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Provenienti da percorsi formativi e  professionali diversi che spesso si sono intrecciati, fino a culminare in questa nuova avventura, sei artisti nell’estate 2007 hanno un’idea in comune: fondare una compagnia di teatro di strada che possa sopravvivere alle controverse esigenze del mercato italiano e con le iniziali dei loro nomi e cognomi la battezzano CasataMaluf.&lt;br/&gt;I membri sono attori, clown, artisti di circo e musicisti, dediti al cucito ad alle arti figurative: Fabio Turini, Jean Pierre Tateo, Lucia Fusina, Matteo Frau, Carla Carucci e Saulo Lucci.&lt;br/&gt;Nel settembre del 2007 trovando appoggio nell’Associazione Culturale “L’Età dell’Oro”, iniziano il lavoro individuando i punti fondamentali della strategia necessaria per far fronte al compito che si sono prefissati. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;I punti sono:&lt;br/&gt;	0.1.	Considerare questo progetto come l’investimento prioritario di ogni membro, impegnando le risorse necessarie per arrivare al risultato prefisso senza dover scendere a qualsivoglia compromesso che possa ledere l’intento fondamentale di: “decenza artistica”, intendendo con essa non una presuntuosa facoltà, ma quanto più una dedizione sacra all’intento. Sono stati individuati come miglior formula per la costituzione di una nuova compagnia e la conseguente creazione di un primo spettacolo, periodi di lavoro residenziali, full-immertion.&lt;br/&gt;	0.2.	Organizzare la prima tournée, ipotizzata nell’estate del 2008, rendendosi il più possibile indipendenti rispetto le necessità dello spettacolo e sperimentando la modalità di autofinanziamento attraverso il cappello.&lt;br/&gt;	0.3.	Organizzare una tournée regionale per tutta la durata dell’estate, che preveda piccoli spostamenti ed un lavoro capillare sul territorio scelto.&lt;br/&gt;	0.4.	Escludere per la prima tournée la vendita dello spettacolo a festival dedicati, salvo alcune eccezioni in particolari e solo vantaggiosi casi di promozione.&lt;br/&gt;	0.5.	Tendere nel lungo termine ad acquisire le conoscenze ed i mezzi, per arrivare ad essere una fucina di spettacoli ed eventi spettacolari.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Dal settembre al dicembre dello stesso anno inizia un lavoro di ricerca a tavolino, che culminerà nella decisione del soggetto dello spettacolo, nel reperimento delle informazioni storiche ed artistiche rispetto il tema stesso e nella stesura di un ipotetico canovaccio su una drammaturgia che mescola alcuni personaggi principali di varie opere di Shakespeare, all’interno della sua più famosa opera l’Amleto.  &lt;br/&gt;Nel contempo la CasataMaluf prende contatto con Arianne Bieou, la quale propone alla compagnia di prendere  parte a “Si Prova!”, progetto pilota di residenze per artisti di arte di strada, volto a sostenere il processo di creazione per la realizzazione di nuovi spettacoli. Il progetto è stato presentato dall’Associazione “C’Era L’Acca” nel quadro del bando per la “Valorizzazione delle Espressioni Artistiche in Strada” della Regione Piemonte. Grazie a questo progetto, la Compagnia ha a propria disposizione una sala presso il Comune di Casalbeltrame, vitto e alloggio spesato; la seconda settimana di questo primo periodo di creazione, avviene invece presso la struttura della Scuola di Circo Flic, nel periodo tra Natale e Capodanno.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nel primo semestre del 2008, la compagnia dedica 4 periodi di 2 settimane l’uno a residenze di creazione per la definizione della drammaturgia e della bozza della messa in scena dello spettacolo. Nel frattempo i sei componenti del gruppo si strutturano al loro interno, individuando sempre più chiaramente i compiti e la distribuzione dei ruoli, l’organizzazione dei campi extra-artistici che interessano il progetto. In questo periodo prende forma la progettazione di scenografie, spazio scenico  e costumi, vengono costruite maschere in cuoio per lo spettacolo, vengono stesi preventivi di spesa e scritti dossier su chi siamo, inoltre, si inzia a prendere contatti con alcuni comuni della Regione Piemonte per ipotizzare un itinerario di viaggio per la tournée.&lt;br/&gt;In questi primi mesi del 2008 la compagnia decide, per non venir meno alla necessità iniziale di decenza artistica, di continuare il lavoro intrapreso e rimandare la tournée all’estate del 2009, rinunciando agli inevitabili compromessi che sarebbero stati necessari partendo nella stessa estate. Alla fine di questo semestre inoltre, Carla decide di allontanarsi dal progetto per questioni che trascendono la compagnia. A luglio si definisce quello che chiamiamo “piano d’attacco” per  la programmazione dei mesi successivi fino alla partenza per la tournée pressappoco intorno l’inizio del giugno 2009. &lt;br/&gt;La seconda metà del 2008 è dedicata alla ricerca personale dei fondi da investire nel progetto e nel risolvere le questioni organizzative e di segreteria: dalla ricerca di una sala prove e dei mezzi per il trasporto e la locazione (camper) alla sostituzione di Carla e alla necessità di trovare un tecnico… continua il lavoro di programmazione, organizzazione, segreteria e aggiornamenti contatti e preventivi. &lt;br/&gt;Si giunge quindi al dicembre 2008, mese entro il quale alcune grandi questioni vengono risolte: Miryam Lucci sostituirà Carla, Massiliano Todisco si offre di fare parte della Compagnia nelle veci di tecnico, si acquistano due camper FIAT 238 e si trova una sala prove adatta alle esigenze di lavoro.&lt;br/&gt;Nei primi mesi del 2009  si conclude la costruzione della scenografia e del palco,così da poter riprendere in mano lo spettacolo che necessita ancora di aggiustamenti ( la cosidetta “pulizia”) e revisione di particolari. La Compagnia sarà pronta a partire tra la seconda metà di maggio e l’inizio di     giugno.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Philip Radice, fondatore dell’Atelier teatro Fisico di Torino, è stato fin dall’inizio e tuttora è coinvolto nel lavoro, in qualità di regista e consulente artistico. &lt;br/&gt;La stesura del progetto è supervisionata dalla Presidentessa dell’Associazione, la Dott.ssa Cinzia Maiolini.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Obiettivi del progetto  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La CasataMaluf è una Compagnia di strada, realtà in Italia,  di cui si stanno perdendo le tracce. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Contrariamente al resto dell’Europa, dove sono molte le compagnie di strada che riescono a trovare la propria collocazione all’interno della vita culturale dei vari paesi,  in Italia è prediletto il singolo artista o al massimo piccoli ensemble che si formano ad-hoc, per far fronte alle esigenze di eventi saltuari, occasioni che raramente permettono ciò che prevede un iter di lavoro serio e proficuo per l’arte e che, soprattutto, difficilmente trovano seguito dopo il termine dell’esperienza stessa.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Quella che si vuole riproporre è la passione per le antiche Compagnie di giro, vere e proprie compagnie viaggianti che portavano in piazza il proprio Teatro, in un tempo in cui l’intrattenimento teatrale avveniva in luoghi non ad esso specificatamente deputati, ma allestiti come tali solo per breve tempo. Soltanto in epoca barocca, con la pratica della costruzione dei teatri stabili in muratura o in legno, iniziò la fine della fortuna delle Compagnie itineranti. Infatti, oggi ‘teatro’ significa prima di tutto un luogo fisico, un edificio fatto di mura dalle quali le opere, soprattutto i classici, escono di rado. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il progetto intende trasformare le piazze in teatri a cielo aperto, allestendo una scena per gli attori e delle tribune per ospitare circa 150 persone sedute; per tutta la durata della permanenza, la Compagnia abiterà la piazza, rendendola un luogo davvero pubblico, dove tutti potranno assistere ed essere coinvolti nelle attività quotidiane di attori e musicisti, dall’arrivo alla parata, l’allestimento del sito, le prove tecniche e musicali, gli allenamenti e naturalmente il quotidiano...l’atmosfera e il folclore perso da quando tutto questo è stato circoscritto in luoghi chiusi al pubblico... &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Il tutto avviene direttamente nelle piazze del nostro territorio, all’aperto, senza obbligo di prenotazione: far tornare il teatro un fenomeno popolare e collettivo come era ai tempi dei Tragici Greci,  di William Shakespeare e dei nostri ultimi predecessori delle compagnie di giro della Commedia dell’Arte.&lt;br/&gt;Come normale per una compagnia di strada, la CasataMaluf viaggerà a bordo di tre mezzi, due dei quali camper; i mezzi  sono parte integrante dello spazio scenico e luogo in cui la Compagnia vive per tutto  il periodo della tournée. &lt;br/&gt;</description>
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